Una passeggiata nella patria dei Carraresi

 carrare3C’è un lembo di territorio, a est dei Colli Euganei e a nord dell’Adige, che è stata la culla dei Carraresi, signori della Padova medievale. Il nucleo di questo antico feudo imperiale è ora il territorio di Due Carrare, dove le testimonianze lasciate dai Carraresi prima e dai Veneziani poi sono davvero molte. Si parla di castelli, abbazie, mulini, ville venete.

Oltre a questo, vi è l’aspetto idrografico e naturalistico, strettamente connessi, che fanno di Due Carrare un’oasi relativamente ricca di biodiversità nel panorama padovano. Leggi di più

Ecologia delle istituzioni

Federico_Aldrovandi_ecopolisCosi’ ha scritto Ilaria Cucchi: ”Tanti sono i casi di violenze delle forze dell’ordine che non vengono alla luce ma a Varese è ancora piu’ grave perché tutti sanno quello che è successo ma il pm si ostina a non voler indagare. Ora il processo rischia la prescrizione”, alludendo al caso Uva, picchiato per ore, ore ed ore.

Luigi Manconi lo defini’ ‘un caso limpido di diritti violati nell’indifferenza più totale. Infatti, per quanto accaduto all’interno della caserma si sta procedendo ancora contro ignoti’. Leggi di più

Tempo d’estate: tempo di fotografia

vivian-258Ho avuto un incubo! Stavo partendo per le tanto agognate vacanze e non avevo preparato a dovere la scorta di rullini di Ekta Pro 64 o Velvia 50, 36 pose. Era rimasta fuori dal frigo e con le temperature di questi giorni irrimediabilmente persa. I colori riprodotti viravano decisamente al violetto! Qualche minuto, asciugato il sudore della fronte, forse dovuto al timer dello split impostato male, ed ho tirato un sospiro di sollievo. La macchinetta “analogica” con tutto il suo glorioso corredo faceva bella mostra di s’è sullo scaffale, un pò impolverato, nella stanza degli hobby. E così sono partiti i ricordi e come capita spesso una sensazione di nostalgia e poi d’incredulità si è fatta avanti.  Leggi di più

Parco della Pace / Caserma Del Din, Vicenza

dal molin_vicenza_parco paceDiventerà una nuova Tempelhof? La presenza di Andreas Kipar, paesaggista tedesco con base a Milano, a cui si deve il progetto di trasformazione in parco urbano dell’ex aeroporto cittadino berlinese, che già da tempo lavora sul progetto preliminare degli 11.000 metri quadrati del Parco della Pace a Vicenza, e il ruolo dell’area nel corso degli ultimi 80 anni di storia vicentina Leggi di più

Museo del Novecento: gioiello milanese poco conosciuto

Museo_del_Novecento_-_MilanoIl Museo del Novecento a Milano ha solo tre anni: è stato aperto nel dicembre 2010 con lo scopo di presentare in veste permanente un percorso dedicato alla pittura e alla scultura italiana del XX secolo. Questo museo non è l’unico in Italia, quasi tutti conoscono la galleria internazionale di arte moderna Ca’ Pesaro a Venezia o il MART di Rovereto, solo per citarne alcuni, ma il museo di Milano ha la particolarità di creare un percorso unico che testimonia la grande vitalità artistica milanese nell’epoca contemporanea. Leggi di più

Festambiente Legalità: la bellezza di Pollica contro le ecomafie

OLYMPUS DIGITAL CAMERAArrivando da Agropoli la strada si snoda tortuosa in collina finché lo sguardo si apre, d’improvviso, sul mare. Si intravede allora Acciaroli e seguendo la strada si arriva al porto. E’ qui che si svolge la seconda edizione di Festambiente Legalità. La cornice è bellissima e tutte le frazioni di Pollica sembrano ricordare con più forza in questi giorni Angelo Vassallo, il sindaco pescatore. Leggi di più

Giardini Hanbury a Ventimiglia, un meraviglioso orto botanico

ggDopo  una lunga tappa di trasferimento in auto dalla Spagna all’Italia, attraverso la Francia, pernottiamo  a Ventimiglia,  sulla costa ligure, prima dell’ultimo balzo verso casa. Alla sera ci incantiamo nel lungomare, ci facciamo fregare nel solito ristorantino di pesce a prezzo fisso, e sgomenti osserviamo il carosello delle auto e lo struscio serale, che rende questa bella cittadina un brodo umano.

Ci  viene in mano non so come un pieghevole sui “Giardini Hanbury”,  e decidiamo di visitarli il giorno dopo. Arriviamo di mattina presto, e scopriamo che non c’è parcheggio…abbandono l’auto sul ciglio della strada, meditando di rinunciare alla visita,  e ci incamminiamo sotto il sole cocente, schivati a malapena da macchine e moto. Leggi di più

Sogno Interrotto. Ovvero: al Forte si può

forte8I lavori di ristrutturazione di Forte Interrotto (Asiago, VI) erano terminati da poco -correva l’estate 2011- e già quel posto così evocativo, isolato ma vicino, stava lanciando una tacita richiesta di attenzione ai visitatori e agli abitanti del posto.

La “voce” del Forte l’ho sentita anch’io, nei momenti in cui l’estate concedeva tregua e suggeriva una ricerca di quiete e bellezza in quella roccaforte che domina la piana di Asiago, quell’avamposto costruito tra il 1883 e il 1885, conquistato dagli austriaci nel 1916, bombardato a più riprese nel corso del Novecento e restituito alla vita non più di due anni fa.

Nasce così Sogno Interrotto, dall’ascolto dei luoghi. Dalla voglia di ridare voce ad un’architettura di guerra che chiede una nuova veste, per trasformare la distruzione in creatività e donare all’Altopiano dei Sette Comuni (otto, a dire il vero) una nuova sede per spettacoli ed eventi, con un occhio rivolto al centenario della Grande Guerra ormai alle porte. Leggi di più

Cuore di Palestina: a Bologna 3 weekend da non perdere

‘Ccuore-di-palestina’è un paese che non ha paese. C’è un paese in cui le contraddizioni interne esplodono con le contraddizioni esterne fino a trasformarlo nel più ambiguo e complesso ginepraio nella storia mondiale degli ultimi 70 anni. C’è un paese piccolo piccolo in cui si concentrano il presente e il futuro della pace e della sicurezza internazionale. C’è un paese spaccato in due: dalla geografia, dalla politica, dai sentimenti di chi lo abita. C’è un paese che è il più strumentalizzato al mondo: tirato da una parte e dall’altra da potenti e idealisti, da trafficanti e religiosi. Palestina.’ Leggi di più

I barbari alle porte: ascolti per lo sdraio

1349701178361adrianopoli (2)L’esercito pattuglia stancamente la riva, là dove le caserme e i punti di avvistamento, negli anni, si sono andato infittendo ed i muri consolidando. I potenziali invasori, cenciosi e mendicanti, minacciosi l’osservano dall’altra sponda.

Negli anni il pattugliamento via nave si è fatto più intenso. Qualcuno ci prova ad attraversare, ma pochissimi ci riescono. Molti vengono rispediti a riva. Molti muoiono nell’intento, spesso perché non sanno nuotare. Qualcuno, raggiunta la sponda, riesce a far perdere le proprie tracce e comincia un percorso da uomo semilibero o semischiavo, a seconda dei punti di vista, in qualche latifondo agricolo dell’entroterra.  Leggi di più