UN AIUTO PER CUBA

L’isola caraibica sempre più minacciati dall’amministrazione statunitense. Possiamo aiutare grazie all’associazione Cubanordest

 

Cuba, un Paese che il governo degli Stati Uniti ha deciso di strangolare. Il blocco dei carburanti importo dall’amministrazione Trump a gennaio ha portato alla paralisi del Paese: non solo i trasporti, ma anche l’industria, l’agricoltura, i servizi, la sanità sono bloccati.
Cuba non è una minaccia è lo slogan della manifestazione che si è tenuta a Roma l’11 aprile a sostegno di questo Paese che, nonostante sia sotto embargo praticamente dal 1959, ha mostrato la sua generosità durante la pandemia inviando in Italia i suoi medici a portare aiuto concreto.
A Padova dal 2013 cogliendo un suggerimento del proprio consolato, è nata l’associazione Cubanordest che ha sede in via Monte Solarolo a Padova per aiutare i tanti cubani che hanno bisogno di informazioni e che hanno difficoltà a raggiungere il consolato a Milano e l’ambasciata a Roma: «Diamo sostegno a livello amministrativo, promuoviamo la cultura cubana, organizziamo cene, mostre, film, corsi di ballo e di spagnolo, presentiamo ospiti cubani, partecipiamo a eventi organizzati dal Comune e lavoriamo con le altre associazioni di quartiere – racconta Sara Saez, anima dell’associazione che gestisce insieme a pochi altri volontari – L’embargo adesso è stato rafforzato e dopo il rapimento di Maduro in Venezuela, a livello commerciale Cuba è senza petrolio così si muore lentamente. Ora siamo in un punto critico ed è necessario spargere la voce, dire a tutti che Cuba esiste. Da anni la nostra esistenza è stata silenziata e ora la gente conosce la situazione, conosce la nostra lotta, la speranza che ci sostiene. A Roma alla manifestazione per Cuba c’erano diecimila persone ed è stata una giornata molto sentita, partecipata da tutti. È necessario mantenere alta l’attenzione perché Trump vuole vincere e la Florida dove vivono tanti esuli cubani, è uno stato con tanti suoi elettori, quindi mantenere alta la pressione su Cuba per lui è molto importante. Inoltre dobbiamo sconfessare le informazioni che girano in rete: sono solo negative e provocatorie. La situazione è dura, e per i cubani è sempre più difficile resistere».

Cubanodest da sempre organizza una raccolta di beni da inviare sull’Isola: medicinali, pannoloni, pannolini, indumenti estivi, alimenti a lunga conservazione, prodotti per l’igiene personale, ma anche passeggini, computer, sedie a rotelle e denaro.

Chi volesse aiutare e dare il proprio contributo alla causa di questo popolo coraggioso, può presentarsi in sede di Cubanordest (via Monte Solarolo, 16 a Padova) tel. 3667234884; IBAN IT20J0103012195000001288042 intestato a Associazione Cubanordest.

Donatella Gasperi