Cemento al posto di un’area verde: residenti contro il parcheggio del Sant’Antonio

parcheggio_verde“Al posto di un’area verde, ora c’è una colata di cemento, che porterà il traffico direttamente sotto la mia terrazza”.

Lo scrive ad ecopolis la signora Livia Lenzini, a proposito dell’articolo de “Il Mattino di Padova” sul nuovo parcheggio per i dipendenti dell’ospedale Sant’Antonio. Il pezzo del quotidiano, infatti, definisce, la nuova area di sosta un polmone verde di 3000 m2.

Il piano urbanistico della città prevede che l’area sia utilizzata per l’ospedale Leggi di più

Cementificazione in zona Iris: illegittima. Legambiente contesta il progetto

parcheggio selvaggio ForcelliniIllogicità e contrasto con le norme urbanistiche e di attuazione delle zone di perequazione.

Questa è la sintesi delle osservazioni che Legambiente ha presentato sul Piano Urbanistico Attuativo del primo stralcio della zona di perequazione “Forcellini-Canestrini”, adottato dalla Giunta Comunale.

Premesso che è un gravissimo errore aumentare la cementificazione Leggi di più

Bitonci continua a costruire: su terreni a rischio allagamenti

Bitonci_promesse_stop_consumo_suoloEnnesima colata di cemento che si mangia aree verdi cittadine: sono le nuove lottizzazioni nei terreni attigui al parco Iris.

La delibera adottata dalla Giunta Comunale prevede un ampliamento della scuola d’Inglese e nuove abitazioni lungo via Forcellini e via Canestrini.

Dopo la perimetrazione della zona, approvata lo scorso anno dalla sua Amministrazione, ora Massimo Bitonci dà il via libera alla costruzione a stralci di 33.000 metri cubi in un’area verde di grande pregio ambientale e a rischio allagamenti, Leggi di più

Festa e protesta contro il cemento: “bati marso” all’Iris

iris_cosa succedera_infograficaE’ in corso un vero e proprio assalto ai terreni verdi attorno al Parco Iris.

Da un lato incombe un Piano Attuativo che, se approvato dalla Giunta comunale, darà il via libera alla costruzione di nuove case e a un ampliamento della Scuola d’Inglese per effetto della perequazione, ossia il baratto di terreni acquisiti gratuitamente dal Comune in cambio di nuova cubatura concessa ai proprietari della aree. Nuove case che saturerebbero uno degli ultimi polmoni verdi rimasti mentre in zona ce ne sono centinaia di sfitte, Leggi di più

Iris, memoria contro il cemento

Quando il progetto per la costruzione di 34.000 metri cubi in zona Parco Iris è stato presentato in commissione urbanistica, il Caposettore Fabris ha dichiarato che la domanda era regolare e che non si poteva non accoglierla.

Una dichiarazione a nostro giudizio troppo frettolosa, visto che l’ultima stesura della domanda dei privati per avviare l’iter di lottizzazione è arrivata il giorno stesso in cui si è svolta la commissione.

Con l’assistenza dell’avvocato Paolo Francesco Brunello, abbiamo infatti rilevato diverse irregolarità e carenze nella domanda presentata in Comune. Leggi di più

Cuneo verde Iris: il Sindaco “ritratta” l’impegno elettorale?

IrisL’impegno assunto dal neo Sindaco Massimo Bitonci nel suo programma in materia di nuova pianificazione urbanistica e specificatamente sul futuro del cuneo verde Iris, è netto e assolutamente condivisibile. Ne riportiamo di seguito alcuni brevi estratti (vedi qui il programma completo):

TERRA – Protezione dei cunei verdi esistenti e creazione di nuovi spazi secondo il piano dell’urbanista Piccinato …

QUARTIERE 4 – Tutela dei Parchi Iris e di via dei Salici, stop a nuove costruzioni … 

Un impegno che ha certamente pesato nella competizione elettorale ma che è completamente diverso dalle dichiarazioni riportate dal Gazzettino di Padova il 25 giugno scorso, secondo cui il Sindaco starebbe ora invece valutando la “possibilità di riorganizzare la predisposizione dei nuovi edifici che, arretrando, consentiranno di ampliare l’area a verde”. Leggi di più

Speculazioni edilizie: diaspora del residence Parco Iris

imagesCol Piano Regolatore del 1954, Piccinato configurò l’intera fascia compresa tra Via Canestrini e Via Forcellini come uno dei cunei verdi della città, rendendola agricola. Anche dopo la variante ai servizi del 1974 ha sempre avuto una destinazione urbanistica tale da non consentire alcuna cubatura edificabile ed i tentativi d’approccio dei proprietari (sempre gli stessi) con la pubblica amministrazione non hanno portato ad alcun risultato positivo. Improvvisamente, nei primi mesi del 2001 è accaduto quello che prima non era successo in tanti anni: alcune Società, ma “medesimo soggetto”, hanno acquistato terreni a prezzi sui 30/40 Euro al metro quadro ed il Comune ne ha variato l’indice di cubatura fino poi ad assegnare un metro cubo ogni metro quadro, moltiplicando esponenzialmente il valore degli stessi. Leggi di più

Biciclettata al Parco che verrà

Negli ultimi 30 anni un quinto d’Italia è stata cementificata. Anche a Padova si è costruito troppo e male. Legambiente chiede al Comune di Padova un stop all’edificazione, seguendo l’esempio dei comuni più virtuosi, quali quelli di Udine e di Desio, che hanno tagliato un milione di metri cubi dai loro piani regolatori. Il PAT (il nuovo piano regolatore) di Padova, infatti, è assolutamente sovradimensionato, consentendo nei prossimi anni un volume edificabile totale di 4.692.124 mc. Una spaventosa colata di cemento. A chi possa servire questa nuova volumetria non si capisce, visto in città ci sono già più di 7000 case che non riescono ad essere vendute.

Con una raccolta di firme tra i cittadini che ha già raccolto 2.000 firme – stiamo proponendo a Padova ed ai Comuni contermini di creare un Parco agricolo e paesaggistico esteso a tutto il territorio compreso tra la Brenta e il Bacchiglione, una grande “cintura verde” che faccia da barriera al cemento. Leggi di più