La legge regionale è un’opportunità per lo stop al consumo di suolo

IMG_8780L’ultima legge in materia urbanistica della Regione Veneto fissa, per ogni Comune, una quantità massima di territorio consumabile da qui al 2050.

La legge ha certamente dei difetti, come quello di non considerare interventi che il suolo lo cementificano fortemente, ad esempio le opere di interesse pubblico: è il caso del nuovo ospedale di Padova Est che non verrà conteggiato nei limiti fissati dalla Regione. Ciononostante offre indubbiamente anche alcune importanti opportunità. Leggi di più

Domenica tutti in bicicletta con Legambiente per scoprire il Basso Isonzo!

biciclettata basso isonzo_taglio rettangolareDomenica 10 giugno Legambiente organizza, in collaborazione con il Comune di Padova, nella cornice delle Domeniche Sostenibili che questa volta coinvolgerà il quartiere 5 Sud-Ovest, una pedalata alla scoperta del Parco del Basso Isonzo.

In questa domenica senz’auto vi porteremo alla scoperta di un parco che c’è e…non c’è! Leggi di più

Nasce un Bosco: alberi in difesa dell’ambiente per una Padova ecologica

NasceUnBoscoUn pomeriggio per un gesto concreto contro la cementificazione della aree verdi e per una città più ecologica e sostenibile.

Domenica 25 marzo l’azienda agricola Terre del Fiume e il ristorante Ca’ Sana invitano la cittadinanza, e i più piccoli in particolare, a piantare un albero per far nascere un bosco per il parco agricolo del Basso Isonzo. Appuntamento alle 14.30 in via Bainsizza. Leggi di più

Basso Isonzo, una terra contesa tra speculazione e parco agro-paesaggistico

ex parco basso isonzo_costruitoL’ultimo polmone verde a ridosso delle mura viene sbocconcellato un po’ alla volta.

Siamo nell’area del Basso Isonzo, circa 100 ettari, ritagliata tra la città e la ferrovia, la tangenziale e l’aeroporto, cesellata da inconsueti fazzoletti di terra coltivata che s’intrufolano tra i caseggiati. Confina con il corso sinuoso del Bacchiglione che ne custodisce il carattere anfibio di campagna urbana.

Il luogo perfetto per un parco, dimora di reti ecologiche e attività agricole, tanto che negli anni ’90 il parco venne progettato e perfino delimitato sulle cartografie ufficiali. Nel tempo un grappolo di palazzine di qui, un filare di villette di là

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Buoni Ordinari emessi dal Comune: un’idea per finanziare l’acquisto pubblico del Basso Isonzo grazie ai risparmiatori

consumo suolo basso isonzoHo letto con grande interesse l’appello di Sergio Lironi al Comune affinché si attivi ad acquisire l’area ex Ira, cuore del futuro Parco del Basso Isonzo, oggi posto in vendita in trattativa privata, con il rischio che vengano costruiti 70 nuovi appartamenti per complessivi 30.000 nuovi mc.

Paventando la possibile risposta “ottima idea, ma non ci sono i soldi” suggerisco al Comune di valutare la possibile emissione di Buoni Ordinari del Comune (BOC), per finanziare l’acquisto – e magari anche un primo stralcio attuativo Leggi di più

Non svendiamo al mattone il Parco del Basso Isonzo. Sindaco e giunta, intervenite

basso isonzo_parcoUna parte consistente di quello che dovrebbe diventare il Parco Agro-paesaggistico metropolitano sta per essere svenduta: 37.000 mq nel cuore del polmone verde padovano rischiano di diventare edifici ad uso privato.

Ma c’è una speranza, ed è nelle mani del Sindaco.

Sino agli anni Novanta le aree del Basso Isonzo erano vincolate dal Piano Regolatore Generale (PRG) di Padova alla realizzazione di un grande parco urbano, per il quale venne anche redatto un progetto preliminare da parte degli architetti Roberto Gambino, Paolo Castelnovi e Federica Thomasset, tra i più prestigiosi paesaggisti italiani.

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