Sicurezza prima di tutto: cosa fare per il Brenta-Cunetta?

brenta sicura_argini_pioveSabato 5 marzo a Corte di Piove di Sacco si è tenuto un sit-in di sensibilizzazione per la cura e la sicurezza dei territori attraversati dal fiume Brenta-Cunetta (il tratto della Brenta che scorre da Strà a Brondolo, in provincia di Venezia).

Un’efficiente difesa dalle alluvioni deve comprendere sia interventi strutturali quali per esempio la manutenzione degli argini, lo scavo di invasi di ritenuta e di canali scolmatori, sia interventi relativi alla gestione del territorio come i provvedimenti di limitazione della edificabilità, sia interventi relativi alla gestione delle emergenze, che utilizzando modelli di previsione e reti di monitoraggio, preveda la stesura dei piani di emergenza. Leggi di più

Contratto di fiume Brenta: sarà l’occasione per un’Idrovia Padova-Mare sostenibile?

contratto fiume brentaPresso Legambiente Selvazzano, il 12 novembre, s’è svolto uno degli incontri di coordinamento tra circoli e comitati per l’Idrovia Padova-Mare. Ha partecipato l’ing. Giancarlo Gusmaroli, invitato a spiegare il percorso in atto per il riconoscimento in Regione del Contratto di Fiume (CdF) Brenta.

Uno strumento di gestione rispetto al quale la nostra regione deve recuperare un notevole ritardo. Oggi utile per imprimere una svolta di sostenibilità alla progettazione dell’idrovia Padova-Mare.

Cresce l’attenzione per la risorsa idrica, divenuta nel tempo sempre più scarsa e non riproducibile. Leggi di più

Argini sicuri: firma la petizione pro l’idrovia Padova-mare

brenta sicuroIl Comitato Intercomunale Brenta Sicuro si occupa dei temi della manutenzione degli argini del Brenta e delle acque minori da oltre tre anni organizzando mostre, momenti d’informazione, incontri, la manifestazione del 21 settembre sulle rive del Brenta e la conferenza del 29 novembre a Piove di Sacco. La necessità primaria è di procedere ad azioni di manutenzione, pulizia e sondaggi delle rive, in particolar modo del Fiume Brenta ma anche dei corsi minori. Azioni continue e non episodiche, slegate dalla logica emergenziale.

Rischio idraulico: ora conosciamo le aree a rischio e cosa non fare

alluvioneIl Piano Stralcio per l’Assetto Idrogeologico dei bacini dei fiumi Isonzo, Tagliamento, Piave e Brenta- Bacchiglione (PAI – 4 bacini), adottato dall’autorità competente il 9 novembre 2012, ha introdotto nella cartografia la nuova categoria delle “zone di attenzione”.

Si tratta di aree che sono considerate pericolose Leggi di più