API E FIORI AI GIRASOLI

Domenica 24 maggio presso il Campo dei Girasoli, a partire dalle 15.30, si svolgerà un pomeriggio all’insegna della conoscenza e tutela delle api

Diverse saranno le attività presenti: si inizia con un laboratorio per la costruzione di bug’s hotel a cura di Legambiente Padova e si proseguirà poi con un incontro con un apicoltore dell’Azienda Agricola Lunaria che porterà un’arnia didattica e tanto materiale per scoprire questo piccolo grande mondo; inoltre, durante il pomeriggio sarà presente il gruppo Scout Neruda con libri usati botanici e non solo. 

L’impollinazione è essenziale per il mantenimento dei sistemi agroalimentari e, secondo la FAO, è ciò che permette la produzione di oltre il 75% delle colture mondiali, tra cui frutta, verdura e semi. Oltre 200.000 specie di animali sono considerati impollinatori, tra cui farfalle, uccelli e oltre 20.000 specie di api.

Tuttavia, il nove per cento di api e farfalle è a rischio di estinzione a causa di una serie di pressioni ambientali che spesso agiscono in sinergia, come la frammentazione degli habitat, l’inquinamento ambientale, l’eccesso di pratiche agricole intensive, i cambiamenti climatici e la diffusione di specie aliene invasive. 

Per iniziare, il riscaldamento globale sta alterando i cicli della natura: le piante, influenzate da inverni sempre più miti, anticipano la fioritura mentre le api regolano i propri cicli vitali in base alla luce solare. Ne risulta un disallineamento tale per cui quando le api si svegliano dal letargo i fiori da cui dipendono sono spesso già sfioriti, lasciando allo stesso tempo le api senza cibo e le piante senza impollinatori. Come se non bastasse, le ondate di calore estreme surriscaldano gli alveari: a temperature superiori ai 38°C, le api smettono di cercare cibo e si dedicano esclusivamente a ventilare l’alveare per non far sciogliere la cera, stremando la colonia. Inoltre, la siccità prolungata, fenomeno sempre più frequente, riduce la produzione di nettare nei fiori, lasciando gli insetti letteralmente a bocca asciutta. 

Tutto questo rappresenta un enorme rischio per la sopravvivenza e funzionamento degli ecosistemi e per la conservazione degli habitat.  Stando a una ricerca condotta da Ispra,  il valore economico annuale dell’impollinazione animale ammonta a circa 153 miliardi di euro a livello mondiale, 22 miliardi su scala europea e tre miliardi sul piano nazionale. La produzione agricola mondiale direttamente associata all’impollinazione è associata invece a un valore economico compreso tra 199 e 589 miliardi di euro. 

La tutela degli impollinatori non è una questione puramente ambientale, ma un fattore determinante per la stabilità dei nostri sistemi produttivi e alimentari. Di fronte a minacce complesse come il cambiamento climatico e gli eventi climatici estremi, la consapevolezza della comunità diventa un importante strumento di contrasto al declino di queste specie. 

Per questo ti aspettiamo domenica, per fare passo concreto verso una maggiore conoscenza delle problematiche ecologiche locali e globali e diventare custodi attivi del territorio!

Redazione Ecopolis