Centri estivi al Parco Fenice: un’oasi di pace nel cuore di Padova

10_2È il 9 giugno: le scuole sono finite e tu non sai a chi lasciare tuo figlio. I suoi amichetti sono già partiti per le vacanze e lui è rimasto solo in città? Mancano ancora due settimane per il mare e il tuo bambino è troppo piccolo per rimanere a casa da solo? Dai nonni si annoia? Il vostro quartiere è scarso di under 13? È vivace e devi fare in modo di stancarlo come si deve altrimenti, mentre tu sei già crollata sul divano, lui è ancora lì con gli occhi sbarrati che ti chiede “cosa facciamo adesso mamma?”? Cerchi una proposta alternativa, lontana dal caos cittadino e immersa nella natura ma allo stesso tempo comoda ed economica? Leggi di più

Il “Bosco dei Frati” di Monselice: riscoperta e valorizzazione di un parco

BuzzaccariniSe a Monselice chiedi del Parco Buzzaccarini, magari puoi trovarti di fronte a facce stupite, se invece lo chiami “Bosco dei frati”, tutti sapranno indicarti il bellissimo polmone verde cinto da mura secolari che si trova a fianco del Convento francescano di San Giacomo.

In realtà, l’area non è mai stata possedimento dei frati che fondarono il Convento nel 1162 per ospitare pellegrini e viandanti. Solo nel 1968 entrarono in possesso dell’adiacente Villa Buzzaccarini, mentre il Parco ha avuto nei due secoli precedenti una vita storica legata al succedersi dei proprietari: Cromer, Saggini, Buzzaccarini per arrivare a quell’avvocato Angelo Schiesari che donò la Villa ai frati francescani. Leggi di più

Hebertismo, ovvero allenarsi in natura e secondo natura

HebertismoSarà di certo sconosciuto ai più il nome di Georges Hebert, a meno non facciate parte della “grande famiglia degli scout” e non abbiate tentato di prendere la specialità che lo riguarda. Ma anche in quel caso, probabilmente, avrete associato il termine “hebertismo” all’attività di costruzione di ostacoli e dispositivi per la creazione di “percorsi” che di certo non esauriscono la bellezza e la complessità di questa disciplina. Perché quello di Georges Hebert è noto a livello internazionale come “metodo naturale” e altro non è che una tecnica di allenamento in natura e secondo natura. Leggi di più

Almaterra, un progetto di agricoltura sociale

IMG_1280-672x372Francesca Giarè, ricercatrice INEA (Istituto Nazionale di Economia Agraria) in “Linee guida per progettare iniziative di Agricoltura Sociale” scrive: “… L’agricoltura sociale rappresenta un elemento di continuità nella tradizione agricola e rurale italiana. Da sempre, infatti, l’attività agricola è connotata da caratteri di accoglienza e inclusione sociale, anche se tali elementi risultano presenti in maniera più o meno evidente nelle diverse realtà locali…” Leggi di più

Turisti (e fotografi) del nostro territorio con Artisti di Paesaggio

Costruiamo_Parco_lunchtime_webLegambiente presenta il Concorso video-fotografico inserito all’interno del progetto Artisti di Paesaggio, sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo attraverso il bando “Culturalmente”, nato per promuovere il territorio e la sostenibilità ambientale attraverso eventi artistici e percorsi di riscoperta del paesaggio locale. Il concorso ha l’obiettivo di stimolare i partecipanti ad esplorare il proprio territorio, valorizzandolo con i propri scatti. Leggi di più

La seconda morte: un libro che vuole rompere il silenzio

Quando-hanno-aperto-la-cellaUn libro, quest’anno, ha cercato, senza riuscirci, di infrangere il silenzio, di “rompere il muro del suono”- per citare un verso, per altro bello, di una canzone meritatamente in voga: Quando hanno aperto la cella. Storie di corpi offesi, di Luigi Manconi e Valentina Calderone (Il Saggiatore ed.), luogo perfetto di ecologia istituzionale.

Da Pinelli a Cucchi, da Aldo Bianzino a Michele C, narra le vicenda di uomini entrati ben vivi nelle questure e nelle carceri, e usciti morti, o ammazzati a bastonate per strada. Leggi di più

Centre Songhaï, un modello di sviluppo sostenibile

IMG_5360Appena entro al Centre Songhaï percepisco un cambio netto rispetto a quello a cui mi aveva abituato Porto Novo, grande metropoli del Benin, con i rifiuti accatastati ai lati delle strade e la grande povertà che si legge in ogni angolo (il Benin è uno dei paesi più poveri dell’Africa). All’interno del Centre Songhaï regna ordine, pulizia, operosità. E non mi trovo in un “resort” o in uno di quegli Hotel costruiti appositamente per i turisti occidentali, che non vogliono vedere nulla del Paese che li sta ospitando se non le grandi bellezze che ha da offrire e sfruttare. No. Mi trovo, anzi, in una struttura che può solo esserci d’esempio, vincitrice di numerosi premi internazionali. Leggi di più

Revisione del PAT: da Treviso un esempio positivo

1280px-MuraTrevisoDa tempo come Legambiente denunciamo l’ingiustificato, eccessivo consumo di suolo generato nella nostra città da un Piano Regolatore Generale (PRG) e da un Piano di Assetto del Territorio (PAT) vistosamente sovradimensionati rispetto al reale fabbisogno. Nel programma del nuovo Sindaco si esprime la volontà di rivedere il PAT e il PATI di Padova sulla base di dati socio-economici e demografici aggiornati, salvaguardando aree naturali ed agricole (con espresso riferimento ai “cunei verdi” del piano Piccinato), recuperando l’esistente e le aree dismesse, implementando l’agricoltura urbana e ponendo uno stop allo spreco del territorio. Leggi di più

Isola di Torre: un patrimonio da preservare

isola di torreLa recente approvazione del PAT da parte della precedente giunta comunale prevede una spropositata quantità di volume edificabile, che conferma e addirittura aumenta quanto già previsto dal precedente Piano Regolatore. Ad essere minacciati da questa colata di cemento sono in larga parte proprio i cunei verdi che penetrano nella città densa e che Legambiente chiede di salvaguardare con la revisione del PAT e relativo Piano degli Interventi. Leggi di più

Al Parco Colli chiediamo più sensibilità

Sostegno_il cedro poco prima dell'abbattimentoIl 26 giugno, dopo tre mesi di attesa, arrivava sui tavoli di Legambiente Este la risposta del Parco circa le motivazioni che lo hanno indotto ad autorizzare l’abbattimento di un maestoso Cedro del Libano in località Sostegno di Este, proprio lungo l’Anello ciclabile.

Nello stesso giorno, sulla cronaca locale di Mattino e Gazzettino, il Sindaco Piva propagandava Este come la città degli alberi, anzi, addirittura, “la casa degli alberi”. Alla luce di una descrizione così positiva e lungimirante della città, risulta quindi sconcertante la vicenda che vede protagonista il grande albero, conosciuto dai molti frequentatori dell’Anello ciclabile.   Leggi di più