Un faro sull’economia illegale: un appello

osservatorio legalitaUn appello per salvare l’Osservatorio ambiente e legalità di Venezia, rivolto al Comune di Venezia, affinché nel bilancio in discussione sia inserito un emendamento per mantenere il finanziamento – 48 mila euro annui fino al 2014 – a sostegno della struttura, un progetto di Legambiente Veneto che dal 2012 monitora e crea dibattito ed informazione attorno ai temi dell’economia illegale e delle mafie in Veneto. Un tema quanto mai attuale nella regione, basti pensare allo scandalo Mose.

A firmarlo sono decine di docenti universitari, amministratori, giornalisti, magistrati e avvocati ed esperti di territorio, ambiente, ecomafie da tutta Italia. Leggi di più

Strumenti contro la corruzione che devasta l’ambiente

CONVEGNO-CORRUZIONELegambiente per la prima volta, e proprio in Veneto, è stata ammessa parte civile in un procedimento che vede al centro fatti corruttivi – il processo contro la truffa delle opere fluviali sulle sponde del Po – e non reati specificatamente ambientali.

Si tratta di un importante riconoscimento della battaglia portata avanti dall’associazione contro la corruzione e un altro strumento in mano di chi voglia con noi combattere la battaglia contro i diversi “comitati d’affari” che hanno devastato (e devastano) il territorio.

La corruzione rappresenta, ed ha rappresentato, secondo noi il “motore immobile” della devastazione ambientale, Leggi di più

Rifiuti: nuovi arresti in Veneto

scrapyard-70908_640Tre inchieste in quattro mesi hanno messo in luce le dinamiche del saccheggio dell’ambiente in questa regione. È della scorsa settimana l’inchiesta della Procura di Venezia che ha portato agli arresti domiciliari Fabio Fior, dirigente della Regione Veneto, e all’obbligo di dimora per due imprenditori del settore dei rifiuti. Venti gli iscritti nel registro degli indagati tra cui ex assessori regionali, sindaci, funzionari e imprenditori. Leggi di più

Trasparenza in 15 mosse: come dire stop alla corruzione

500euroOra più che mai ci rendiamo conto che anche nel tranquillo e laborioso Veneto opera un sistema esteso, articolato e radicato di espropriazione dell’ambiente e dei beni comuni a profitto di una cerchia di imprenditori e politici corrotti.

Non basta il pur meritorio lavoro della magistratura e degli organi inquirenti. Non basta l’indignazione. Occorre cambiare pagina e bisogna adottare delle scelte precise.

Per questo l’Osservatorio ambiente e legalità di Venezia di Legambiente ha messo a punto una serie di proposte, raccolte in un Manifesto di 15 punti, che se attuate possono consentire un cambio di rotta nella gestione dell’ambiente e dei beni comuni. Leggi di più

Se la corruzione divora l’ambiente

cavaUn reato pulito. Senza vittime. Se pensiamo che la società non esista – la pensa(va)no così autorevoli politici -, ma solo individui in competizione, la corruzione non danneggia nessuno: si tratta di una semplice transazione per cui entrambi i contraenti ne traggono beneficio.

Se pensiamo alla società – e all’ambiente – come un sistema complesso di cui tutti siamo parte, scopriamo che la corruzione è un reato sporco – anzi, uno «sporco reato» che genera ingiustizia. Leggi di più

Minacce in stile mafioso: succede in Veneto, per il cemento

caorle5Il Consiglio Comunale di Caorle decide a maggioranza, durante la seduta del 23 dicembre, di eliminare, dal nuovo programma di governo, il punto che prevedeva la possibilità di rivedere il progetto urbanistico del villaggio delle cosiddette terme, ovvero una speculazione di 240 mila metri cubi, che solo per un decimo riguardano il centro termale, ma si sostanzia nell’ennesimo complesso di residenze e negozi a pochi passi dal centro storico della cittadina veneziana. Leggi di più