Caserme a Padova: dismissione partecipata?

Caserma-RomagnoliA Padova c’è una notevole quantità di aree ed edifici militari – a volte di notevole valore storico e architettonico. Aree che sono state progressivamente dismesse o rimangono inutilizzate o sottoutilizzate.

Un breve elenco stilato tre anni fa comprendeva l’ospedale militare di via Giovanni di Verdara, la caserma Salomone nel complesso benedettino di S. Giustina, la caserme Piave di riviera S. Benedetto, l’ex ufficio leva, caserma Barzon di via Cesarotti, il palazzo Bembo di via Altinate, l’ex tribunale militare di via Rinaldi, le caserme Pierobon e Romagnoli a Chiesanuova, l’ex fabbricato alloggi batteria contraerea Brentelle (clicca qui per vedere dove si trovano le caserme dismissibili). Leggi di più

Il Glorioso rimpatrio, ora un è trekking

glorioso_rimpatrio_bachecaPartirono poco meno di 1.000 ed arrivarono in 300, dopo 16 giorni di cammino e scontri.

E’ il Glorioso rimpatrio, una storia poco conosciuta del 1689 che ha come protagonisti una comunità religiosa di esiliati, i valdesi, che da Ginevra decidono di ritornare nelle loro vallate, inseguiti dall’esercito del Re Sole e da quello sabaudo del duca Vittorio Amedeo II.

Percorsero oltre 250 km a piedi, passando a fianco delle pendici del Monte Bianco (all’epoca chiamato Montagna Maledetta), salendo oltre i 2.000 m di altitudine per arrivare  in Val Germanasca e Pellice (a Bobbio e Torre in particolare) da dove erano stati esiliati 3 anni prima. Leggi di più

In sella sull’anello dei Colli

DISEGNO_COPERTINA_TITOLO“ESCURSIONI IN BICICLETTA, EVENTI, SERVIZI e l’impareggiabile ricchezza di siti storico artistici e naturalistici per una settimana protagonisti lungo l’Anello Ciclabile dei Colli Euganei!”. Inizia così l’invito che l’Ente Parco Colli Euganei rivolge agli amanti della bici e del turismo lento. Dal 10 al 16 giugno una settimana di eventi, escursioni ed iniziative collaterali per far (ri) scoprire l’anello ciclabile Leggi di più

Quale città, quale Sindaco di svolta? commenti politicamente scorretti

padova_futuro_ecopolisQuale idea di città, quali le priorità e gli scenari di futuro. “Lo sviluppo sostenibile è il vostro orizzonte per una nuova Padova?” Da qui siamo partiti per dialogare sabato scorso con 5 esponenti di partiti e movimenti che stanno nell’area del riformismo e del cambiamento. PD, Sel, Rifondazione comunista, Movimento 5 Stelle e Padova 2020 (vedi qui il video dell’introduzione).

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La strada nel parco fa le prime vittime

milcovich_parcoI cartelli affissi su molti alberi dentro al parco Milcovich (zona prima Arcella a fianco di Sant’Antonino) parlano da soli: alberi (sanissimi) tagliati perché intralciano il tracciato della nuova strada.

A tanto siamo arrivati. E le promessa di impiantarne di nuovi è irrilevante, erano già previsti.

Perché progettare una strada che entra – letteralmente – dentro un parco che esiste da 30 anni?

Perché farla abbattendo una quindicina di alberi sani, tra cui alcuni di tipo monumentale? Leggi di più

Rinnovabili, acquistare assieme è meglio

installazione-pannelli-solari-fotovoltaici300 kw di impianti fotovoltaici nella bassa padovana, 80 famiglie coinvolte, prodotti europei di qualità, un risparmio del 15% sui prezzi di acquisto. Sono i numeri del IV gruppo d’acquisto promosso da Sportello energia, servizio di Padova TRE e Legambiente per promuovere risparmio energetico e rinnovabili. In un anno particolarmente difficile, fra fallimenti d’azienda e cambio del conto energia.

Due meccanismi di incentivo al fotovoltaico cambiati dal Governo nell’arco di 3 anni, detrazioni fiscali che devono essere ri-confermate di anno in anno, aziende del settore le cui commesse vengono disdette all’improvviso da committenti in difficoltà (soprattutto quelli del pubblico), eppure …. le rinnovabili nonostante tutto queste incertezze crescono in Italia, tanto che entro il 2013 Leggi di più

Una replica sulla riqualificazione di via Avanzo

Via Jacopo Avanzo: una strada infelice, residenziale ma che corre lungo la ferrovia lato Arcella. Degradata (marciapiedi rotti, prostituzione notturna, parcheggio selvaggio, traffico veloce ed intenso), ha un punto forte: una doppia alberatura, dall’uscita Stazione che prosegue(iva) fino al cavalcavia Grassi. Oggi non è più così: un lungo tratto, dove si è costruito il ponte (già) Verde, è stato desertificato. Leggi di più

Cosimo Rega. Tra arte e carcere

Ritrovare la propria condizione umana, il proprio ruolo nella società attraverso l’arte, grazie al teatro in particolare.

E’ successo, può succedere, deve poter continuare a succedere. E’ questo il senso profondo della testimonianza in diretta radiofonica che ci consegna Cosimo Rega, ergastolano, in una lunga intervista (clicca qui per ascoltarla) con Loredana Lipperini, una delle storiche conduttrici di Fahrenheit, programma su libri ed idee in onda tutti giorni su Radio Rai 3.

E’ questo il consiglio che rivolgo ai lettori di Ecopolis per l’estate: prendetevi 30 minuti e riascoltate grazie al podcast questa intervista del marzo scorso, che è ricca di spunti. Non solo per le argomentazioni lucide, sincere e senza scorciatoie che fornisce Cosimo Rega, ma anche grazie alla conduzione della Lipperini. Oltre al teatro e al cinema (Rega è uno degli attori protagonisti del film dei fratelli Taviani Cesare deve morire all’epoca del programma appena premiato con l’Orso d’oro al Festival di Berlino) l’intervistatrice insiste con gli aspetti personali dalla vicenda umana, giudiziaria e carceraria.

Sembra una forzatura, eccessiva, chiedere di riportare i fatti, la biografia. Invece è un modo per non concedere, a noi ascoltatori, di svicolare dall’affrontare una domanda profonda: come intendiamo, nel nostro intimo, la pena: come vendetta, come contrappasso, espiazione? come ci poniamo di fronte a chi, con dolore, ci parla della sua colpevolezza, del suo delitto compiuto trent’anni fa? cosa ci smuove, sapendo che la dimensione del perdono è riservata a chi ha subito l’affronto?

Alla “società” rimane da constatare che il carcere non basta a restituire uomini. Le occasioni passano attraverso altre strade: arte, bellezza, lavoro. Anche – o soprattutto – per chi è un fine pena mai.
Andrea Nicolello