PRODOTTI GREEN ED ECONOMICI: DIFFICILI DA TROVARE?

Tutti desiderano prodotti ecologici, specie se economici, ma quanto è facile trovarli in Europa? Unindagine di Miriam Thiemann e Roberta Arbinolo nei supermercati di 13 paesi

 

Il costo della vita e la salute dell’ambiente rappresentano le due preoccupazioni principali per i giovani europei oggi. Contrariamente a quanto si crede, queste non sono priorità in competizione, ma profondamente connesse: una generazione cresciuta con l’eco-ansia sa bene cosa significhi dover controllare ogni singolo euro alla cassa del supermercato. Tuttavia, l’assunto che fare la spesa in modo sostenibile significhi necessariamente spendere di più ha rappresentato a lungo un ostacolo. Una ricerca condotta dall’European Environmental Bureau (EEB) suggerisce però che questa convinzione sia errata, individuando il vero problema non nel prezzo, ma nella disponibilità.

Per indagare quanto sia effettivamente facile trovare prodotti ecologici ed economici, l’EEB ha collaborato con l’Organizzazione Europea dei Consumatori (BEUC) per un controllo nei supermercati di 13 paesi. Attraverso un test di “Mystery Shopping”, sono stati cercati prodotti dotati dell’Ecolabel UE o di certificazioni equivalenti come il Nordic Swan o il Blue Angel. L’Ecolabel UE è uno dei marchi di sostenibilità più credibili: è indipendente, basato sulla scienza e analizza l’intero ciclo di vita del prodotto, dalla produzione allo smaltimento. Attualmente, il marchio ha raggiunto un massimo storico con ben 116.692 prodotti certificati, dalle vernici ai prodotti tessili, con oltre il 60% delle licenze detenute da piccole e medie imprese.

Eppure, nonostante questo boom, la reale reperibilità per il consumatore rimane una sfida. Le etichette ecologiche funzionano solo se le persone riescono a vederle. Se i supermercati non riforniscono gli scaffali, o se i prodotti finiscono nascosti tra affermazioni ambientali vaghe e fuorvianti come “eco” o “green”, il loro potere svanisce. Attualmente, oltre la metà dei claim ambientali nell’UE risulta fuorviante, portando i consumatori a sentirsi smarriti.

Il dato più dirompente della ricerca riguarda il risparmio: nella maggior parte dei paesi testati, i prodotti con l’Ecolabel UE costano tra il 9% e il 27% in meno rispetto alle alternative convenzionali. Questo dimostra che l’ostacolo reale non è il prezzo, ma la disponibilità fisica, che risulta selvaggiamente diseguale. Mentre in Danimarca l’80% dei prodotti controllati aveva un’etichetta ecologica, in Grecia e a Cipro la disponibilità scendeva al 2%. Milioni di cittadini sono di fatto privati dell’accesso a prodotti che soddisfano i più alti standard ambientali e di risparmio.

I supermercati agiscono come “gatekeeper“: se decidessero di dare priorità ai prodotti ecologici, esponendoli correttamente, i consumatori li potrebbero acquistare molto più facilmente. Un cambiamento arriverà entro il prossimo autunno con la legge sulla responsabilizzazione dei consumatori per la transizione verde, che contrasterà il greenwashing vietando l’uso di termini ecologici non provati scientificamente. In questo quadro, l’Ecolabel UE sarà fondamentale per fornire alle aziende le prove necessarie. È tempo che i rivenditori facciano la loro parte, rendendo la scelta sostenibile la più facile e visibile per tutti i cittadini europei.

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Aurora Circelli