Ambiente in tribunale e non solo: Olimpiadi Milano-Cortina indaga la Procura di Belluno, il bilancio 2025 dell’attività dei Carabinieri NAS di Padova
Di seguito il Rapporto sulla Legalità della CGIL Veneto di aprile, sezione ambiente, con “un occhio di riguardo” su Padova:
L’attività 2025 dei Carabinieri NAS di Padova. I reparti speciali dei Carabinieri di Padova hanno presentato il rapporto di attività 2025. Il Nucleo Antisofisticazioni (NAS): 2399 controlli e ispezioni con 489 situazioni non conformi; 111 persone denunciate e 450 segnalate alle autorità competenti per carenze igieniche, strutturali e amministrative; chiusi 32 studi medici e sequestro apparecchiature per 6,1 ML di euro; sospesa l’attività di 11 asili nido per carenze strutturali al pari di 42 bar e ristoranti, 16 centri estetici, 6 mense ospedaliere e di RSA; sanzioni per 777mila euro. Il NIL (sicurezza sul lavoro): controllate 20 aziende con 71 sanzioni di sospensione comminate e denuncia per 199 persone per varie omissioni; su 611 lavoratori controllati 59 sono risultati in nero. Nel controllo settore agroalimentare: denunciate 11 persone e sequestrati 1200 kg di prodotti. Infine Carabinieri forestali: denunce per 72 persone; 21 sequestri per reati ambientali; contestati 169 illeciti amministrativi.
Giochi Milano Cortina 2026, apertura di inchiesta della Procura di Belluno. La inchiesta sulla cabinovia Apollonio Socrepes si allarga con la nuova indagata Elisabetta Pellegrini, ingegnere e dirigente del ministero dei trasporti, coordinatrice della struttura tecnica del MIMS. L’11 giugno 2026 la Squadra Mobile, su disposizione della Procura di Belluno, ha perquisito sede di lavoro e abitazione della Pellegrini con il sequestro di documenti e conversazioni (acquisiti telefonini e computer). L’accusa per la Pellegrini è turbativa d’asta per l’appalto da 22 ML di euro affidato nel 2025 con “estrema urgenza”, con l’intento di favorire, secondo l’accusa, un’unica ditta (Graffer). La cabinovia, non ancora collaudata quattro mesi dopo la fine dei Giochi, è costata 35 milioni di euro e l’appalto era stato rifiutato da due colossi del settore come la Leitner di Vipiteno e l’austriaca Doppelmeyr. Il sospetto degli investigatori è che la procedura d’appalto sarebbe stata rallentata per creare le condizioni che hanno portato alla scelta di Graffer. Con la Pellegrini diventano 4 gli indagati per la vicenda della cabinovia Socrepes. L’apertura e allargamento dell’inchiesta potrebbe a breve avere altri riscontri “veneti” per un’infrastruttura che non ha funzionato durante i Giochi e tuttora risulta incompleta. Il legale di Graffer replica alle dichiarazioni rese da Fabio Massimo Saldini (SIMICO) relativamente ai ritardi della cabinovia, annunciando una controffensiva sul piano civilistico e amministrativo sia per Bormio, Cortina, Livigno. Per Cortina la premessa è assai pesante: “da subito abbiamo segnalato a SIMICO una serie di problematiche, quando si è passati dal progetto di fattibilità tecnico economica al piano esecutivo. Mancavano carotaggi, valutazioni sia idrogeologiche che geotermiche che hanno reso l’esecuzione dell’opera decisamente complessa. A metà percorso la stazione appaltante ha cambiato il direttore esecutivo ed ha sviluppato l’opera come reputava. Abbiamo potuto lavorare solo a spizzichi e bocconi, e solo dopo che sono pervenuti i pareri e permessi. L’ultimo via libera della Regione, relativo all’immunità di frana e propedeutico all’emissione dell’OK ai lavori da parte di Ansfisa è arrivato solo a gennaio 2026”. Il legale conferma che non chiederà al procuratore di Belluno, Massimo De Bortoli di interrogare il legale rappresentante Angelo Redaelli della Graffer, in quanto le accuse non sono definitive.
Lavoro nero e sanzioni per mancata sicurezza a Padova. Il NIL dei Carabinieri ha disposto una serie di controlli a Padova e provincia sullo sfruttamento lavorativo e la tutela della salute dei lavoratori. In 8 attività produttive (3 ristoranti, 2 alimentari, 2 officine meccaniche, 1 acconciatura) sono state trovate varie irregolarità. Chiusa in città una macelleria per 1 lavoratore in nero su 3 presenti ma anche per grave lista di omissioni (mancata nomina del medico competente, mancate visite mediche, omesso aggiornamento del DVR, mancata formazione ai lavoratori, mancata manutenzione dei dispositivi di sicurezza); nei comuni di Monselice, Rovolon Teolo e Tribano (ristorazione) sanzioni su varie irregolarità sulla sicurezza sul lavoro e mancata formazione dei lavoratori; chiuso un pubblico esercizio a San Giorgio delle Pertiche per varie carenze di sicurezza; 2 esercizi a Piove di Sacco multati per non aver sottoposto a lavoratori alle visite obbligatorie per legge. In tutto sono state emesse sanzioni per 148mila euro e amministrative per 21 mila euro.
Sala slot abusiva a San Giorgio in Bosco, maxi sequestro della Guardia di Finanza. La Guardia di Finanza di Cittadella (PD) ha scovato una sala slot abusiva a San Giorgio in Bosco. I 3 imprenditori cinesi gestori della sala sono stati indagati per esercizio abusivo di servizi di pagamento, sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte, autoriciclaggio. Il volume delle operazioni contestate è di 1,1 ML di euro nel periodo tra il 2023 e 2025. Nei fatti il POS era usato come un bancomat per la sala piazzata lungo la SS 47 attraendo una grande quantità di clienti. La Guardia di Finanza ha sequestrato beni per 260mila euro (gioielli, orologi di lusso, auto di grossa cilindrata).
Notizie tratte dal Rapporto mensile sulla legalità in Veneto redatto da Ilario Simonaggio, responsabile Osservatorio Legalità CGIL Veneto. Per chi volesse leggere la versione completa, il Rapporto sulla legalità è pubblicato sul portale della CGIL Veneto, nell’Osservatorio sulla Legalità del Consiglio Regionale Veneto nonché sul sito dei quotidiani NEM nello spazio riservato agli abbonati. Fonte del Rapporto sono i media locali e le ordinanze di custodia nei casi di associazioni criminali.
Redazione Ecopolis
