TORNA IL PARCO PRANDINA

Ha riaperto la scorsa settimana il chiosco allinterno del Giardino Cavalleggeri, in Corso Milano. In molti lo aspettavano

Ogni giorno fino alla fine di settembre, si potrà godere di un aperitivo o di un gelato al fresco anche nel pieno centro della città, grazie alla gestione dellEnoteca Evoè, in via Vescovado. 

Il Giardino Cavalleggeri è uno dei pochi spazi verdi nel centro città, ed è quotidianamente frequentato da molte famiglie che approfittano delle strutture ludiche al fresco sotto agli alberi per portare i bambini e le bambine. Da quando nel 2020 ha aperto il chiosco gestito da Michele, è diventato punto di riferimento non solo per genitori, nonne e nonni, che possono approfittare del chiosco per una bibita fresca mentre i nipoti giocano, ma anche per molte persone che possono trovare ristoro, buona musica e iniziative di diverso tipo.

Ogni estate infatti il parco viene animato da concerti, dj set, presentazioni di libri, eventi di associazioni o altro e per tenersi aggiornati sulla programmazione, basta seguire la pagina del Parco.

Parco Prandina non è certo un nome scelto a caso per liniziativa, infatti chi la promuove è certamente a favore di una riqualificazione dellarea della ex caserma come un grande urbano che si estende fino alle mura.

Fermarsi qui un attimo in estate è un esercizio di stile importante per poter immaginare le tante funzioni che una così grande area verde in centro potrebbe offrire: un parco multifunzionale con spazi per la socialità e la cultura, ampie aree giochi per i bambini, spazi per teatro e concerti, laboratori artigianali e centri culturali.

Nel 2021 è stata proprio Legambiente, in collaborazione con Teatro Boxer, ad organizzare i primi eventi culturali nellarea della ex caserma, pochi mesi dopo lannuncio della permuta con la quale il Comune di Padova ha acquisito la Prandina dal Demanio in cambio dei terreni di via Anelli dove sorgerà la nuova Questura. La rassegna teatrale fu occasione per il primo temporaneo allargamento da quando, nel 1983, una piccola porzione della caserma era stata riconvertita proprio nel Giardino Cavalleggeri.

Da allora, quanto seminato sta piano piano crescendo e sempre più persone hanno conosciuto il Parco Prandina e lenoteca Evoè, comprendendo limportanza di unarea verde nel pieno centro cittadino, dove mancano spazi organizzati allaria aperta. Anche le temperature di questi giorni ci dicono che non è più possibile rimandare una progettazione della città con al centro il verde pubblico, la sostenibilità e la mitigazione dei cambiamenti climatici. 

L’area in futuro sarà attraversata da importanti trasformazioni, una su tutte l’avvento della nuova linea di tram Sir2 che porterà ad una revisione generale di quella porzione di città da un punto di vista della mobilità e non solo. È ormai tempo di decidere anche le trasformazioni e il destino dellex caserma, guardando ai bisogni dellintera città e delle prossime generazioni.

MM – Redazione Ecopolis