Corsia preferenziale cancellata

viale codalunga2La velocità commerciale degli autobus padovani è ferma da più di dieci anni a 14 chilometri orari. Cosa significa questo? Per prima cosa che i bus sono poco attrattivi: se vanno alla stessa velocità delle automobili private o in alcuni casi più lente il cittadino non è certo invogliate a lasciare a casa il proprio mezzo per utilizzare quello pubblico. Leggi di più

I risultati elettorali: un commento padovano

seggiLe elezioni che si sono svolte domenica e lunedì scorsi, con la vittoria del Movimento Cinque Stelle, hanno scombussolato lo scenario politico conosciuto finora. Legambiente era stata in campo durante la campagna elettorale, chiedendo ai candidati di firmare una proposta di legge che tuteli la bellezza: è infatti la bellezza del patrimonio artistico e narturale italiano a costituire la ricchezza del nostro paese. Un centinaio di candidati, fra cui i padovani Zan, Puppato, Endrizzi e Capua, l’hanno già sottoscritta. Nell’attesa che venga formato un governo ci auguriamo di poter lavorare con questi neoeletti per la salvaguardia e la tutela del territorio padovano.

C’è però un altro motivo per guardare con interesse questi risultati: ovvero vedere cosa è successo nella città di Padova: dati ancora più interessanti se si pensa che fra poco più di un anno verrà eletto il nuovo sindaco di Padova Leggi di più

Fusione Acegas-Aps HERA, un sì che preoccupa

Lunedì sera il Consiglio Comunale di Padova è stato chiamato a esprimersi in merito alla fusione fra AcegasAps e la multiutility Hera. Il consiglio comunale, vista l’importanza della decisione, è stato posto sotto i riflettori: molti i presenti, contestazioni fuori, riunioni dei partiti convocate d’urgenza per tutto il fine settimana. Alla fine il consiglio comunale ha votato sì: nella maggioranza solo Rifondazione Comunista si è opposta alla fusione.

Ciò che ha stupito più Legambiente però è stata la modalità con cui si è arrivati a questa decisione. Qualche articolo agostano, qualche riunione a settembre e poi l’aut aut imposto dal Sindaco. O si vota si, o si va a casa. Ecco, la prima cosa che ha stonato di questa fusione è stato proprio questa fretta. Si può dire ciò che si vuole, si può affermare la bontà dell’operazione, ma non che non si sia cercato di arrivare a un voto blindato nel minor tempo possibile.

Come Legambiente abbiamo chiesto che la decisione venisse posticipata. La città avrebbe potuto discutere con calma e in maniera approfondita: in fondo si tratta di decidere chi gestirà in futuro i nostri servizi: acqua, gas, rifiuti e non solo. Perché non spiegare con calma alla città questa operazione? Perché tutta questa fretta?

Al sindaco Zanonato, lo sappiamo, la partecipazone non piace. Ma d’altronde è comprensibile: diventato sindaco nel 1993, è sempre stato un decisionista e poco incline agli stimoli che venivano dalla società civile. Non cambierà certo modalità ora che è al termine del suo mandato (prova ne è gli insulti scritti con incredibile mano lesta sui social network durante il consiglio comunale, nei confronti di chi osava criticare l’operazione).

Ciò che ancora stupisce è la subalternità di chi è stato costretto a votare questa fusione. Sel, l’Idv, esponenti del Pd (unite a Rifondazione) rappresentavano circa un terzo della maggiornza. E un fronte così compatto avrebbe potuto imporre una discussione più ampia. Avrebbe permesso anche a questi partiti di spiegare meglio ai cittadini quali garanzie hanno chiesto nei confronti della fusione.

Oggi invece appaiano, all’opinione pubblica come deboli e ostaggi del Sindaco.

Non aver chiesto più tempo è stata per loro un’occasione sprecata.

Ci auguriamo però che si impari dai proprio errori. E che nelle prossime occasioni si apra a una vera partecipazione: anche vedendo cosa sta succedendo nel resto d’Italia, che sia questo un monito per i futuri candidati sindaci.

Andrea Ragona – Presidente Legambiente Padova