Per i padovani il nuovo ospedale è davvero una priorità? Ricordiamo un sondaggio tra i cittadini, effettuato nel gennaio dello scorso anno, commissionato dalla Provincia alla Gm&Partners, dal quale risultava che prioritarie per i padovani sono le problematiche legate al lavoro, alla sicurezza, alla mobilità e all’ ambiente: nessuna delle persone intervistate ha indicato il nuovo ospedale tra le necessità primarie della città. Ma questo lo si capisce anche girando tra le piazze e i quartieri di Padova: avete mai sentito qualcuno dire che serve un nuovo ospedale? Oltretutto stiamo parlando di un progetto che prevede un taglio di posti letto e di personale; Leggi di più
Cemento che ride
Ville e paesaggio sotto l’assedio del cemento
E’ sorprendente constatare come lo Studio di Impatto Ambientale presentato dalla società Deda, documento fondamentale per la VIA relativa al nuovo Centro Commerciale di Due Carrare citi come i due soli Beni Culturali meritevoli di segnalazione, in rapporto a una possibile incompatibilità del progetto, un vassoio rituale in lamina bronzea rinvenuto in comune di Battaglia e alcune iscrizioni romane reperite in comune di Due Carrare. Nient’altro.
Eppure sarebbe bastata una rapidissima ricognizione in loco per rendersi conto delle emergenze clamorose che caratterizzano il paesaggio naturale e storico di questo territorio ai piedi degli Euganei. Leggi di più
Auditorium, sbagliata la localizzazione
Il convegno internazionale che si è svolto nelle scorse settimane al Kunsthistorisches Institut di Firenze riapre la questione della salvaguardia dalla Cappella degli Scrovegni, e conseguentemente dell’opportunità di realizzare l’auditorium a breve distanza. Tanto è vero che il consiglio comunale sarà chiamato a breve a tornare a discutere sulla sicurezza idrogeologica della Cappella degli Scrovegni alla luce di alcuni punti della relazione dei “3 saggi” richiamati in una mozione di consiglieri di minoranza e maggioranza. Leggi di più
Orti urbani per il Parco
Gli orti urbani della Mandria e quelli di Montà sono gli esempi che Remo Ronchitelli ha illustrato nella relazione introduttiva, inquadrando l’argomento in un’ottica prevalentemente sociologica.
Le due esperienze hanno in comune un impianto funzionale per una gestione efficiente (sufficienti prese d’acqua e canale di scolo), ma hanno delle peculiarità che vanno analizzate. Gli orti della Mandria, 44 particelle di circa 40 mq, si trovano confinati dall’omonimo parco, da un complesso residenziale a bassa densità edilizia e da un insediamento di Sinti, che si sono bene integrati con la popolazione residente. Leggi di più
Quali interventi per la Cappella degli Scrovegni?
Alla fine della Conferenza tenutasi a Firenze lunedì 21 febbraio sulla Cappella e la Cripta degli Scrovegni, i proff. Chiara Frugoni, Alessandro Nova, Salvatore Settis hanno scritto una lettera al Sindaco di Padova (scaricala qui).
Nella lunga missiva ringraziano il Sindaco per la risposta loro inviata; Leggi di più
Villa Mocenigo e il centro commerciale
“Ed è proprio a quelle sensazioni di meraviglia provate da Giacomo Casanova, Giacomo Leopardi e Carlo Goldoni nello “scoprire e vivere” questa antica Villa Veneta che è ispirato il progetto di recupero di Ca’ Mocenigo, oggi “Villa Mocenigo Mainardi”.
Un complesso monumentale conosciuto fin dai tempi della Serenissima Repubblica di Venezia che sarà ristrutturato nel rispetto delle originali caratteristiche architettoniche e del valore che essa ha rappresentato nei secoli per l’area Patavina.” Leggi di più
Parco agricolo: Barcellona esempio per Padova
Il Parco Agricolo del Baix Llobregat si estende lungo il basso corso ed il delta del fiume Llobregat, a sud di Barcellona. Si tratta di un’area di circa 3000 ettari, che appartiene a 14 municipalità abitate da 800.000 persone. La sua formazione inizia nel 1994, per iniziativa degli stessi agricoltori, con la presentazione di un primo documento che costituisce l’embrione del futuro parco. Nel 1998 viene costituito un Consorzio, affiancato da un ente di gestione, a cui partecipano le 14 municipalità, i rappresentanti del governo di Barcellona e del Baix Llobregat e l’Unione degli Agricoltori. Infine viene approvato un piano urbanistico, che fissa i criteri di tutela del Parco e ne individua i confini.
I vari piani di gestione del Parco, che si sono succeduti fino ad oggi, si sono posti l’obiettivo di salvaguardarne la funzione propria, cioè quella agricola, attraverso una serie di azioni quali: l’adeguamento dei servizi e delle infrastrutture funzionali all’attività delle aziende agricole, la modernizzazione delle stesse aziende e dei loro sistemi di produzione, la promozione e la commercializzazione dei prodotti (prevalentemente orto frutticoli), la creazione di un forte marchio di qualità associato alla produzione locale ed al suo paesaggio. Leggi di più
Gli impianti biogas Sesa e Agrisolar
Tralasciando i digestori industriali, che non interessano questo articolo, premettiamo che il biogas è, a nostro parere, una buona fonte di energia rinnovabile: per molti motivi, dalla riduzione di emissioni da fonte fossile all’integrazione del reddito agricolo tramite la vendita di biogas raffinato.
A patto, certo, che la filiera tra produttori di biomasse e luoghi di produzione sia corta; che le biomasse siano scarti di lavorazione o comunque non intacchino la produzione di cibo; che venga cogenerata energia termica per usi di teleriscaldamento; che il prodotto della digestione anaerobica sia garantito non dannoso per la salute umana, e impiegato come fertilizzante o ammendante. Altrimenti, tutti i benefici del biogas verrebbero vanificati.
Facile dunque disegnare un impianto ideale: costruito e gestito da una cooperativa di agricoltori, interessati a ridurre la loro spesa energetica con un investimento in questa tecnologia; locato sul baricentro dei terreni interessati, Leggi di più
Monselice, chiude Italcementi
E’ banale e miope addebitare agli ambientalisti e alla Magistratura la decisione di Italcementi di destinare lo stabilimento di Monselice alla sola macinazione, rinunciando per il momento al progetto di “revamping” su cui era pronta a investire 160 milioni di euro.
Il ripensamento di Italcementi non è certo dovuto né agli ambientalisti né alla Magistratura, ma è la conseguenza della presa d’atto che lo scenario economico è profondamente cambiato, che l’andamento del mercato dei materiali da costruzione è in rapida discesa (con il consumo di cemento in Italia sceso ai livelli di cinquant’anni fa) e che la presenza di tre cementifici nel raggio di 5 chilometri è divenuta, a seguito della crisi, assolutamente ingiustificata e incompatibile con l’andamento economico. Leggi di più
Piste da sci in centro a Padova: l’ennesimo spreco
A Padova arriva la pista da sci: come non entusiasmarsi? Si potrebbe obiettare che, con le montagne innevate a un’ora di viaggio, costruirle proprio qui forse sia uno spreco di denaro e di energia, dato che la neve sarà probabilmente sparata con gli appositi cannoni. Ma in fondo anche le auto per andare in montagna consumano energia, e allora tutti in pista.
Però, com’è possibile che gli unici spazi che la nostra amministrazione considera disponibili, e non per forza idonei, per questo genere di eventi, siano quelli dentro o intorno alle mura, come il Bastione Santa Croce, la Golena S. Massimo, i Navigli al Portello e ora il Parco delle Mura? Tutte idee, notare bene, dello stesso promotore, imprenditore capace, ma di certo mosso da interessi diversi da quelli culturali.
Ci si chiede perché non sia mai possibile discutere di queste iniziative, con un così forte e prolungato impatto su di un monumento fragile e bisognoso di idee serie per una vera valorizzazione, prima che siano messe in atto. Specie se decise, senza che la cittadinanza ne sappia nulla fino a cose quasi fatte, da un imprenditore della ristorazione e da un ingenuo assessore con il solo pannicello caldo della richiesta alla Soprintendenza, le cui prescrizioni sono poi destinate ad essere ignorate o aggirate, come è successo in passato per la Golena. Leggi di più
