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energie rinnovabili 2ATTENZIONE: se volete leggere l’articolo di questa settimana “I numeri dell’economia ingenerata dalla bici” CLICCATE QUI

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Alcuni mesi fa è stato presentato a Padova Civiltà Solare, un agile libro che espone in tre parti – passato, presente e futuro – una ricca storia dell’energia dalle origini fino ai prossimi decenni.

Gli autori, Gianluca Ruggieri e Fabio Monforti, sono due ricercatori che da anni si occupano di energie rinnovabili. È una sorta di libro a fronte, che alterna tabelle e grafici al racconto dei fatti storici, per avere un quadro preciso dei numeri della transizione che stiamo attraversando.

La prima parte ripercorre le cinque città prodotte dall’uso delle fonti energetiche nella storia umana: da Tarataba, città del ferro e della legna, a Coketown, la città del carbone di Charles Dickens, fino a Motor City, città del petrolio targata Ford T e ad Atomic city, ovvero il rischio del disastro nucleare.

Il centro del libro analizza i dati della transizione in corso per spiegarne la “desiderabilità”: percorrerla fino in fondo ci permetterà non solo di annullare gli enormi danni alla salute dell’inquinamento atmosferico e inoltre, di rispettare gli Accordi di Parigi (di cui abbiamo parlato qui), ma sarà anche un’opportunità per ripensare in maniera più equa ed efficiente il nostro sistema energetico.

Non solo esistono già sistemi più intelligenti che permettono una migliore produzione e distribuzione dell’energia, ma le fonti rinnovabili, in quanto gratuite e diffuse, stanno già in parte trasformando la nostra organizzazione sociale; in Europa e negli Stati Uniti si sono moltiplicate di recente cooperative di produttori-consumatori di energia pulita. In Italia esiste ad esempio, fondata proprio da Gianluca Ruggieri e altri, Retenergie, attiva anche a Padova, che produce energie etica e pulita e che con ènostra la distribuisce a prezzi competitivi.

Di particolare interesse, infine, l’ultima parte che traccia con cautela uno sguardo verso il nostro domani; un’impresa paradossalmente ardua perché la realtà, dati alla mano, ha già superato le aspettative dei più ottimisti. Gli autori sono tra coloro che ritengono che questa transizione ci permetterà di passare già nei prossimi decenni alle fonti rinnovabili, non tanto per la prossima e certa esauribilità delle fonti fossili, quanto per l’unione di una serie di fattori.

Non solo una volontà politica diffusa e mai così globale, come testimonia l’Accordo di Parigi, ma anche la forte competitività dei costi e benefici della fonti rinnovabili rispetto a quelle fossili. Come in ogni transizione sarà però l’innovazione tecnologica a farla da padrone, rendendo anche possibile per i paesi in via di sviluppo di accedere direttamente a metodi meno impattanti.

Non si scambi però per facile ottimismo questa previsione: gli autori ricordano tanto i problemi dello sfruttamento sostenibile della bio-massa, che al momento risponde a metà del fabbisogno di energia rinnovabile in Europa, quanto i ritardi sulla diffusione di automobili e edifici sostenibili.

Il principale problema tecnologico sarà risolvere i problemi di accumulo dovuti all’eccesso e di scarsità delle rinnovabili: ma già oggi Terna, il nostro distributore nazionale di elettricità sta sperimentando nuove tecnologie di accumulo in Campania, Sicilia, Sardegna.

Un importante lavoro di divulgazione sulle sfide che ci attendono, scritto anche perché la comprensione del fenomeno si trasformi in una maggiore consapevolezza delle nostre scelte quotidiane. Un tema che rimane all’ordine del giorno nonostante tutti gli avanzamenti tecnologici, perché tra i rischi elencati non va dimenticato il possibile ”effetto rimbalzo”, per cui, riuscendo a essere più efficienti nei consumi, finiamo per consumare di più.

Luca Cirese, redazione di ecopolis

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