Succede in città

venerdì26_02>>> venerdì 26 febbraio

– Tra codici miniati e incunaboli – La sezione antica della biblioteca vescovile di Padova – Grazie all’Associazione Culturale Enetikè scopriremo, assieme alla direttrice della biblioteca, il ricco patrimonio di manoscritti medievali e rinascimentali, libri a stampa, tra cui alcuni preziosi incunaboli, epistolari e documenti d’archivio. Alle ore 10,00 presso la Biblioteca del Seminario – Padova via del seminario 29, Padova. Ingresso libero. Prenotazione obbligatoria al 366 8199916 o enetike@gmail.com.

– Basta umiliazioni! Vogliamo diritti! – Invitiamo tutta la società civile, laica e democratica domani davanti alla prefettura di Padova per dire al Governo di fare un passo indietro e ritirare l’emendamento al ddl sulle unioni civili. Le lesbiche, i gay, i trans non sono persone di serie B, abbiamo gli stessi diritti e questo ci deve essere semplicemente riconosciuto. Dopo trent’anni di attesa non siamo disposti a essere usati come merce di scambio politico, vogliamo essere trattati con il rispetto che si deve a ogni essere umano. Alle ore 18,00 organizzato da Antéros LGBTI Padova.

– L’Africa umiliata di Aminata Traorè – Lo presenta Cadigia Hassan, RIDIM (Rete Italiana Donne Immigrate). Incontro previsto nel ciclo di incontri dal titolo “Sguardi e voci di donne. La vita delle donne nei luoghi di conflitto” organizzato da Lìbrati, in collaborazione con le Donne in nero, il Centro Pandora, AssoPace e ACS. Scopo è di mettere in luce il modo in cui le donne agiscono nei “luoghi difficili”, cioè di conflitti, anche armati. Mostrare quindi il modo in cui le donne agiscono e reagiscono alle difficoltà e come si mettono in gioco con coraggio, in prima persona, confrontandosi con l’altro e dando voce a chi è inascoltato. Alle ore 18 presso la libreria Librati, libreria delle donne, via San Gregorio Barbarigo 91, Padova. Leggi di più

La sfida necessaria: rigenerazione sostenibile di una zona industriale

smart people_smart city_padova_concorsoNella tradizione urbanistica le zone industriali, sono sempre state considerate come interessate da logiche proprie, autonome, separate dalla città non tanto fisicamente quanto per conformazione e utilizzo.

Dimenticando che la maggior parte di noi in queste zone trascorre una parte consistente della giornata e, in definitiva, della vita, oltre al fatto che oggi molte funzioni urbane, anche di pregio, preferiscono questa localizzazione piuttosto che altre in aree meno accessibili. Un processo che ha seguito logiche di crescita adattativa più che strategiche o progettuali, senza una chiara gestione da parte delle amministrazioni e fuori da qualsiasi disegno di urbanizzazione.

È questo il caso dell’area oggetto del concorso di idee “Padova Soft City” Leggi di più

Hai avuto la bronchite o una brutta influenza?

144287_71788_resize_597_334Dal 1 gennaio 2016 fino a mercoledì 10 febbraio Padova ha registrato 26 giorni di superamento del limite di legge di 50 microgrammi per metro cubo d’aria delle polveri sottili (PM10) (volendo “pignoleggiare” i superamenti andrebbero considerati 28, visto che domenica e mercoledì scorsi la centralina che fa media urbana ha registrato 50 microgrammi).

L’OMS considera questo limite di legge assolutamente inadeguato per proteggere la salute umana, e ne richiede un radicale abbassamento.

Non a caso lunedì scorso la Società italiana di pediatria (Sip) ha denunciato che i Pronto soccorso pediatrici, in questo periodo di forti picchi delle polveri sottili, hanno registrato un incremento del 25% degli accessi per emergenze respiratorie. Leggi di più

In carcere? A tempo debito

a tempo debitoE voi, li passereste 5 mesi in carcere? Forse, A tempo debito.

E’ il documentario italiano più premiato del 2015, una produzione indipendente realizzata dentro la Casa Circondariale di Padova. Christian Cinetto (regista) e Marta Ridolfi (produttrice di Jengafilm) raccontano l’esperienza di A tempo debito, al cinema Marconi di Piove di Sacco il prossimo 19 febbraio.

Marta comincia a parlarmi di A tempo debito scherzando sul fatto che ha avuto un impatto ambientale bassissimo: “E’ un film a location unica… Girando in carcere non hai molte trasferte da organizzare…” Leggi di più

Padova (non) si muove!

padova_autobuspieno_legambienteIl 2015 è stato un anno nero: le polveri sottili hanno raggiunto picchi insostenibili per la salute dei cittadini. Ma evidentemente i padovani non sono una priorità per questa Amministrazione.

Il fatto di aver avviato la fusione delle aziende del trasporto pubblico (che nessuno voleva), che ha causato la perdita del potere di controllo sul servizio da parte dell’Amministrazione comunale, delegandolo al privato Busitalia, parla chiaro.

La realtà di Padova supera di gran lunga la fantasia: Leggi di più

Sempre peggio: nessun limite al consumo di suolo, solo incentivi per nuove lottizzazioni

cementificazioneIn questo ecopolis monografico illustriamo una tesi: la Variante al Piano degli Interventi adottata aggraverà, e di molto, il consumo di suolo a Padova.

Nel provvedimento, da un lato, si afferma la conformità a quanto previsto dal Piano di Assetto del Territorio (PAT) adottato nel 2009 dalla precedente Amministrazione (eccessivo e sovradimensionato); nel contempo in premessa si propone di contenere l’espansione urbana.

In realtà, la Variante non solo manca del tutto questo secondo obiettivo, ma (era difficile immaginarlo, sigh) consentirà danni peggiori di quelli compiuti negli anni passati.

Questo primo articolo di Sergio Lironi presenta alcune problematiche complessive, Leggi di più

Devastante ed auto assolutorio. E’ il nuovo regolamento alberi

padova_taglio_alberi_gelsiIl Gruppo di Lavoro per i TAvoli Verdi del Veneto ha analizzato lo STRALCIO REGOLAMENTO EDILIZIO” riguardante il verde urbano presentato dal Comune come allegato A della Variante del Piano degli Interventi.

Denunciamo che non è né un Regolamento Comunale per la gestione, la tutela e la promozione del Verde urbano, né un Piano del Verde e purtroppo non costituisce un valido e approfondito strumento di supporto al Regolamento edilizio per ciò che concerne le opere a verde.

Si rilevano infatti numerose e gravi carenze Leggi di più

Piovono cemento e bugie sull’Iris

forcellini_cuneo verde_Legambiente_irisIris, non c’è fine al cemento (e alla vergogna): da un lato i 25.000 mc in via Canestrini (grazie alla perequazione voluta dalla precedente amministrazione e non fermata da questa); a dicembre 2014 approvato nuova perimetro per area edificabile.

Ed ora, grazie alla Variante al Piano degli Interventi, altri 8.400 mc in terreno agricolo. Un gran bel risultato per il Sindaco Bitonci che in campagna elettorale prometteva di tutelare i cunei verdi! Leggi di più

La città cambia anche senza Politica

congresso_sala_panoramicaSabato scorso presso la sede dei Comboniani in una affollata sala si è svolto l’ottavo congresso di Legambiente Padova, dal titolo UNITI PER PADOVA SOSTENIBILE.

È stata l’occasione per andare oltre al semplice adempimento degli obblighi statutari di rinnovo delle cariche sociale: infatti, già scrivendo le tesi congressuali, avevamo voluto focalizzare l’attenzione sul rapporto fra crisi sociale, crisi economica e crisi ambientale, evidenziando come queste tre crisi fossero fra loro collegate Leggi di più

Segnali di Pace in Padova: un GUIDA

guida_percorsi_pace_padovaLa marcia per la Pace a Padova domenica 11 maggio è importante, ma anche originale e nuova. Importante perché ha come obiettivo la riconversione delle caserme ad un loro uso civile.

Originale e nuova perché il percorso cittadino lungo il quale si snoda è caratterizzato da alcuni segnali di pace che una recente guida, pubblicata dal MIR di Padova in collaborazione con il Comune, ha messo in risalto. Vediamoli insieme.

Già nel punto in cui prende avvio la marcia in via VIII Febbraio, all’interno di Palazzo Moroni e al Bo’, ci sono alcuni segnali: forse poco conosciuti, ma proprio per questo da valorizzare. Leggi di più