Basso Isonzo, una terra contesa tra speculazione e parco agro-paesaggistico

ex parco basso isonzo_costruitoL’ultimo polmone verde a ridosso delle mura viene sbocconcellato un po’ alla volta.

Siamo nell’area del Basso Isonzo, circa 100 ettari, ritagliata tra la città e la ferrovia, la tangenziale e l’aeroporto, cesellata da inconsueti fazzoletti di terra coltivata che s’intrufolano tra i caseggiati. Confina con il corso sinuoso del Bacchiglione che ne custodisce il carattere anfibio di campagna urbana.

Il luogo perfetto per un parco, dimora di reti ecologiche e attività agricole, tanto che negli anni ’90 il parco venne progettato e perfino delimitato sulle cartografie ufficiali. Nel tempo un grappolo di palazzine di qui, un filare di villette di là

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Appello per la riconversione ecologica di Padova

perlariconversione_v2Più di 20 sigle cittadine lanciano oggi un appello (leggi il testo integrale qui) all’Amministrazione Comunale di Padova per la revisione dell’attuale pianificazione urbanistica.

Una previsione di 2,6 milioni di metri cubi edificabili nei prossimi 4 anni, a cui si potranno aggiungere in seguito altri 2 milioni di mc previsti dal PAT – Piano di Assetto Territoriale.

Una colata di cemento insostenibile per la città che ha già consumato il 49,2% del suo territorio e che deve ora porsi come obiettivo primario la salvaguardia e la valorizzazione degli spazi verdi rimasti. Leggi di più

Buoni Ordinari emessi dal Comune: un’idea per finanziare l’acquisto pubblico del Basso Isonzo grazie ai risparmiatori

consumo suolo basso isonzoHo letto con grande interesse l’appello di Sergio Lironi al Comune affinché si attivi ad acquisire l’area ex Ira, cuore del futuro Parco del Basso Isonzo, oggi posto in vendita in trattativa privata, con il rischio che vengano costruiti 70 nuovi appartamenti per complessivi 30.000 nuovi mc.

Paventando la possibile risposta “ottima idea, ma non ci sono i soldi” suggerisco al Comune di valutare la possibile emissione di Buoni Ordinari del Comune (BOC), per finanziare l’acquisto – e magari anche un primo stralcio attuativo Leggi di più

Non svendiamo al mattone il Parco del Basso Isonzo. Sindaco e giunta, intervenite

basso isonzo_parcoUna parte consistente di quello che dovrebbe diventare il Parco Agro-paesaggistico metropolitano sta per essere svenduta: 37.000 mq nel cuore del polmone verde padovano rischiano di diventare edifici ad uso privato.

Ma c’è una speranza, ed è nelle mani del Sindaco.

Sino agli anni Novanta le aree del Basso Isonzo erano vincolate dal Piano Regolatore Generale (PRG) di Padova alla realizzazione di un grande parco urbano, per il quale venne anche redatto un progetto preliminare da parte degli architetti Roberto Gambino, Paolo Castelnovi e Federica Thomasset, tra i più prestigiosi paesaggisti italiani.

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Parte la sfida innovativa “Padova 4.0”. C’è anche il Parco Agro-paesaggistico metropolitano

vogliamo il parcoImmaginare una Padova nuova. Più verde, sostenibile e innovativa. Di questo si occupa l’Associazione per il Parco Agro-paesaggistico Metropolitano (PaAM), fondata nel 2016.

L’anno scorso, in occasione del bando “Padova 4.0” della Camera di Commercio, ha presentato alcuni progetti che propongono una rilettura ed un ridisegno della città e del territorio metropolitano per renderli più vivibili e resilienti.

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30% di terreni agricoli: per Bitonci aree da edificare. Cosa ne vogliono fare i candidati Sindaco?

parco_agropaesaggistico_padova_legambienteNei due anni e mezzo di Massimo Bitonci Sindaco Legambiente ha avuto con lui un solo incontro. A settembre 2014, pochi mesi dopo l’insediamento, quando gli abbiamo presentato alcuni progetti strategici per la città.

Quello su cui più ci si dilungò fu l’istituzione del parco agro-paesaggistico metropolitano.

Bitonci apprezzò, o meglio fece finta, coinvolgendo l’allora assessore all’Ambiente Cavatton. Per poi non solo dimenticarsene del tutto quando si trattava di deliberare Leggi di più

Verde urbano: Bitonci è stato un Attila voltagabbana. Quali gli impegni degli altri candidati?

tagli alberi_tigli_piazza castello_padovaCosa ne è stato del verde urbano in questi 2 anni e mezzo, e cosa aspettarci?

Nel 2014 Bitonci prometteva la protezione dei cunei verdi esistenti secondo il piano dell’urbanista Piccinato. Invece, cambiando totalmente opinione, si è comportato come Attila: con l’approvazione nel 2015 del Piano degli interventi e la mancata revisione del PAT ha dato il colpo di grazia ai cunei verdi. Si pensi all’ampliamento e nuova edificabilità in zona Iris, alla modifica di destinazione di aree agricole attorno al Plebiscito, trasformate in zone per parcheggi del nuovo (ipotetico) Stadio o alla “variantina” al basso Isonzo per la realizzazione di nuova strada.

Riguardo agli alberi Bitonci scriveva testualmente Leggi di più

Sostieni Legambiente per salvare il suolo: dona il 5 x 1000 per una città più verde

consumo_suolo_fiera_PadovaIniziamo dando i numeri: il primo è 92109710282, il codice fiscale di Legambiente Padova. 1.000 sono i kmq di suolo fertile che ogni anno in Europa spariscono sotto il cemento. 2° è la posizione del Veneto tra le regioni per maggior consumo di suolo in città e provincia e 49% è la superficie di Padova impermeabile. 

Da anni Legambiente Padova si batte per fermare la cementificazione. Donare il 5 per mille è un modo concreto per sostenere Legambiente Padova e difendere il suolo. Leggi di più

Parco Agro-paesaggistico: un’idea che diventa realtà? Incontro coi Sindaci e prime decisioni concrete

parco agropaesaggistico_padovaEd infine incontro fu: convocato dal Sindaco di Noventa Padovana, hanno aderito altre tre amministrazioni. Tema: dare corpo al progetto del Parco Agropaesaggistico metropolitano.

Se da un lato Villa Valmarana è stata offerta come la sede del coordinamento, dall’altro si è convenuto che la creazione di una Banca della Terra per il recupero dei terreni abbandonati e il censimento delle buone prassi siano le prime azioni da cui partire.

L’ennesimo stimolo, questa volta raccolto, risaliva al gennaio scorso Leggi di più

Il Parco Agro-paesaggistico Metropolitano non decolla: la società civile scrive a Provincia e Sindaci dell’area metropolitana

parco_agropaesaggistico_padova_legambienteSono molteplici ragioni che rendono quanto mai opportuna l’attuazione del Parco Agro-paesaggistico Metropolitano tra il Brenta ed il Bacchiglione“.

Inizia con un’analisi approfondita la lettera sottoscritta da oltre venti associazioni ed organizzazioni di categoria ai Sindaci dei comuni di area metropolitana in cui si chiede di sbloccare il progetto finito, a causa immobilismo di Bitonci (vedi articolo qui), su un binario morto.

Cinque le richieste finali, molto concrete ed operative. Leggi di più