Un’isola di arte e pace sotto una nuova luce: il Santuario di San Leopoldo

Santuario San LeopoldoSul Piazzale S. Croce si apre il Santuario di S. Leopoldo Mandic, che qui visse e operò tra il 1909 e il 1942 (vedi qui).

La chiesa, legata da sempre alla comunità dei Frati Cappuccini, fu edificata per la prima volta nella seconda metà del ‘500, ma nel corso della storia subì due tragiche distruzioni: nel 1825, a causa delle soppressioni napoleoniche e nel 1944 in seguito ai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale.

La ricostruzione attuale, realizzata a navata unica con due cappelle per lato e soffitto ligneo, fu realizzata nel 1947 Leggi di più

La Scuola della Carità: storia di un amore a prima vista (che dura ancora)

San Giuseppe_Sala Carita PD_foto Antonio CampaUna volontaria di Salvalarte ci racconta il suo incontro con la Scuola della Carità, un monumento aperto da Salvalarte (ne abbiamo parlato qui) e con il pittore Dario Varotari (1539-1596), allievo di Paolo Veronese padre del Padovanino, autore degli affreschi raffiguranti il ciclo delle storie della Vergine che decorano le pareti della Sala Capitolare.

Piccole, puntuali annotazioni sulle immagini svelano atteggiamenti, sentimenti e emozioni dei personaggi che popolano questa “storia sacra”. Leggi di più

La Sala dei Giganti: Tito Livio influenza il Rinascimento padovano

particolare_SALA DEI GIGANTILa memoria di Tito Livio, celebrata nel corso del 2017 a Padova in occasione del bimillenario della sua morte, ha accompagnato la città nella sua storia secolare, depositandosi in molte tracce monumentali e iconografiche disseminate nel tessuto urbano. 

Non a caso un’immagine di questo illustre padovano è presente nei luoghi simbolo di Padova: al Palazzo della Ragione, molto al Liviano (sede universitaria) o in Prato della Valle. Qui vogliamo soffermarci brevemente su uno di questi ambienti, la sala dei Giganti. Leggi di più

La pedonalizzazione del Liston: un intreccio tra storia e moderno

Liston_pavimentazione_Cornoldi_Verdi_padova3Febbraio 1983: 35 anni fa, a Padova, viene pedonalizzato il Liston, la lunga passeggiata che da piazza Garibaldi, passando di fronte al Municipio e al Bo, arriva al canton del Gallo (la mappa è qui). Nasce la prima isola pedonale della città, quasi per caso.

Il tratto di strada interessato doveva rimanere chiuso al traffico temporaneamente per il rifacimento delle fognature. Se oggi il Liston è percorribile solo a piedi è perché trent’anni fa – a cantiere in corso – si notò che l’area, sottratta alle auto, comunque attirava i passanti, nonostante i disagi dei lavori.

Oltre alla valenza ambientalista, bisogna sottolineare che fu un intervento di arredo urbano Leggi di più

Lo Zairo nello spazio virtuale del Prato della Valle romano

teatro-zairoNoto da più fonti antiche, lo Zairo (dal latino Theatrum) vide la luce per la prima volta alla fine del ‘700 in occasione della realizzazione del Prato della Valle ad opera di Andrea Memmo, per poi essere nuovamente interrato e nascondendolo alla vista. Parte delle strutture del teatro giacciono oggi sul fondo della canaletta che circonda l’isola Memmia.

In occasione del bimillenario della morte di Tito Livio si è deciso di riportare in luce ed analizzare nel dettaglio i resti del teatro, la cui presenza era già stata accertata nel secolo scorso in occasione dei lavori di manutenzione e pulizia della canaletta.   Leggi di più

Santa Margherita, un gioiello settecentesco di origine medievale

OratorioSMargheritaLungo via San Francesco, poco prima della chiesa omonima, sul lato opposto della strada rispetto al Museo della Storia della Medicina o MUSME, si staglia elegante nella sua sobrietà la candida facciata dell’oratorio di Santa Margherita, primo esempio di neoclassicismo nella Padova del XVIII secolo.

Tuttavia,  dopo averne ammirato l’esterno, è proprio un peccato non entrare. Leggi di più

L’arte a Palazzo Liviano: Massimo Campigli e la funzione sociale della pittura monumentale

liviano1Durante quest’anno in cui Padova ha celebrato il bimillenario Liviano, abbiamo scritto in più occasioni di eventi, luoghi e uomini che, sfiorando in diversi modi le narrazioni, gli ideali o lo spirito di Tito Livio, hanno contribuito a mantenere culturalmente viva la nostra città, donandole prospettiva per il futuro.

Proseguendo il nostro racconto, oggi ci troviamo in Piazza Capitaniato, di fronte a Palazzo Liviano: architettura metafisica, storica sede dell’Università degli Studi di Padova, dove la contemporaneità convive con importanti opere d’arte del passato. Leggi di più

I portici di Padova: una realtà misconosciuta. Memorie di pietre, effegie e affreschi votivi

portici_padova_BonomoNon si sa quanti siano, ci sono solo ipotesi sulle loro origini, a volte fantasiose; non risultano norme sulla loro costruzione, almeno nei primi 200 anni dal primo riscontro. Eppure, ad alcune di queste incognite è oggi possibile dare una risposta.

Conoscere la lunghezza dei portici di Padova è un modo per avere un’idea del patrimonio esistente. Qualcosa di non molto diffuso: si può dire che solo Bologna è paragonabile a Padova, che non a caso ha chiesto di inserire la propria rete di portici fra i patrimoni dell’umanità dell’Unesco. Leggi di più

La chiesa di Santa Caterina: una presenza discreta da riscoprire

S_Cateina internoLa chiesa di Santa Caterina sorge nella controansa dell’antico alveo del Brenta [via Cesare Battisti 245] dove sono stati identificati i tracciati di quattro strade di età romana, gravitanti attorno al porto fluviale e in accordo con le grandi vie di collegamento del territorio veneto.

I reperti archeologici rinvenuti in quest’area sono riferibili ad insediamenti urbani pluristratificati dall’età del Ferro ai giorni nostri (…): testimonianze dell’importanza dell’area che (…) nel basso Medioevo vedrà la nascita di un nuovo nucleo urbano, la “cittadella antoniana”, dove sorgerà la basilica di S. Antonio Leggi di più

Passeggiare oggi nella Patavium di Tito Livio

9788867877812È possibile riconoscere e conoscere le vestigia della Padova romana?  Chi segue le indicazioni della guida Padova. La città di Tito Livio, può riflettere sull’antica cultura di Padova attraverso le fonti archeologiche e quelle letterarie contenute nell’opera dello storico Tito Livio, passeggiando piacevolmente per la città.

Il libro è un lavoro di ricerca, sintesi e divulgazione frutto della sinergia tra Soprintendenza Archeologica, Università, ricercatori ed archeologi indipendenti, Musei Civici e Comune di Padova con il sostegno delle Fondazione Cariparo, nell’ambito delle celebrazioni per il bimillenario liviano. Leggi di più