Sempre peggio: nessun limite al consumo di suolo, solo incentivi per nuove lottizzazioni

cementificazioneIn questo ecopolis monografico illustriamo una tesi: la Variante al Piano degli Interventi adottata aggraverà, e di molto, il consumo di suolo a Padova.

Nel provvedimento, da un lato, si afferma la conformità a quanto previsto dal Piano di Assetto del Territorio (PAT) adottato nel 2009 dalla precedente Amministrazione (eccessivo e sovradimensionato); nel contempo in premessa si propone di contenere l’espansione urbana.

In realtà, la Variante non solo manca del tutto questo secondo obiettivo, ma (era difficile immaginarlo, sigh) consentirà danni peggiori di quelli compiuti negli anni passati.

Questo primo articolo di Sergio Lironi presenta alcune problematiche complessive, Leggi di più

Ampliamento in deroga: minacciato il parco Montirone

Parco Montirone_sfondo Due Torri ok«Il recupero del Montirone era un sogno, qui l’acqua termale si può respirare, vivere, toccare. È il luogo più romantico della nostra città » (cit. da: Il Mattino di Padova).

Così aveva dichiarato il sindaco Luca Claudio, giusto pochi mesi fa, in aprile, alla giornata di riapertura del parco conclusi i lavori di ristrutturazione (circa 300 mila euro di spesa complessiva coperti in gran parte dalla Regione). Peccato che alle belle parole siano già corrisposti, come accade purtroppo spesso, fatti contrari a quanto dichiarato. Leggi di più

Le varianti verdi sono un bluff

lavori-via-dei-colli_supermercato ali_padovaLa Legge Regionale n. 4 del 16 marzo 2015, all’art. 7, pomposamente titolato “Varianti Verdi per la riclassificazione di aree edificabili”, ha stabilito che i comuni possono emettere ogni anno un avviso con il quale coloro che vogliono rinunciare alla potenzialità edificatoria, che lo strumento urbanistico ha attribuito ad aree di loro proprietà, sono invitati a presentare una richiesta di riclassificazione che renda tali aree inedificabili.

Sembrerebbe una buona disposizione normativa, indirizzata al contenimento del consumo di suolo ed al recupero di aree verdi, se non fosse per l’ultimo comma Leggi di più

Padova: urbanistica senza pudore

suolo beneIl 30 aprile scorso è stato presentato dal Sindaco al Consiglio Comunale, il Documento Preliminare relativo alla Variante al vigente Piano degli Interventi, finalizzata a definire le modalità di attuazione delle scelte strategiche del PAT – Piano di Assetto Territoriale – e a dare risposta alle circa 500 richieste di intervento, formulate da cittadini e da altri soggetti interessati.

I contenuti di tale documento non affrontano il problema del sovradimensionamento del PAT e rischiano anzi di determinare un aumento della già abnorme volumetria realizzabile sulla base delle previsioni del vigente PI. Leggi di più

Terzo Piano Casa, cemento per tutti

ImmagineE così, con la pubblicazione sul BUR della L.R. n.32 del 29/11/2013, è entrato in vigore il terzo Piano Casa regionale. Che dire?

L’impressione che la Regione abbia voluto ulteriormente annichilire la pianificazione urbanistica dei comuni, per consentire una nuova colata di cemento che rischia di abbattersi, con scarse misure di protezione, vista la deroga ai regolamenti edilizi e ai piani urbanistici di qualsiasi livello, all’interno delle nostre città e sulle nostre campagne. Ecco le principali novità rispetto al testo vigente: la legge si applica anche all’ interno dei piani ambientali dei parchi regionali e sarà possibile ampliare del 20% il volume

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Nuovo Piano Casa regionale, Borina non ci sta

piano casa 4L’assessore all’Urbanistica di Noventa Padovana, Fabio Borina, alla vigilia della discussione in Regione Veneto del nuovo Piano Casa, scrive una lettera aperta, esprimendo le sue perplessità. E’ rivolta soprattutto a coloro che hanno a cuore la tutela del territorio e agiscono per fermare il consumo di suolo: amministraotri, enti, istituti di ricerca, associazioni, cittadini.

Promuovere o dare soldi pubblici al settore delle costruzioni, fa bene quanto elargirli a qualsiasi altro settore produttivo. Ma che lo si faccia come il Trentino elargendo il 50% del costo sostenuto dai proprietari negli interventi di ristrutturazione della prima casa o come il Veneto che usa il vecchio malsano strumento dell’incremento volumetrico e della deregulation, non dà lo stesso risultato. Leggi di più