Consumo di suolo a Padova, Veneto ed Italia: dati preoccupanti

Stop consumo di suoloNei mesi scorsi è uscito il rapporto I.S.P.R.A. (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) su consumo di suolo, dinamiche territoriali e servizi ecosistemici.

Riteniamo fondamentale parlarne e diffonderne i dati perché questo crea consapevolezza collettiva che a sua volta genera pressione nei confronti delle istituzioni.

L’analisi del documento desta seria preoccupazione. Leggi di più

Due Carrare: il centro commerciale, la bellezza e la schizofrenia politica

lamincana-10Il ragionamento del Sindaco è questo: abbiamo ereditato dall’Amministrazione precedente una situazione che ci vincola, per cui, dato che il centro commerciale prima o poi si farà, è meglio governarne l’iter imponendo alla società interventi di mitigazione ambientale e altri benefit a favore dei cittadini e dei commercianti.

Se la seconda parte del ragionamento può essere condivisibile, certamente non lo è la premessa: non è vero che la situazione ereditata dalla Giunta precedente obblighi il Sindaco ad accettare le odierne richieste della Deda. Leggi di più

Calabria, terra di bellezza e contraddizioni

Viaggiare in Calabria è un’esperienza che da quarant’anni fa parte della mia vita e che non finisce  di emozionarmi, in positivo e in negativo. Le contraddizioni di questa terra splendida e ”amara” lasciano il segno.

La Costa degli Aranci con Copanello, Stalettì, le perle dello Ionio, gli scogli sul mare cristallino, le baie, sono belle da togliere il respiro, così come lascia senza respiro vedere gli incendi da cui si viene circondati. Ettari di boschi vengono divorati lasciando spazio alla morte, per l’ingordigia di chi intende utilizzare il suolo per costruire.

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Centro commerciale a Due Carrare. Cemento fra Catajo e Colli: è questa la vocazione del territorio?

Due Carrare_Rendering centro commercialeDopo molti anni di silenzio, il progetto per la costruzione di un enorme centro commerciale a Due Carrare, nell’area di fronte al Castello del Catajo, è stato sbloccato in seguito a due sentenze favorevoli del Consiglio di Stato, benché sia stata approvata la legge regionale per la riduzione del consumo di suolo.

Riteniamo che sia venuto il tempo di fermare questi ripetuti e inaccettabili attacchi che continuamente arrecano ferite alla bellezza del nostro territorio euganeo.

Oggi il Veneto, per consumo di suolo, risulta secondo solamente alla Lombardia. Leggi di più

Padova svolta: le priorità ambientali per la nuova giunta

elezioni 2017_Sergio Giordani Arturo LorenzioniIl 25 giugno Padova ha deciso di cambiare: Sergio Giordani e Arturo Lorenzoni hanno vinto il ballottaggio contro Bitonci. L’hanno battuto per pochi voti, ma nella nostra città è quasi sempre così.

C’è da considerare anche una furiosa campagna elettorale del sindaco uscente che fra primo e secondo turno ha tirato su tutto quello che poteva recuperare. E per farlo non è certo andando per il sottile, superando costantemente il limite della correttezza.

Cosa cambia oggi dal punto di vista ambientale?

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Consumo di suolo, la Regione approva una legge deludente

Torre di Gregotti, Arcella, PadovaLa nuova legge sul consumo di suolo, approvata dal consiglio della Regione Veneto lo scorso 29 maggio presenta ancora ambiguità e limiti che, di fatto, compromettono la sua efficacia.

Lo hanno dimostrato, con osservazioni puntuali e argomentate, le associazioni di categorie, culturali e ambientaliste e gli Ordini professioanli ed i sindacati riuniti nel coordinamento Urbanmeta (qui trovate il testo con le osservazioni).
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Padova, una città in equilibrio (demografico) sempre più precario

Badante e anzianoRiprendiamo, arricchendolo con riflessioni sul consumo di suolo, l’interessante articolo sul calo demografico che Donatella Gasperi ha scritto per La difesa del popoloQui potete leggere la versione originale.

È una città invecchiata Padova, dove si contano 210 anziani ogni 100 bambini: il nostro futuro ridotto del 50 per cento. Nel 2016 all’anagrafe sono stati registrati 1.547 nati e 2.591 decessi, con un saldo naturale negativo di 1.044 unità, mentre il saldo migratorio – vale a dire la differenza tra chi se ne è andato e chi è venuto a vivere qui – è stato di 472 unità in più

Comunque la si racconti, ci sono 532 padovani in meno e un trend negativo che si mantiene da almeno una decina d’anni.

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Stop cemento in zona Iris. Gli impegni di Borile, Lorenzoni e Giordani in un video

Iris_parco_padova_suolo.jpgSolo tre dei candidati alle prossime elezioni amministrative della città di Padova hanno raccolto l’appello dei comitati contro la cementificazione che minaccia i terreni verdi attorno al parco Iris e a favore di una nuova pianificazione urbanistica in grado di fermare le nuove costruzioni.

In un VIDEO pubblicato online  la sintesi degli impegni assunti negli incontri di approfondimento avuti in questi giorni. Leggi di più

30% di terreni agricoli: per Bitonci aree da edificare. Cosa ne vogliono fare i candidati Sindaco?

parco_agropaesaggistico_padova_legambienteNei due anni e mezzo di Massimo Bitonci Sindaco Legambiente ha avuto con lui un solo incontro. A settembre 2014, pochi mesi dopo l’insediamento, quando gli abbiamo presentato alcuni progetti strategici per la città.

Quello su cui più ci si dilungò fu l’istituzione del parco agro-paesaggistico metropolitano.

Bitonci apprezzò, o meglio fece finta, coinvolgendo l’allora assessore all’Ambiente Cavatton. Per poi non solo dimenticarsene del tutto quando si trattava di deliberare Leggi di più

Nuovo Ospedale: riqualificare o costruirne un altro? Modelli di sanità e multidisciplinarità a confronto

nantes-et-les-machines-de-l-ile.jpgIn oltre un decennio di dibattito sull’ospedale di Padova, troppo spesso si è sentito parlare del dove, talvolta del come, ma quasi mai si è specificato cosa.

Ci si chiede infatti se abbia senso discutere se sia meglio riqualificare l’esistente o costruire ex-novo, e in quest’ultimo caso, affannarsi a scegliere l’area, in un susseguirsi di ipotesi che talvolta ha assunto contorni grotteschi, senza aver ben chiaro qual è il modello di sanità al quale vogliamo tendere. 

È chiaro che il problema va affrontato sotto tutti gli aspetti che compongono la sua complessità, tenendo bene a mente che le scelte adottate si ripercuoteranno sul destino della città e della provincia. Leggi di più