LA LEGALITÀ NON È UN DATO DI FATTO

Sequestrato cibo scaduto, pesce avariato o privo di tracciabilità grazie al lavoro della Guardia Costiera e della Guardia di Finanza

 

 

Di seguito il Rapporto sulla Legalità della CGIL Veneto di luglio, sezione ambiente:

Maxi sequestro di pesce scaduto destinato ai ristoranti del lago di Garda.La Guardia Costiera di Venezia (operazione Naxos) ha sequestrato e distrutto oltre 2 tonnellate di pesce pregiato scaduto o privo di etichettatura e tracciabilità. Le 32 ispezioni hanno riguardato le province rivierasche del lago di Garda (oltre al mantovano e pordenonese). Elevate sanzioni e multe per 32mila euro. 

Carne scaduta e frutta avariata, sequestrati 3.500 chili di cibo a Adria e Rovigo. Tre tonnellate e mezzo di cibo finite sotto sequestro e distrutte dalla Guardia di Finanza polesana perché insicure sotto l’aspetto sanitario (carne scaduta e cibo con pessimo stato di conservazione). I 2 titolari dei negozi a Adria di rivendita frutta e verdura e a Rovigo la macelleria sono stati multati per 30mila euro. I due negozi non disponevano di impianti refrigeranti e presentavano cibo deperito, e altro sprovvisto di etichettatura o di informazioni a tutela del consumatore. La Guardia di Finanza ha denunciato in Procura l’accaduto. 

Sequestrate 3,3 tonnellate di pesce vecchio e scaduto a Verona.
La Guardia Costiera del Veneto, con la collaborazione del SIAN dell’ULSS Scaligera, ha sequestrato nel corso di 3 ispezioni nel veronese 3,342 tonnellate di prodotti ittici scaduti o privi dei requisiti di legge su etichettatura e tracciabilità. Sono state elevate 4 sanzioni amministrative per 21mila euro. L’indagine è partita da un controllo su un grossista veronese fornitore di ristoranti e sagre del basso veronese, poi i controlli si sono estesi ad altre 2 rivendite di pesce.

Traffico illecito di rifiuti verso il Pakistan, azienda vicentina indagata.
L’inchiesta è della DDA di Brescia che ha smantellato una presunta vasta rete internazionale di traffico di rifiuti verso il Pakistan e altri paesi europei. Sono 12 le società coinvolte, tra cui la Bergozza &C di Vicenza (sede legale) con l’unità operativa a Monticello Conte Otto. I Carabinieri del NOE il 16 luglio 2026 hanno fatto un accesso per controlli, sequestrando documenti e computer, e indagando sia persone fisiche (amministratori) sia la società. Nella stessa mattinata ci sono state 14 perquisizioni nelle varie società coinvolte. Sono scattate misure cautelari (arresti domiciliari) per gli amministratori della San Marco Rottami di Bedizzole (BS). Lo smaltimento illecito coinvolgerebbe 16 persone fisiche (12 società) operanti nella gestione, trasporto, smaltimento internazionale di rifiuti. Le indagini hanno preso avvio nel febbraio 2023, a seguito di un controllo dei NOE, con l’Agenzia delle Dogane e Monopoli al porto di Genova. In questo caso sono stati aperti 9 container diretti in Pakistan contenenti rifiuti speciali (compressori non bonificati dichiarati falsamente materiale usato o recuperabile). Sono state accertate verso il Pakistan 80 spedizioni oltre ad altri rifiuti spediti in altri paesi europei.

Notizie tratte dal Rapporto mensile sulla legalità in Veneto redatto da Ilario Simonaggio, responsabile Osservatorio Legalità CGIL Veneto. Per chi volesse leggere la versione completa, il Rapporto sulla legalità è pubblicato sul portale della CGIL Veneto, nellOsservatorio sulla Legalità del Consiglio Regionale Veneto nonché sul sito dei quotidiani NEM nello spazio riservato agli abbonati. Fonte del Rapporto sono i media locali e le ordinanze di custodia nei casi di associazioni criminali.

Redazione Ecopolis