Una morte sul lavoro emblematica e inaccettabile: “La sicurezza non deve essere considerata un costo, ma un diritto inviolabile”
Di seguito una piccola selezione di notizie dal Rapporto sulla Legalità della CGIL Veneto di marzo. Oltre agli abusi sugli animali, ci pare importante sottolineare come non sia accettabile “che nel 2026 si possa ancora morire perché si interviene su un impianto in movimento”:
Studente lavoratore muore in fabbrica a Selvazzano. Mamour Mbow Pape, giovane operaio di origini senegalesi, dipendente della ditta Boldrin Anselmo di Caselle di Selvazzano, è morto il 23 marzo 2026 stritolato da un macchinario per lo srotolamento e il taglio lamiere. Resosi conto che la macchina richiedeva l’aggiunta di liquido lubrificante, il lavoratore si è adoperato per il rabbocco del fluido con la macchina in movimento, rimanendo incastrato all’interno del cilindro del macchinario. La giovane vittima non ha avuto scampo morendo sul colpo a seguito delle lesioni riportate. Un collega, resosi conto della situazione, ha provato a fare un disperato tentativo di salvataggio riportando ferite alla mano che hanno consigliato il ricovero ospedaliero. L’intervento dei sanitari del SUEM 118 è servito unicamente a constatare la morte di Pape e praticare le cure al ferito. Affidati ai Carabinieri di Selvazzano e ai tecnici dello SPISAL di Padova gli accertamenti sull’accaduto e sul rispetto delle norme sulla sicurezza sul lavoro. La CGIL di Padova, di fronte all’ennesima tragedia sul lavoro di questi primi mesi 2026, ha dichiarato: «Siamo la maglia nera della Regione, chiediamo l’immediata istituzione di una Procura Speciale, oltre all’immediato sblocco delle assunzioni allo SPISAL, perché con l’attuale carenza di personale è impossibile garantire non solo l’attività repressiva ma soprattutto quella di prevenzione e affiancamento alle imprese. Servono maggiori controlli e sicurezza sui luoghi di lavoro, e una formazione specifica per chi arriva dall’estero. La sicurezza non deve essere considerata un costo, ma un diritto inviolabile. Non è accettabile che nel 2026 si possa ancora morire perché si interviene su un impianto in movimento, errore gravissimo che è la negazione stessa della cultura della sicurezza e della formazione».
Macello abusivo a Cassola (VI), attività chiusa e 4 denunce. In una struttura a Cassola completamente abusiva e sconosciuta che preparava anche carne da servire in un agriturismo, i suini venivano uccisi senza stordimento e lavorati insieme a cinghiali e cervi, senza tracciatura della carne, Tutti i resti della lavorazione venivano seppelliti senza alcuna precauzione in un campo vicino. La segnalazione con esposto denuncia alla Procura berica è partita dalla LAV di Vicenza. La Procura ha incaricato i Carabinieri di Romano d’Ezzelino di fare una ispezione che si è svolta giovedì 26 marzo 2026, con la collaborazione dei colleghi della Forestale di Bassano e Roana, del gruppo NIPAF di Vicenza, e del servizio veterinario dell’ULSS N° 7 della Pedemontana Veneta. Al termine dell’ispezione, che ha confermato tutti i rilievi segnalati dalla LAV, la struttura è stata chiusa e tutti i beni e strumenti sono stati posto sotto sequestro. Al lavoro sono state trovate 4 persone denunciate per vari reati tra cui: attività di macellazione e trattamento carni abusiva, maltrattamento di animali e gestione illecita di rifiuti. Due delle persone denunciate, provenienti dal padovano, raccoglievano le carni, soprattutto quelle selvatiche, da cacciatori.
Traffico illegale di animali, bloccato un furgone a Castelnuovo del Garda (VR).
La Polstrada di Verona ha sequestrato 28 cuccioli di cane di varie razze (di età compresa tra i 45 e 60 giorni di vita) stipati in maniera indegna in un furgone proveniente dall’Ucraina e diretto in Spagna. Tutti i cuccioli avevano documenti contraffatti per aumentarne l’età per aggirare il divieto europeo di separazione del cucciolo dalla madre nel periodo dell’adattamento e quindi rendere possibile la vendita nel mercato illegale. I cuccioli sequestrati sono stati affidati all’ENPA di Verona su decisione della Procura.
Tratto dal Rapporto mensile sulla legalità in Veneto redatto da Ilario Simonaggio, responsabile Osservatorio Legalità CGIL Veneto. Per chi volesse leggere la versione completa, il Rapporto sulla legalità è pubblicato sul portale della CGIL Veneto, nell’Osservatorio sulla Legalità del Consiglio Regionale Veneto nonché sul sito dei quotidiani NEM nello spazio riservato agli abbonati. Fonte del Rapporto sono i media locali e le ordinanze di custodia nei casi di associazioni criminali.
Redazione Ecopolis
