“OPERAZIONE FIUMI”, AL VIA LA SESTA EDIZIONE

In questi giorni sono partiti i campionamenti su 13 fiumi. Da fine maggio a fine giugno, 8 eventi di restituzione dei risultati in tutti i territori del Veneto

 

Al via in questi giorni la sesta edizione di “Operazione fiumi – Esplorare per custodire”, campagna di Legambiente Veneto che con il supporto di Arpav ricerca batteri e inquinanti in 13 fiumi della regione. Si tratta di un importante esempio di “Citizen science”, la scienza della cittadinanza, che vede attive decine di volontari e volontarie di tutto il Veneto. Per restituire i dati raccolti e sensibilizzare la cittadinanza sullo stato di salute dei fiumi è previsto un calendario di otto appuntamenti, dal 23 maggio al 21 giugno: primo appuntamento a Villa Bartolomea (Vr). Partner dell’iniziativa si riconfermano Coop Alleanza 3.0 e BCC Veneta Credito Cooperativo

I corsi d’acqua analizzati quest’anno sono 13, uno in più rispetto all’anno scorso: Po, Canalbianco, Brenta, Bacchiglione, Retrone, Fratta Gorzone, Sile, Livenza, Adige e Piave; il Botteniga nel trevigiano, il Monticano tra Treviso e Venezia, e il Tesina nel vicentino sono le new entrydi questanno.

Anche in questa sesta edizione di Operazione Fiumi lobiettivo principale di Legambiente è quello di accendere i riflettori sullo stato della depurazione dei fiumi del Veneto, attraverso rilevazioni della presenza del batterio Escherichia coli, ovvero i batteri fecali che permettono di verificare lo stato di depurazione delle acque, che lo scorso anno ha visto 21 punti su 53 (ovvero 39,6%) esaminati da Legambiente, superare i 1000 MPN/100mL.

Nonostante nessun fiume in Veneto sia balneabile per decreto regionale e per ragioni che esulano dalla sola qualità microbiologica, consapevole che i 1000 MPN/100mL non corrisponde ad un limite di qualità legislativo, Legambiente ritiene importante indicare tale valore di qualità quale obiettivo a cui tendere per ogni corso d’acqua, in quanto requisito individuato dalla normativa cardine in materia sanitaria  per indicare la qualità delle acque di balneazione, oltre che parametro definito dalla Regione del Veneto per indicare una qualità microbiologica delle acque superficiali coerente con la destinazione all’uso irriguo senza restrizioni.

Anche lo stato chimico delle acque sarà nuovamente messo sotto la lente di ingrandimento di Legambiente attraverso la ricerca del pesticida Glifosate, e del suo residuo di degradazione AMPA, un erbicida di sintesi utilizzato da circa 40 anni in maniera massiccia in agricoltura, classificato da IARC come “probabilmente cancerogeno” (gruppo 2A) e del quale Ispra ha già rilevato la presenza di concentrazioni importanti nelle acque superficiali del nostro Paese. Sempre tra i pesticidi verrà indagato anche il Fosetil-alluminio utilizzato come fungicida in colture frutticole e viticole; è classificato come sostanza molto tossica per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata e, secondo l’Iarc è un possibile cancerogeno per l’essere umano (gruppo 2B).

Confermata infine per il terzo anno consecutivo la ricerca delle sostanze perfluoroalchiliche, ovvero i famosi PFAS, composti chimici utilizzati in campo industriale per la loro capacità di rendere i prodotti impermeabili all’acqua e ai grassi e impiegati su vasta scala – in tessuti, tappeti, pelli, schiume antincendio, contenitori per alimenti e detersivi –  e che però tendono ad accumularsi e a permanere a lungo negli esseri viventi, esseri umani compresi, causando numerose patologie, essendo degli interferenti endocrini che appunto interferiscono con il nostro sistema di regolazione ormonale. Per questo motivo i PFAS sono un tema particolarmente delicato, soprattutto in Veneto.

«Esaminare lo stato di salute dei fiumi significa valutare la salute di un territorio e della comunità che lo abita. In questi anni con “Operazione fiumi” Legambiente Veneto si è impegnata per informare la cittadinanza sulla vitalità dei corsi d’acqua. Quest’anno, assieme alla depurazione, un’attenzione particolare sarà rivolta al tema della biodiversità, in quanto i fiumi, quando non irreversibilmente modificati, costituiscono uno dei pochi habitat naturali residui della pianura, costituendo una rete ecologica diffusa, in grado di ospitare numerose specie animali e vegetali di interesse conservazionistico – spiega Giulia Bacchiega, portavoce campagna Operazione fiumi – Le valutazioni ambientali e relative criticità dei fiumi saranno poi declinate a seconda delle vertenze specifiche di ogni singolo territorio, grazie al coinvolgimento di cittadini e volontari che con la loro partecipazione attiva vogliono rafforzare la consapevolezza e il senso di responsabilità verso il territorio in cui si vive»

Queste le tappe della campagna:

Tappa Data Fiume Luogo
1 sabato 23 maggio Adige Villa Bartolomea (VR)
2 domenica 24 maggio Brenta Fontaniva (PD)
3 giovedì 28 maggio Po e Canalbianco Occhiobello (RO)
4 giovedì 4 giugno Livenza + Monticano Motta di Livenza (TV)
5 sabato 6 giugno Sile, Dese + Botteniga Treviso
6 mercoledì 10 giugno Bacchiglione e Retrone + Tesina Vicenza
7 sabato 13 giugno Fratta Gorzone Cologna Veneta (VR)
8 domenica 21 giugno Piave Maserada sul Piave (TV)

Redazione Ecopolis