La giornata internazionale di volontariato ambientale Puliamo il mondo sbarcò per la prima volta in Italia e a Padova nel 1994. Dopo un decennio di pulizie di parchi ed argini, pensammo di trasformare l’evento dando vita ad una festa per promuovere la cultura del recupero e del riuso degli oggetti, del riciclaggio e della raccolta differenziata. Nel 2003 nacque così la Festa del recupero, a cui negli anni successivi si sono aggiunti via via altri temi collegati come il risparmio energetico e le energie rinnovabili. Leggi di più
Bitonci e i blitz di agosto
Nei primi venti giorni di agosto l’Amministrazione Bitonci ha annunciato diversi provvedimenti che se approvati contrasterebbero con lo sviluppo sostenibile di Padova: annullare la seconda linea del tram, limitare gli orari della Zona a Traffico Limitato (ZTL), costruire nuovi parcheggi in centro, destinando a questo anche la dismessa caserma Prandina ed eliminare i provvedimenti antismog. Inoltre il Comune ha deciso di vendere, per edificarlo, Piazzale Boschetti. Leggi di più
Facciamo insieme un passo per la pace
Domenica 21 settembre organizzazioni e movimenti italiani si ritrovano a Firenze in occasione della Manifestazione Nazionale per la Pace e il Disarmo, per chiedere un cambiamento, dopo anni di fallimenti, delle politiche dei governi e delle istituzioni (nazionali, Europei ed extra) nella gestione dei conflitti in atto dalla Palestina all’Ucraina, dalla Siria all’Iraq, Afghanistan, Libia, Congo e in molte altre realtà.
Un presidio, di respiro nazionale, per rilanciare le idee di nonviolenza e disarmo, per fermare le stragi di civili indifesi. Leggi di più
Succede in città
>>> Venerdì 19 settembre
Scempio ambientale o intervento necessario? – Salviamo gli Alberi, Gruppo di Intervento Giuridico, Salviamo il paesaggio, WWF Colli Euganei, Associazione Villa Draghi, Gruppo Amici del Verde – L’amministrazione comunale di Abano Terme sta tagliando oltre 100 alberi monumentali. Il giorno 19 settembre alle ore 20:45 si terrà un incontro pubblico con interventi di vari esponenti delle associazioni organizzatrici per conoscere meglio la situazione. Seguirà un dibattito con il pubblico. Luogo: Sala parrocchiale San Lorenzo, via San Pio X, 5, Abano Terme.
10 anni di Biorekk – Ass. Biorekk – In occasione del suo decimo compleanno Biorekk organizza tre giorni di festa all’insegna di pace, cultura e solidarietà. La prima delle tre date prevede una cena a sostegno di Altreconomia dal costo di 18 euro seguita da DJ set. Per prenotazioni e informazioni scrivere a eventi@biorekk.org o consultare il programma QUI. Luogo: Ca’sana, a Padova in via SS. Fabiano e Sebastiano n. 13 dalle ore 20.00.
Vacanze a Dreznik Grad: ambientalismo e fratellanza internazionale
Giungi a Dreznik Grad, a tre ore d’auto dal confine italiano e per un momento ti chiedi stranamente cosa sei venuto a fare. Ti guardi attorno e vedi solo: un incrocio, un alimentari, un bar solitario e, di fronte ad esso, una piazza, una chiesa e un pozzo.
È un mondo che sembra uscito da un racconto di Stefano Benni dove, in appena mezz’ora, puoi incontrare l’intero campionario di paese: dal Sindaco rubizzo al comandante dei pompieri rubicondo, dalla giovane parrucchiera con taglio punk alla barista dall’aria troppo tosta e sigaretta tra le labbra perennemente accesa. Leggi di più
Una gita a Caporetto, dove la storia ci parla
Roberto mi ha raccontato di quando, da bambino, alle elementari (molto tempo fa…) ha portato a casa il suo primo libro di geografia. La prima cosa che ha guardato suo nonno Albano è stato dove era Caporetto, dove molti dei suoi amici coscritti sono caduti durante la Grande Guerra. E grande fu la sua costernazione quando scoprì che Caporetto era diventata Iugoslava, e aveva perfino cambiato nome… siccome questa cosa ha colpito anche noi, decidiamo di fare una gita a Kobarid (Caporetto) per visitare il museo della Prima Guerra Mondiale, dove sono custoditi reperti e memorie di questa tragedia che ha sconvolto l’Europa esattamente 100 anni fa. Leggi di più
La montagna abbandonata
C’era questo vecchio seduto su una pietra piatta che era messa come panchina fuori dal tabià. Di tabià ne restavano sei o sette, quasi tutti in rovina, posti in uno spiazzo di prato tra bosco infinito che è detto su la Costa e che i pini avevano cominciato a rimangiarsi già da tempo. La porta era aperta e usciva fumo, e usciva fumo anche tra gli interstizi delle travi, così che il tabià ne restava tutto avvolto. Il vecchio stava lisciando dei rami di nocciolo per farci dei bastoni bianchi e appuntiti, di quelli per camminare in montagna che nessuno usa più (ora si usano le racchette sottili e leggere in alluminio), ma magari qualcuno prende per ricordo. Leggi di più
Sextantio: l’albergo diffuso che risveglia un borgo abbandonato
Il tema del recupero e della rivitalizzazione dei borghi abbandonati s’incrocia, a partire dagli anni ottanta, con la trasformazione della domanda turistica. Di fronte alle nuove forme del turismo, che oltre allo svago mettono in primo piano i temi della conoscenza dei luoghi, delle specificità alimentari, delle tradizioni locali, parte della risposta è andata nella direzione della scoperta di luoghi abbandonati e del loro successivo recupero. Obiettivi che si sposano anche con le visioni innovative a cui il mondo produttivo è costretto: lo ricorda Edoardo Zanchini, vicepresidente di Legambiente, quando parla di «Ripensare alla forma dello sviluppo: significa fermare il consumo del suolo e mettere in moto dei cicli di benessere che passano nei settori tradizionali ma vadano in direzioni nuove». Leggi di più
Una camminata estiva in Folgaria
Ore cinque, sveglia. Un quarto d’ora di preparativi e siamo operativi, pronti per un lungo viaggio in auto di 90 chilometri circa. Quando finalmente mettiamo i piedi a terra, ci accorgiamo ancora una volta che ne è valsa la pena di alzarsi così presto.
Un’aria freschissima di montagna ci avvolge, ammiriamo con occhi pieni di meraviglia scenari affascinanti in cui si susseguono verdi boschi, spaziose radure e enormi montagne incastonate nell’azzurro del cielo. Appare ai nostri occhi l’incantevole borgo di Folgaria. Leggi di più
Frammenti di viaggio nei Balcani
Stazione di Padova, lunedì mattina: prendo il treno per Venezia e da lì per Trieste. Non è l’inizio di una delle mie normali giornate di studio o lavoro, e la mia destinazione non è né in Veneto né in Friuli: Ljubljana.
L’autista dell’autobus forse sa che sono in vacanza, visto che ci regala una meravigliosa panoramica di Trieste avventurandosi su una stradina stretta e ripidissima, che dovrà poi ripercorrere all’indietro e abbandonare per uscire dalla città.
Nella capitale slovena gironzolo per qualche ora, scopro un clima molto “mittel-europeo”, dai prezzi nei negozi ai bidoni della differenziata frequenti e puliti. Leggi di più
