Monopattini, istruzioni per l’uso

Il monopattino piace confermando la voglia di mobilità flessibile ed ecologica. Ma va usato seguendo le regole.

 

 

Tra chi ne è entusiasta e chi irriducibilmente scettico, con oltre 180.000 corse tra settembre 2021 e febbraio 2022 (dati del Comune di Padova) il servizio dei monopattini elettrici a noleggio è ormai stabilmente entrato nell’offerta di mobilità alternativa della città.

A Padova, il servizio è offerto da Bit Mobility e Dott, con prezzi a partire da 0,95 centesimi allo sblocco e 0,15 centesimi al minuto. Sono disponibili anche pass e abbonamenti a tariffe scontate. Attraverso le app dedicate, come per il servizio di bike sharing a flusso libero, è possibile rintracciare il mezzo più vicino, sbloccarlo e parcheggiarlo a fine corsa. L’Università di Padova ha, inoltre, stipulato alcune convenzioni per favorirne l’utilizzo da parte di studenti e dipendenti. E per incentivarne un utilizzo consapevole, lo scorso 24 maggio, presso il complesso Beato Pellegrino, l’azienda Dott ha presentato alla comunità accademica e alla cittadinanza il servizio e le sue principali regole di utilizzo.

Velocità massima di 20 km orari (6 nelle zone pedonali), divieto di parcheggio “selvaggio” e di accesso al Liston, alla tangenziale, alla Zip e alle strade su cui il limite di velocità sia superiore ai 50 km/h. È, inoltre, vietato attraversare le rotaie e percorrere le corsie dedicate al tram. In generale, è necessario attenersi al Codice della strada, l’uso del casco è raccomandato (obbligatorio per i minorenni ai quali, però, non è accessibile il servizio di noleggio). Tutti i monopattini a noleggio sono dotati di GPS, in modo da prevenirne i furti, regolare automaticamente la velocità in accordo con i limiti e segnalare le zone in cui il transito o il parcheggio sono vietati.

L’utilizzo dei servizi di noleggio, proprio perché tracciabile, potrebbe essere un ulteriore strumento per mappare i percorsi maggiormente utilizzati le principali criticità nei percorsi cittadini: ad esempio, se l’utilizzo delle corsie riservate agli autobus – pur in assenza di una segnaletica di immediata lettura anche per chi non conosca i riferimenti legislativi – è espressamente consentito alle biciclette, rimane una zona grigia per i monopattini, che potrebbero essere equiparati alle biciclette anche in questa situazione. Ancora, l’attraversamento delle rotatorie pone spesso monopattini e bici di fronte a una difficile scelta: proseguire la corsa nel pericoloso traffico delle auto o sfruttare attraversamenti ciclopedonali, quando presenti, spesso non sufficientemente ampi da garantire la sicurezza di pedoni e veicoli a due ruote?

Comunque la si pensi su questi mezzi, il loro utilizzo sempre più diffuso testimonia la crescente richiesta di modalità di trasporto ecologiche e flessibili ma anche rapide e innovative, nonché l’esigenza sempre più pressante di riprogettare lo spazio urbano in modo da favorire la convivenza sicura di categorie di utenza sempre più diversificate.

Annalisa Scarpa, Redazione Ecopolis