Padova, la più inquinata d’Italia nel I trimestre 2015

viale codalunga2Padova vince il triste – e preoccupante – primato di essere la città più inquinata d’Italia secondo i dati ARPA relativi al I trimestre 2015.

E’ un primato ufficiale, calcolato sulla base delle rilevazioni fatte dalle Agenzie regionali per la protezione ambientale; l’8 giugno scorso sono stati resi noti i dati relativi al Pm10 nei primi tre mesi del 2015 per quanto riguarda l’aria delle trenta città più popolate d’Italia. Leggi di più

Tagli a bus e tram: i primi risultati della fusione

bus-aps-holding_padova“Una vittoria dei padovani” aveva commentato il Sindaco Bitonci all’indomani della fusione APS Busitalia, approvata anche coi voti del Pd.

Pochi giorni fa è arrivata la notizia: taglio delle corse serali e del tram. E’ una delle prime misure prese dopo la fusione. In attesa di un probabile aumento dei biglietti, Legambiente propone che i soldi derivante dalle multe degli autovelox tornino ai cittadini sotto forma di investimenti per il trasporto pubblico. Leggi di più

Emergenza Pm10: sfondato il limite dei superamenti/anno

144287_71788_resize_597_334Siamo a metà marzo: e il limite di Legge dei 35 superamenti giornalieri della soglia per il Pm10 da non superare durante l’intero anno è stato oltrepassato due giorni fa, mercoledì 11 marzo. Nel 2013 il limite fu superato il 18 ottobre, nel 2014 il 21 dello stesso mese.

E’ bene sapere che per legge in un anno non sono ammessi più di 35 giorni di superamenti del limite stabilito in 50 microgrammi per metro cubo d’aria; dopo di che scatta per Regioni e Comuni l’obbligo di prendere provvedimenti.

Insomma in meno di tre mesi ci siamo giocati la deroga. Leggi di più

La Regione dimentica treni e autobus: così soffochiamo nel Pm10

ferrovia_camion_veneto_legambiente_pm10Dal 2010 a oggi in Italia ci sono stati complessivamente tagli pari al 6,5% nel servizio ferroviario regionale con punte di 1 treno ogni 5. E’ la fotografia fatta da Legambiente in occasione della campagna “Pendolaria” che censisce le peggiori linee ferroviarie d’Italia, selezionate sulla base di dati oggettivi e proteste da parte dei pendolari.

Lo abbiamo pubblicato 2 mesi fa: fra le 10 peggiori d’Italia anche una linea veneta, la Portogruaro-Venezia di 62 km, segnalata da tantissimi pendolari poiché ha visto un continuo e notevole calo dell’offerta, in particolare negli orari serali.

La responsabilità? nel mancato finanziamento regionale.

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20 giorni di aria avvelenata. E tanti provvedimenti sbagliati

smog2E’ stato un gennaio terribile dal punto di vista dell’inquinamento atmosferico. Per 19 giorni, tra il primo e il 28 del mese, il Pm10 è stato registrato, nelle stazioni di rilevamento cittadine, sopra al limite legge di 50 microgrammi di per metrocubo  d’aria,  con picchi fino a 113 microgrammi.

In meno di un mese abbiamo già superato la metà dei 35 sforamenti annui concessi dalla legge (il 2014 è andato male in tutta la regione, scarica qui il dosssier Mal’Aria Veneto ’14).

A fronte di questa situazione appaiono scellerate le scelte dell’Assessore alla Mobilità Stefano Grigoletto. La più clamorosa è la perdita di 30 milioni di finanziamento da parte del Governo per il nuovo tram. Leggi di più

Veneto fuorilegge: 90 milioni di euro persi per lo smog padovano

ppLe polveri sottili (PM10) si sono attestate, al 31.12.2014, a 56 superamenti del limite giornaliero (50 μg/m3), da non superarsi per legge più di 35 giorni in un anno.

Anche per il 2014 questo inquinante nell’aria che respiriamo è quindi “fuorilegge”. “Certo – dichiara Lucio Passi, portavoce di Legambiente Padova – i superamenti sono stati inferiori a quelli dello scorso anno, grazie alla grande piovosità del 2014, ma l’elemento essenziale è che non siamo ancora scesi sotto la soglia di legge.

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Fusione APS – Sita: sì, ma questa è solo lacrime e tagli

Bitonci = Rossi. Ancora una volta assistiamo al teatrino della peggiore politica. A marzo il Centrodestra in piena campagna elettorale blocca la fusione. Bene, scrivevavo allora, serve farla, ma in modo diffente, per un rilancio, non sulla difensiva: “nessuno si senta escluso“.

Oggi, al governo, Bitonci la ripropone tal quale: debole, senza innovazione, che peggiora il servizio, che svende una delle migliori aziende pubbliche padovane (leggi qui), … tanto che Ivo Rossi la rivendica come sua.

A marzo 2014 Legambiente chiedeva al Comune di chiarire le molte criticità che il Piano Industriale di fusione tra APS e Sita lasciava senza risposte. La fusione può essere strategica per il rilancio del trasporto pubblico (la chiediamo fin dal 1995 sic sic!), ma non così: Leggi di più

I veri conti di APS

800px-APS_346_502_Padova_Stazione_FS_050422“Aps è in perdita continua, la fusione con Busitalia è la sua unica salvezza”. Con queste motivazioni veniva portata lo scorso marzo in consiglio comunale la fusione Aps BusItalia e con le stesse motivazioni sta per essere riportata ora.

Ma se a marzo la maggioranza almeno organizzò un’assemblea pubblica nella quale si esponevano le linee principali della fusione, dei nuovi accordi non si sa assolutamente nulla: insomma, Bitonci si sta comportando come si comportò Zanonato all’epoca della fusione Acegas Hera: mantendo la città all’oscuro delle decisioni che si stanno prendendo sulla pelle di tutti.

Non solo: Rossi a marzo sosteneva l’urgenza della fusione dicendo che da lì a qualche mese si sarebbero tenute le gare (cosa ancora non successa); oggi Bitonci sta utilizzando la stessa argomentazione di Rossi. Leggi di più

Ecosistema Urbano 2014: Padova scivola al 54esimo posto

ecosistema_21_0Ecosistema urbano è la “fotografia ambientale” dei capoluoghi che Legambiente scatta annualmente, in collaborazione con il Sole 24 Ore, giunto alla ventunesima edizione.

Dichiara Lucio Passi, portavoce di Legambiente Padova: “Padova risulta 54esima nella “classifica” dei capoluoghi italiani. Lo scorso anno “solo” 38 città facevano “meglio” di noi: un caduta rovinosa. Inoltre Padova è penultima tra i capoluoghi veneti, fa peggio di lei solo Verona al 55cinquesimo posto. Leggi di più

Caro Zaia, ripristina i nostri treni. La FILT incalza la Giunta Regionale

FSSecondo la  Federazione Italiana Lavoratori Trasporti (FILT  CGIL Veneto) è necessaria una scelta di forte discontinuità con la passata gestione della delega e una diversa interlocuzione con aziende e organizzazioni sociali e sindacali: «Se c’è un tempo per le riflessioni e uno per le decisioni ci sentiamo di rivolgere un appello al Presidente della Giunta Regionale, che ha assunto l’interim dei trasporti, affinché si dia corso ad un rapido ripristino almeno di tutti i treni che trasportano chi lavora a Venezia». Leggi di più