Stati generali della bicicletta

Nel panorama italiano Padova certamente si distingue per l’impegno nella promozione dell’uso della bicicletta, ma resta ancora una realtà congestionata dall’uso dell’automobile, dove gli incidenti con ciclisti coinvolti sono tornati a salire e dove quindi c’è ancora molto da fare seguendo le linee guida individuate degli Stati Generali della Bicicletta e della Mobilità nuova.

Il Manifesto “L’Italia Cambia strada”, in sintesi:

L’esigenza di mettere in campo politiche per una mobilità nuova, a partire dai contesti urbani, è diventata inderogabile. L’Italia è il paese europeo con la più alta densità di automobili: 36 milioni di auto, il 17% dell’intero parco circolante in Europa, a fronte di una popolazione pari al 7% di quella dell’intero continente. Ciò significa che per ogni 100 abitanti in media in Italia ci sono 65 automobili. La differenza tra Italia ed Europa si nota anche nelle grandi città: ad Amsterdam e Parigi il rapporto è di 25 auto su 100 abitanti, mentre a Roma è 70 e a Torino 62 su 100.

La bicicletta è una delle chiavi di volta di una mobilità urbana diversa, innovativa e smart ed è in relazione e alleata con le altre modalità di spostamento “non motorizzate”.

Intendiamo avanzare idee e proposte per cambiare la mobilità del nostro paese in contrapposizione con l’immobilità che, ormai da anni, caratterizza questo ambito della vita pubblica sottovalutandone il ruolo fondamentale di indicatore di civiltà e qualità di una società.
E’ arrivato il momento di creare uno spazio per ragionare di mobilità ciclabile e, in generale, di mobilità urbana. Perché è tempo che l’Italia cambi strada.

Leggi qui il manifesto completo

Le strategie emerse dagli Stati Generali:

Limiti di velocità a 30km/h e priorità agli investimenti a favore della mobilità dolce. Le persone (e non le auto) al centro della programmazione urbana. Da Reggio Emilia arrivano proposte concrete per gli amministratori e per il chi si candida a governare il Paese affinché “prenda impegni precisi in materia di mobilità sostenibile” (Graziando del Rio – Presidente Anci).

Alla fine dei lavori, di questo primo appuntamento che avrà in futuro cadenza annuale, è stato elaborato un Documento di sintesi, di cui si riportano qui in modo schematico le strategie di intervento:

– ridisegno degli spazi e delle strade e nuovi quartieri Car free, ai fini della moderazione del traffico e della convivenza tra diversi modi di muoversi;

– progettazione e attivazione di servizi integrati e innovativi per una città amichevole che incoraggi il passaggio dall’auto in proprietà a sistemi integrati di mobilità, ad esempio: parcheggi bici-Tpl, stalli, parcheggio spazi condominiali, ciclofficine e luoghi (Bike Square) di aggregazione, ciclabilità diffusa (corsie, preferenziazioni, reti ciclabili come valorizzazione del paesaggio), bikesharing, servizi bici cargo per le merci, intermodalità…

– individuazione di investimenti da attivare e o da ridistribuire per il finanziamento della mobilità ciclistica;

incentivi e disincentivi: premi a Comuni e quartieri virtuosi, incentivi per i lavoratori (premi, agevolazioni, convenzioni, abbonamenti e defiscalizzazioni per i datori di lavoro..) e ai giovani…Riconoscimento dell’infortunio in itinere anche per lo spostamento in bici casa-lavoro. Disincentivi all’uso dell’auto (tariffazione sosta, accessi aree congestionate).

Leggi qui la presentazione completa dei documenti finali (Eco delle Città)

Qui il sito ufficiale dell’iniziativa

Sandro Ginestri – Legambiente Padova

 

Riqualificazione (partecipata) di Piazza Caduti della Resistenza

Lo scorso 21 novembre, in occasione della Festa dell’Albero,  grazie al contributo di Despar, Legambiente ha collocato in Piazza Caduti della Resistenza “l’Isola verde della biodiversità” composta da 8 grandi alberi di circa 4 metri: Carpini bianchi, Bagolari, Ornielli, Pruni.

Iniziava così un percorso partecipato che assieme ai residenti, alle scuole e alle associazioni del rione, alla Presidenza del Quartiere 5 Sud-Ovest e con il sostegno dall’Assessorato al verde pubblico Comunedi Padova, si poneva l’obiettivo rapida risistemazione complessiva  della piazza: liberata dalle auto ed alberata.

Tra marzo e a aprile 2012, Legambiente ha somministrato un questionario (concordato con l’amministrazione) ai residenti del quartiere in cui insiste Piazza Caduti della Resistenza su come riqualificazione la piazza, che successivamente elaborava.

La proposta che ha raccolto il maggior numero di preferenze è stata “Piazza verde, ciclo-pedonale ed accogliente”, seguita da “Piazza per la cultura e piccoli spettacoli”.

Sulla base di queste indicazioni il SettoreVerde del Comune di Padova iniziaval’elaborazione del progetto tecnicodi risistemazione (vedi progetto allegato) e su proposta dell’Assessorato al Verde uno stanziamento è stato messo a bilancio dal Comune per la realizzazione a stralci del progetto di sistemazione della Piazza. Da oggi, fino al 19 ottobre,  Legambiente distribuirà ai residenti del rione il progetto per un’ulteriore occasione di coinvoglimento. Ultimata questa fase il  Comunedi Padova inizierà il lavori.

I punti di distribuzione del progetto sono: Legambiente, Punto Giovani Toselli, Charity Shop (P.za Caduti della Resistenza 6, 7 e 5); ASU (v. Santa Sofia 5); Auser Savonarola (v. Varese 4); Fondazione Anffas – Lab. Intrecci (v. Toselli 11); Circolo Arci XXV Aprile (vicolo II° Magenta 2/A); Scuola Randi (v. Piave 23); Scuola Valeri (v. Monte Santo 24); Quartiere 5 (P.za Napoli 40).

Per la mappa e la descrizione dettagliata del progetto clicca qui.

Sandro Ginestri – Coordinatore Legambiente Padova

 

La città degli “alberelli”

Mercoledì 3 ottobre 2012, dopo le numerose denuncie arrivate alle associazioni e numerosi articoli sui giornali sono riuscito a mettere attorno un tavolo l’Assessore Micalizzi, le Associazioni e i comitati di cittadini per discutere del problema dell’abbattimento delle alberature in città.

Il tutto parte dall’abbattimento di circa 50 alberi in Via Goito (percorso vita), alberi valutati dai tecnici comunali a rischio per persone e cose e abbattuti con procedura d’urgenza. Normalmente si segue la procedura di abbattimento programmato che consiste in verifiche periodiche delle alberature, il settore verde pubblico comunica al Consiglio di Quartiere le perizie raccolte 30 giorni prima dell’abbattimento e pubblica all’interno del sito internet del Comune la lista degli alberi divisa per Quartiere. Fin qui tutto bene.

Con la procedura d’urgenza il settore verde pubblico invece non aspetta i 30 giorni per procedere con gli abbattimenti e interviene in tempi molto rapidi: da qui l’irritazione dei cittadini che si vedono abbattere alberi, certe volte ritenuti sani, senza possibilità di approfondire in tempo.

Dall’incontro è emerso il problema che la nostra città non è più la stessa di 30 anni fa, ci sono molte più auto e c’è più necessità di parcheggi di conseguenza lo spazio per gli alberi, specialmente in centro urbano, diminuisce. Altro problema non da poco è la mancanza di comunicazione tra i settori verde pubblico e mobilità, vedi riqualificazione di Via dei Colli: in questo caso sono stati effettuati lavori di completo rifacimento dei marciapiedi senza tener conto minimamente delle alberature esistenti, e di conseguenza a breve i platani a lato della sede stradale moriranno e non potranno essere sostituiti per mancanza di spazio.

L’impressione finale è che da parte dell’Assessorato ci sia la volontà confrontarsi e collaborare con le Associazioni e Comitati per una maggiore trasparenza. Se è vero, il primo passo da compiere è aprire una discussione approfondita su come evitare il reimpianto di alberi piccoli e destinati a restare tali, senza dare la possibilità alla cittadinanza di optare per altre scelte, decidendo se serve di destinare più spazio e più risorse allo sviluppo di alberature di grandi dimensioni.

Michele Mazzucato – Portavoce delle Associazioni Ambiente e vicepresidente WWF Padova

Parlare di alberature stradali è delicato, e non si può tacere che i pioppi neri e quelli canadesi non sono specie adatte. Diventano grandissimi in pochi anni e possono facilmente collassare in presenza di forti venti perché hanno il legno fragile. Altro è escludere a priori i grandi alberi (superiori ai 16 metri di altezza). Torino ne ha fatto un vanto e gestisce, tra potature, messe in sicurezza e tagli, un patrimonio di circa 20.000 grandi alberi sui propri viali. Torneremo sul tema (nota di Ecopolis).

Passata “Sito Mato”: scegli il prezzo giusto

Il progetto APPREZZIAMOLO nasce dopo anni di attività di Bio Rekk a stretto contatto con i produttori agricoli locali che hanno portato alla consapevolezza dell’attuale precaria situazione dell’agricoltura e dei pericoli che minacciano il suo destino (due tra tanti la mancanza di ricambio generazionale nel settore e la desertificazione del suolo agricolo).

L’obiettivo è far incontrare chi produce e chi acquista costruendo un legame diverso da quello che esiste sia negli ambienti commerciali (mercati e supermercati) che nelle relazioni di acquisto alternative (gruppi di acquisto solidale).

Questi scambi, infatti, vengono regolati da prezzi che spesso non riconoscono una giusta remunerazione dei fattori produttivi messi in gioco e sono caratterizzati da un’elevata dipendenza dal mercato che ragiona a prescindere dai reali bisogni dei consumatori e dei produttori, meno ancora dall’obiettivo generale di perseguire il bene comune.

Il progetto parte dunque dalla volontà di diffondere una nuova cultura legata alla sostenibilità ed alla trasparenza delle relazioni economiche, oltre che di valorizzare e sostenere l’agricoltura biologica, intesa non solo come un modo di produrre cibi sani in accordo con l’ambiente, ma anche come un fatto di cultura e stile di vita.

La nuova relazione tra consumatore e produttore che si vuole sperimentare si basa sulla costruzione di un prezzo delle loro transazioni percepito da entrambe le parti come “giusto”. Che conterrà cioè simbolicamente al suo interno tutto il significato della condivisione di una pratica economica sostenibile e, soprattutto, salvaguardi l’attività produttiva di qualità delle piccole e medie aziende agricole, che rischiano di scomparire.

Il percorso di ‘apprezzamento’ SiTo Mato?! iniziato a maggio e finalizzato all’acquisto collettivo di PASSATE DI POMODORO, è finalmente concluso e giovedì scorso 13 settembre all’Osteria di Fuori porta abbiamo firmato il Patto solidale con la cooperativa El Tamiso per l’acquisto di 1.200 vasetti di passata di pomodoro al prezzo di € 2,12 per vasetto da 550 g.

Adesso tocca a te: decidi tu il prezzo della tua passata!

Associazione di Promozione Sociale Bio Rekk

Succede in città

>>> giovedì 11 ottobre

Presentazione del libro di Giulio Cavalli: “L’innocenza di Giulio” Con Peter Gomez. Ore 18:30 – Palazzo della Ragione

>>> venerdì 12 ottobre

Presentazione del libro di  Gherardo Colombo: “Educare alla Legalità” A cura dell’associazione Culturale ore 11:00 – Palazzo della Ragione.

Anteprima nazionale del film documentario di Carlo Mazzacurati “Medici con l’Africa” Sarà Padova ad ospitare, alla presenza del regista, l’anteprima nazionale di “Medici con l’Africa”, prima tappa di un percorso che attraverserà l’Italia per raccontare, con lo sguardo di Carlo Mazzacurati, una storia fatta di tante piccole storie, quelle dei volontari di Medici con l’Africa Cuamm. Presentato fuori concorso alla 69a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia con ampio favore di pubblico e critica, il film verrà proiettato Ore 18 presso il Multisala Pio X (via Bonporti 22).

Giambattista Passarelli presenta il libro “Di sabbia e di vento” ore 18:30 – Libreria Pangea

Presentazione del libro di Piercamillo Davigo e Leo Sisti: “Processo all’italiana. Italia, un paese a illegalità diffusa” ore 18:30 – Palazzo Bo – Aula Magna

Presentazione del libro di Gherardo Colombo, Piercamillo Davigo e Marco Travaglio: “Democrazia e legalità dopo Mani Pulite” con maxi schermo in Piazza della Frutta. ore 21:00 – Palazzo della Ragione

Tavola Rotonda ‘Rispondere Alla Malattia Oncologica’ CEAV Padova ore 16-18.30. Programma dell’incontro: Breve saluto: avv. Filippo Frattina (Presidente del Consiglio di Quartiere 1 – Centro), sig.ra Maria Grazia Scanferla Calzavara (Presidente Associazione CEAV).Organizzazione socio-sanitaria e informazione: dott. Daniele Donato, ass. Soc. Antonia De Gasperi. L’attenzione al dolore e la rete delle cure palliative: prof. Francesco Ambrosio, dott. Aurelio D’Agostino, inf. p. Francesca Marchi. Il ruolo della famiglia nell’assistenza domiciliare: dott.ssa Eleonora Capovilla. Spirito ed etica nel volontariato: dott. Renzo Pegoraro, dott. Alessandro Lion.CEAV – Cancro e Assistenza Volontaria Onlus, 35131 PADOVA – Via Marzolo, 15/b Tel. e fax 049 776860 (dal lunedì al venerdì, ore 16-18) luogo: Sala Nassirya – Piazza Capitaniato, 19 contatti: ceav.padova@gmail.com –

>>> sabato 13 ottobre

Incontro pubblico: “Argentina ieri, oggi e domani: esperienze di vita e di cooperazione”. Ospite e relatore d’eccezione sarà Emilio Marchi, Presidente dell’Asociacion Jardin de los Niños Argentina, tornato in Italia dopo sei anni di assenza: Emilio racconterà la sua incredibile storia e la storia del suo Jardin, un sogno divenuto realtà e cresciuto sempre più in 25 anni di attività. Insieme ad Emilio, l’incontro pubblico vedrà la partecipazione di Ilaria Cappellari, vice-presidente e coordinatrice dell’Area Social di Jardin de los Niños Argentina. Ore 17.00 presso la Sala Pisani di Palazzo Sarmatia – Via Alsazia, 3 int. C – 35127 Padova (zona Camin).

Il risparmio oggi: è ancora una virtù possibile in Italia? Convegno a Piazzola sul Brenta Villa Contarini sabato 13 ottobre dalle 9,30 alle 12,30 con Banca Etica ed altre associazioni di categoria e di rappresentanza sociale. Al sistema finanziario e bancario si pretendono maggiori capacità di gestione, trasparenza, tutela dei risparmiatori che vogliono essere informati anche sulla destinazione degli impieghi/fidi che le banche accordano a fronte dei risparmi depositati.

‘La Scelta’, spettacolo teatrale di Marco Cortesi e Mara Moschini, con il patrocinio di Amnesty International e Rai Segretariato Sociale all’interno della Rassegna Di Spettacoli ‘Venti’ proposta dai Comitati Sconfinamenti di Campo San Martino e Unamano di San Giorgio in Bosco .Per ricordare i 20 anni dall’inizio della guerra in Bosnia Herzegovina (1992–2012).Teatro ‘San Giorgio’, via Sega 2, San Giorgio in Bosco ore 21:00. contatti: unamano.solidarietaepace@gmail.com –

Corso di panificazione Obiettivo del corso è fornire le conoscenze adeguate per farsi il pane in casa utilizzando farine integrali biologiche e adottando il metodo della lievitazione naturale. Si utilizzeranno farine integrali biologiche usando il metodo della lievitazione naturale. Il programma prevede lo svolgimento di tutte le fasi della produzione artigianale del pane: preimpasto, lievito madre, impasto, cottura, degustazione. Conduttori: Claudio Ceroni e Maurizio Babetto. Luogo di svolgimento: presso il forno di Claudio Ceroni, Gambarare di Mira (VE), via Volontari della Libertà, 38 tel. 041 5676222.Quota di partecipazione per i soci Biolca: E. 40 (comprensiva di degustazione della pizza autoprodotta nel corso della lezione). Chi non è socio deve aggiungere la quota associativa di E. 20 che dà diritto a ricevere il mensile Biolcalenda per 1 anno. Per informazioni: tel. 049 811709 (Maurizio) o 041 5676222 (Claudio)

>>> domenica 14 ottobre

Festa delle Giuggiole ad Arquà Petrarca – Nello scenario del Borgo trecentesco, incastonato tra il verde dei Colli Euganei, una domenica interamente dedicate alla celebrazione del prodotto tipico locale: le giuggiole. Tra spettacoli musicali, danze, sbandieratori e figuranti all’ombra della casa di Francesco Petrarca e della sua tomba, il visitatore potrà immergersi nell’atmosfera medievale tanto amata dal Poeta e riassaporare la genuinità dei prodotti locali e l’ospitalità e la schiettezza degli attuali abitanti. Dalle 9:00 alle 19:00. Ingresso libero

Festa della Zucca  a Vigonza Valorizzazione della zucca per il territorio veneto con esposizione dei prodotti agricoli locali con particolare attenzione alla zucca, mostra di zucche, stand gastronomico con menù a base di zucca, mercato delle cose d’altri tempi, mostra d’arte, attività ludico-ricreative per tutte le fasce d’età, nella serata intrattenimento musicale.Foltissimo di appuntamenti il programma elaborato dai volontari della Pro Loco: laboratori e spettacoli per bambini, mostre, musiche e danze, esibizioni sportive ed artistiche. Castello dei Da Peraga. Ingresso libero

>>>lunedì 15 ottobre

Festa della Patata Merica  a Pozzonovo – Ultimo giorno della”Fiera della Patata Merica”. Intense manifestazioni per festeggiare questo bel dono della natura: stand gastronomico, fiera-mercato, musica, intrattenimento per bambini. Stroppare di Pozzonovo. Ingresso libero

>>> venerdì 19 ottobre

Palestina Per Principianti. Educazione Sentimentale Di Un Bassista Rockabilly documentario di Francesco Merini, 2012.All’ interno della rassegna “Una Finestra Sulla Palestina_ Voci, sapori, geografie e storie da un Paese dimenticato”. Ore 19.00 – Padova, Sala Polis Nova (Altichiero), Via Due Palazzi. Il film narra la vicenda di Zimmi, musicista bolognese catapultato improvvisamente nel dramma della questione palestinese. Il titolo stesso del film riassume in maniera efficace il modo in cui questo avviene. A seguire Cena Mediorientale a cura di ACS, Corti e Buoni e Associazione per la Decrescita. Saranno presenti :Ismail Soboh di Nablus, Emad Asfour di Gaza ,Madiha Sheshtawi di Gerico. Documentario + cena: euro 15,00/persona. Prenotazioni ENTRO IL 16 OTTOBRE: info@acs-italia.it – cell. 347.0602574

 

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CORSI, SEMINARI E MOSTRE – iniziative prossime e future

Corso ‘Desidererei…Nuovi Volontari’ CSV di Padova. Martedì 23 e martedì 30 ottobre 2012, ore 17-20 .Teoria e pratica per migliorare la gestione dei volontari in associazione. Obiettivi del Corso: Comprendere i veri ‘bisogni’ delle associazioni di Volontariato;  Analizzare la figura ‘professionale’ del Volontario; Aiutare le associazioni nella ricerca e nell’accoglienza di ‘nuovi volontari’; L’accoglienza come metodo di sviluppo dell’associazione. Metodo: Sarà utilizzato l’approccio partecipativo ed interattivo. Martedì 23 Ottobre: Come capire i diversi bisogni dell’associazione; La figura del Volontario. Martedì 30 0ttobre: Come si fa ad accogliere?; Come sostenere i volontari. tel. 049 8686817 ,luogo: sede CSV, via Gradenigo 10, Padova – contatti: info@csvpadova.org – www.csvpadova.org/Corsi-attivi-CSV/2012-corso-nuovi-volontari.html

Corsi Di Artigianato E Sartoria Creativi La Mente Comune. Da lunedì 15 e da martedì 16 ottobre 2012. Corsi in partenza: Artigianato Creativo: da martedì 16 ottobre, 5 incontri, dalle 20.30 alle 22.30. Imparerai le basi dell’arte dello smartello. Trapano, mole e cacciaviti non avranno più segreti. Partendo da materiali di riutilizzo potrai auto-produrre un oggetto d’arredo unico e creativo. Sartoria Creativa: da lunedì 15 Ottobre, 5 incontri, dalle 20 alle 22. Conoscerai le tecniche base del cucito e romperai il ghiaccio con la macchina da cucire, portandoti a casa una borsa fatta da te. I corsi sono rivolti ai soci ed è richiesto un contributo di partecipazione. Per iscrizioni:lamentecomune@gmail.com Info: Sartoria Creativa (346 7409432, 380 7888837); Artigianato Creativo (328 9489478, 347 7597185) luogo: sede La Mente Comune, via Cornaro 1 (ex Macello), Padova – contatti:lamentecomune@gmail.com –

 Concerto Jazz A Padova Per Progetto A Srebrenica _7 Novembre 2012 E’ ormai al settimo anno l’evento che in occasione dell’autunno Dottori Agronomi e Forestali di Padova e l’Associazione Agronomi e Forestali Senza Frontiere di Padova organizzano per sostenere un progetto agricolo. Quest’anno l’appuntamento è rivolto al sostegno di un Progetto per la coltivazione di Grano Saraceno in una cittadina nella Municipalità di Srebrenica in Bosnia-Erzegovina. Un Concerto Jazz quest’anno che vede un ospite d’eccezione: il chitarrista Franco Cerri musicista italiano autorevole apprezzato e conosciuto a livello internazionale. Agronomi e Forestali Senza Frontiere ha operato per vari anni a Bratunac – cittadina della Repubblica Srpska di Bosnia Erzegovina – con un il Programma di interventi di sviluppo della coltivazione e trasformazione di piccoli frutti che ha preso spunto dalla necessità di riattivare l’economia della zona per consentire alla popolazione, con particolare attenzione ai profughi rientrati nelle loro terre, di godere di condizioni di vita migliori, anche per affrontare la complessa questione della riconciliazione interetnica. A conclusione di questa prima fase, si sta puntando ora al supporto della coltivazione di grano saraceno in alcuni villaggi dei dintorni di Srebrenica. La serata si svolgerà mercoledì 7 novembre 2012 alle ore 21.00 all’Auditorium San Gaetano a Padova.

L’araba fenice della moratoria edilizia

Abbiamo preso atto, ad inizio estate, di alcune esternazioni di importanti figure istituzionalisulla necessità di porre un freno al consumo di suolo.Mi riferisco all’annuncio, da parte del ministro delle politiche agricole Mario Catania, di un provvedimento legislativo dedicato a questo problema e di un’intervista in cui il Presidente della Regione evoca per il Veneto una moratoria edilizia, sul modello di una recente legge svizzera.

La proposta del nostro Governatore, fatta a livello personale ma subito condivisa niente meno che dall’Associazione dei Costruttori Edili, va accolta con il massimo interesse, ma l’annuncio non basta, vorremmo qualche atto concreto. Anche perché Zaia, prima come ministro dell’Agricoltura e poi come Presidente della Regione non può dirsi estraneo alle politiche urbanistiche della Regione, che hanno portato a quel disordine edilizio da cui ora tutti prendono le distanze.

Attendiamo quindi che sulla moratoria edilizia si apra quella discussione, di cui ancora non si vede traccia, che dovrà interessare anche quegli interventi di urbanizzazione a scala vasta, ammessi dal PTRC (Piano Territoriale Regionale di Coordinamento), che prevedono colate di cemento per alcuni milioni di metri cubi, e di cui Veneto City a Dolo, Marco Polo City a Tessera, Motor City a Verona rappresentano solo i casi più noti.

La moratoria, però, per produrre effetti certi e duraturi sul territorio, deve essere preceduta dalla verifica del corretto dimensionamento delle previsioni urbanistiche dei singoli comuni. Si ha ragione di ritenere, infatti, che la stragrande maggioranza dei Piani di Assetto del Territorio comunali (PAT) ed intercomunali (PATI), approvati o in attesa di approvazione, sia stata sovradimensionata.

Il PAT di Padova, ad esempio, è stato dimensionato aggiungendo alla volumetria ancora edificabile sulla base del vecchio Piano Regolatore, pari a 2.607.892 metri cubi per 13.443 abitanti insediabili, ulteriori 2.084.232 mc (altri 10.742 abitanti previsti). In sostanza nell’arco temporale di validità del piano (2009-2019) è previsto un incremento di popolazione (rispetto ai 212.989 del 2009) di 24.185 abitanti, per un volume edificabile totale di 4.692.124 metri cubi.

Ora ci si chiede quale sia il grado di attendibilità di queste previsioni, soprattutto a fronte della attuale crisi economica. Alla stagnazione economica si accompagna infatti quella demografica, soprattutto nella componente migratoria che è scoraggiata dalla mancanza di opportunità di lavoro. Inoltre la stessa attività edilizia, che dovrebbe fornire gli alloggi per i futuri residenti, sta subendo per effetto della crisi un drastico rallentamento, tant’è che quasi tutte le lottizzazioni approvate negli ultimi anni sono ferme per mancanza di domanda e di finanziamenti.

Si dice che la ripresa nel nostro paese non partirà prima del 2014 e ovviamente sarà lenta. Ma nel 2014 sarà già trascorso metà dell’arco temporale di dimensionamento del PAT e sicuramente l’incremento di popolazione (se mai ci sarà) sarà assai inferiore del previsto. Chi mai può pensare che nei 5 anni che mancheranno al 2019 si insedieranno a Padova più di 24.000 abitanti? Non v’è dubbio quindi che gli oltre 4 milioni di metri cubi previsti per ospitare questo incremento di popolazione sono del tutto ingiustificati.

La consapevolezza di una errata programmazione urbanistica dovrebbe indurre gli stessi comuni a rivedere al ribasso le previsioni dei propri Piani urbanistici, ma dubitiamo fortemente che ciò accada. Chiediamo quindi al governatore Zaia che, al fine di garantire una reale limitazione al consumo di territorio, eserciti il potere di controllo sulla correttezza della programmazione edilizia dei comuni, investendo di tale compito i rappresentanti regionali e provinciali che saranno nominati all’interno delle conferenze dei servizi che dovranno approvare i PAT ed i PATI.

Lorenzo Cabrelle – Legambiente Padova

Fusione AcegasAps-Hera. Acqua bene comune?

I favorevoli alla fusione Hera-Acegas sostengono che non c’è privatizzazione, perché la nuova società sarà comunque a maggioranza pubblica. Si da il caso che anche la nuova società sarà una s.p.a. quotata in borsa, e le remunerazioni agli azionisti pubblici e privati deriveranno dalla maggiore vendita del prodotto. Essendo però questo prodotto l’acqua, un Bene Comune finito, (se ne consuma di più di quello che la natura riesce a procurarci), si dovrebbe invece incentivare il risparmio e penalizzare chi ne abusa. Invece Zanonato, il PD, IDV, e SEL, hanno votato per la fusione, il PRC ha votato contro. (Ovviamente non sono da considerare le posizioni dei partiti di opposizione, artefici per primi di privatizzare tutto, e ora in posizione spudoratamente strumentale).

Con questa operazione è come dicessero ad ognuno di noi: cittadino/a, usane finché vuoi, perché i proventi economici che deriveranno dal pagamento della tua bolletta verranno usati in parte dal tuo Comune, che partecipa con sue azioni alla società Hera -Acegas, per garantirti altri servizi che altrimenti non saremo in grado di darti, visti i tagli economici del Governo e della Regione nei confronti degli Enti Locali. Gli altri andranno in tasca ai privati che posseggono queste azioni.

Ma il risultato referendario contro la privatizzazione dell’acqua aveva dimostrato che la volontà popolare per questo bene primario non considerava l’acqua un bene sul quale far guadagni, né da parte pubblica né privata. Infatti, chi ha avuto la fortuna di impegnarsi approfonditamente nella campagna referendaria ha potuto riscontrare immediatamente una diffusa avversione alla privatizzazione dell’acqua, tutt’ora presente; dovuta alla consapevolezza che l’acqua è un bene vitale per il quale si deve rispettarla e favorirne il risparmio, non specularci sopra. Quindi, una buona Amministrazione doveva subito dopo il risultato referendario mettere in atto una campagna di coinvolgimento, di dibattito con i cittadini che puntasse alla costruzione di un percorso per arrivare alla ri-pubblicizzazione dell’acqua. Istituendo ad esempio fin da subito l’assessorato ai Beni Comuni, un consigliere dell’acqua in ogni quartiere; portare a conoscenza di ciascuno le reti di distribuzione dalla fonte al rubinetto, stabilire una quota minima per tutti e penalizzare gli sprechi, ribassare gli stipendi dei manager, ecc. Allora non è stato fatto.

In questi giorni apprendiamo che l’assessore all’Ambiente Alessandro Zan ha pubblicamente preso posizione perché l’acqua, Bene Comune, torni totalmente pubblica. Chiedendo l’immediata istituzione di un’apposita commissione – così come sottoscritto per accettazione dal sindaco Zanonato – con il compito di pianificare lo scorporo dell’acqua, dalla fusione Acegas-Hera. Dopo tante sacrosante polemiche, può essere una buona notizia. Tutto dipenderà dalla capacità di far diventare il percorso di ri-pubblicizzazione dell’acqua a Padova, un percorso di coinvolgimento e autentica partecipazione della cittadinanza, riscoprendo e promuovendo la Cultura dell’Acqua, e riallacciandosi alle ragioni della vittoria del referendum contro la privatizzazione di questo bene.

Per quanto riguarda la posizione dei lavoratori e lavoratrici di settore, e le loro rappresentanze sindacali, che sono d’accordo con la fusione delle due società, si pone da subito una domanda: “Siete interessati a collaborare perché l’acqua venga scorporata dalla fusione Acegas-Hera e ridiventi totalmente pubblica?

Silvano Cogo

Ovunque andrete sarete una polis

Riprende da martedì 6 ottobre l’iniziativa “Ovunque andrete sarete una polis”, la scuola per la partecipazione attiva delle donne allo spazio pubblico, organizzata dal Centro documentazione donna Lidia Crepet e dal Centro Veneto Progetti Donna di Padova.

Il secondo modulo (il primo si è tenuto nel trimestre aprile-giugno) apre con una lezione magistrale aperta al pubblico da titolo Come fondare giuridicamente i beni comuni, tenuta da Lucia Piani, docente di Valutazione ambientale e processi decisionali dell’Università di Udine. Le lezioni magistrali, aperte a tutti, avranno come tema comune la valorizzazione del territoriointeso come spazio pubblico in cui esercitare i propri diritti ed assolvere ai doveri.

Sebbene la partecipazione alla scuola sia aperta alle sole donne, alle lezioni magistrali anche gli uomini sono i benvenuti, sia che abbiano esperienza sia che siano solo interessati ai temi che vengono trattati alle lezioni.

Il corso infatti alterna lezioni magistrali (aperte a tutti) e laboratori fondati sul lavoro di gruppo (riservati alle iscritte).

La scuola, che cita le parole della colonizzazione greca, e, come specifica la filosofa Hannah Arendt, esprimono la convinzione che l’azione e il discorso creano uno spazio tra i partecipanti che può trovare la propria localizzazione in qualsiasi tempo e per ogni dove, ha come obiettivo quello di contribuire alla crescita di soggetti femminili liberi e forti, per vivere meglio nel mondo comune degli uomini e delle donne.

L’ambizioso intento sta nel risvegliare la consapevolezza che la democrazia non si fonda su una delega tout court ai candidati/eletti e che la responsabilità della distanza tra eletti ed elettori ricade su entrambi i soggetti, anche se, certamente, non in eguale misura.

Siamo convinte che le donne possono portare alla politica un valore aggiunto solo se accettano e fanno accettare la propria differenza, rifiutano facili omologazioni e contribuiscono attivamente, nel mondo comune delle donne e degli uomini, allo sviluppo della democrazia qualunque sia la realtà sociale a cui decidono di partecipare.

Le lezioni si terranno presso la Sala Consiliare del Comune di Cadoneghe in Piazza Insurrezione, 4, di norma il martedì.

Il programma del corso è consultabile anche nel sito www.centrolidiacrepet.it e http://www.centrodonnapadova.it/news/32-riprende-la-scuola-di-politica.html

Centro Veneto Progetti Donna di Padova

Nuovo stadio a Limena? Solo altre speculazioni

La proposta di disponibilità di un’area da 80.000 mq destinata ad ospitare il nuovo stadio dell’Associazione Calcio Padova avanzata candidamente senza alcun confronto democratico da parte del sindaco del comune di Limena, è quanto mai allarmante.A fronte delle dichiarazioni apparse sulla stampa (“Padova, fai lo stadio qui”), che non trovano riscontro in nessun ambito amministrativo, tanto meno nel P. A. T. in corso di redazione, auspichiamo che i cittadini e i consiglieri comunali di Limena chiedano al sindaco di ponderare con maggiore oculatezza su scelte univoche e non partecipate, fortemente impattantisul territorio agro-paesaggistico, sulla viabilità, sulla qualità dell’aria, sul già precario tessuto socio-economico di Limena.Dispiace inoltre che politici locali e provinciali accolgano, senza battere ciglio, proposte che, contro ogni buona prassi amministrativa, vogliono mettere in discussione l’utilizzo dello stadio Euganeo, un’opera realizzata con fondi pubblici appena 18 anni fa e sulla quale si è continuato ad investire in tutti questi annicon il completamento della curva sud, la copertura della tribuna, la sistemazione della viabilità e dei parcheggi, ora anche coperti.Il problema naturalmente non riguarda solo Limena: la cosiddetta “legge stadi”, in discussione al Senato, può diventare, per chi vuole realizzare facili speculazioni edilizie, uno straordinario strumento per costruire in ogni comune italiano rendendo edificabili aree che oggi, in base ai piani vigenti, non lo sono. E in queste operazioni prevedere “attività residenziali, direzionali, turistico-ricettive e commerciali”. Niente a che vedere con lo sport e le squadre di calcio, ma un provvedimento speciale che maschera dietro ad un argomento molto caro agli italiani, il calcio appunto, la volontà di liberalizzare l’edificabilità di terreni agricoli e persino, con alcune forzature, aree vincolate.Il rischio più grande che l’Italia sta correndo è di non rendersi conto che il territorio è oggi la sua risorsa più preziosa, e che questo anche a Limena è a rischio.

Circolo Legambiente di Limena

Martin Luther King a fumetti

Nel mese di dicembre dell’anno 1956 la Corte Suprema degli Stati Uniti aveva dichiarato illegale la separazione razziale negli autobus a Montgomery e ciò aveva rappresentato un formidabile successo per la campagna di boicottaggio degli autobus da parte dei neri sostenuta da Martin Luther King.

Minacce, provocazioni, arresti, attentati dinamitardi avevano cercato di indebolire il movimento di protesta, ma la natura nonviolentadell’iniziativa aveva sempre impedito che si arrivasse ad uno scontro vero e proprio tra la popolazione bianca e quella di colore.

Dopo il resoconto di quanto avvenne a Montgomery, il fumetto si sofferma brevemente sulla figura di Gandhi e sul suo ruolo chiave in importanti campagne nonviolente sostenute in India, tra cui quella contro la legge sul sale e quelle a favore degli intoccabili.

Le ultime pagine del fumetto riassumono invece quanto degli insegnamenti di queste due importanti figure risulti ancora attuale e come ciò che viene definito come “Il metodo Montgomery” possa essere utilizzato anche al giorno d’oggi per combattere ingiustizie e soprusi. Ogni persona può dare il proprio contributo, sempre rimanendo nell’ambito di una lotta pacifica e nonviolenta che abbia a cuore sì il perseguimento dei propri obiettivi, ma conservando anche in ogni occasione il rispetto per i propri avversari.

La forza e l’attualità degli insegnamenti di King sono evidenti, ma è la storia recente stessa che dimostra quanto questa affermazione sia vera. Nel 2008, Dalia Ziada, una blogger egiziana e appartenente all’American Islamic Congress, decise di tradurre in arabo il fumetto allo scopo di promuovere la disobbedienza civile e lo distribuì in 2000 copie dal Marocco allo Yemen. In una sua dichiarazione Dalia disse che il suo scopo era quello di ispirare all’azione: “Spero che i lettori arabi traggano da questo fumetto l’insegnamento che un cambiamento è possibile. Dobbiamo usare il nostro intelletto in modi innovativi e creativi, per esercitare pressione su coloro che prendono le decisioni e far cessare le dittatura, la tirannia e i soprusi esercitati contro di noi”. Dalia aggiunse ancora: “ Penso sia ora di utilizzare l’azione nonviolenta per affrontare i problemi storici della regione e i conflitti locali di ciascun Paese del Medio Oriente”.

Quanto il fumetto sulla storia di Montgomery e le parole di Dalia abbiano ispirato pochi anni dopo molte delle lotte che a volte vengono identificate con l’appellativo di “Primavera Araba” possiamo solo immaginarlo, ma è certo che i principi ispiratori della nonviolenza sono ancora vivi e vitali anche in questo terzo millennio.

Il fumetto può essere ordinato presso il M.I.R., sede di Padova, scrivendo all’indirizzo: mirsezpd@libero.it. Il contributo richiesto per copia è di 2,50 € (2,00 € per 10 o più copie) + eventuali spese postali.

M.I.R. Padova