La storia di Salvalarte dentro Padova Urbs Picta ci dice che i luoghi della cultura non devono soltanto essere visitati, ma vissuti e partecipati
Il 24 luglio 2021 Padova è entrata per la seconda volta nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO. Dopo l’Orto Botanico, riconosciuto nel 1997, è stata la volta di Padova Urbs Picta – I cicli affrescati del XIV secolo di Padova, il sito che comprende otto complessi monumentali nel cuore della città e racconta una delle stagioni più importanti della pittura italiana del Trecento.
Un riconoscimento arrivato al termine di un lungo percorso che ha coinvolto le istituzioni ai più alti livelli, ma anche i cittadini. La partecipazione e la collaborazione sono stati un elemento fondamentale per questo percorso.
La candidatura UNESCO ha una storia che precede di molti anni il riconoscimento del 2021. Nel 2006 era stata proposta l’iscrizione della Cappella degli Scrovegni nella Tentative List UNESCO, e poi nel 2009 la prospettiva si è ampliata coinvolgendo l’insieme dei grandi cicli affrescati del Trecento presenti a Padova, concepiti come un unico sito seriale.
In questa storia c’è anche una parte importante del lavoro di Salvalarte Legambiente Padova, che ha iniziato a frequentare e raccontare questi luoghi molto prima che diventassero Patrimonio Mondiale.
A partire dal 2010, grazie alla collaborazione con l’Accademia Galileiana, il gruppo di volontari di Salvalarte ha iniziato ad aprire gratuitamente alle visite la sala della Reggia Carrarese e ha iniziato a sostenere il percorso di candidatura con vari progetti, dai corsi di formazione e visite dedicate a nuovi volontari e studenti, ad attività informali che potessero coinvolgere tutta la cittadinanza, come ad esempio le “Passeggiate Patrimoniali”, la “BICI-Picta” e i “Concerti Dietro l’Angolo”.
E poi Il 24 luglio 2021 è arrivata la notizia: Padova Urbs Picta era stata iscritta nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO. Per la città era un risultato storico. Per Salvalarte era anche il riconoscimento di un percorso iniziato molti anni prima, quando quei monumenti erano molto meno conosciuti e accessibili.
Il 24 luglio 2021 ha dato a questi luoghi un riconoscimento internazionale, ma il lavoro sul territorio non è finito quel giorno. Dopo il riconoscimento, i volontari hanno continuato a occuparsi soprattutto di apertura, visite, formazione e divulgazione, dei monumenti del circuito Salvalarte, tra cui c’è un monumento UNESCO: la Reggia Carrarese.
Quest’anno siamo riusciti a portare in Reggia anche le tecnologie immersive con “ArteViva Immersiva – Salvalarte con la scuola”, un progetto realizzato insieme all’Istituto di Istruzione Superiore Giovanni Valle, all’Accademia Galileiana e ad altri partner.
Il 24 luglio 2026 si è festeggiato il quinto anniversario dell’iscrizione di Padova Urbs picta nella lista del Patrimonio Mondiale e per l’occasione l’Accademia Galileiana ha organizzato una serata “Dagli affreschi alla Comunità: cinque anni di valorizzazione della Reggia Carrarese. L’Accademia Galileiana e Salvalarte Legambiente Padova raccontano”. Un momento in cui l’Accademia e Salvalarte hanno raccontato e ripercorso le attività svolte alla Reggia negli anni precedenti e successivi al riconoscimento UNESCO per la valorizzazione di questo luogo.
Un’occasione per ricordare che non bastano un riconoscimento internazionale, un titolo prestigioso o una targa all’ingresso di un monumento. La tutela, la cura e la valorizzazione del patrimonio sono processi vivi, quotidiani e delicati, che richiedono attenzione costante e partecipazione. Un monumento aperto ma vuoto, attraversato frettolosamente e senza consapevolezza, rischia comunque di rimanere distante.
Nel corso degli anni Salvalarte ha maturato una convinzione fondamentale: i luoghi della cultura non devono soltanto essere visitati, ma vissuti. Per questo Salvalarte non è più soltanto apertura di monumenti, ma anche mediazione culturale, racconto, e costruzione di relazioni.
Da qui per i prossimi anniversari Salvalarte continuerà a svolgere una funzione essenziale: ricordare che la tutela del patrimonio culturale non è esclusivamente compito delle istituzioni, ma una responsabilità condivisa che riguarda tutti noi e che può essere esercitata in molti modi diversi, anche attraverso piccoli gesti quotidiani.
In questo percorso abbiamo sempre trovato interlocutori attenti e partner preziosi, come il Comune di Padova, l’Accademia Galileiana, la Parrocchia di San Francesco e tanti altri, capaci di accogliere le nostre idee e sostenere le nostre proposte. Grazie a queste collaborazioni abbiamo potuto realizzare numerosi progetti che hanno riscosso un significativo successo e che hanno contribuito a rafforzare il legame tra la città, la sua storia e i suoi cittadini.
Tiziana Mazzucato, responsabile Salvalarte Padova
