Welcome to Arcella

II marciapiede del cavalcavia di Via Aspetti sabato è diventato palcoscenico di una festa che ha visto protagonisti abitanti e commercianti.

 

Rivitalizzare uno spazio escluso dai percorsi abituali e far conoscere la realtà multiculturale compressa in quel breve tratto di marciapiede, in pendenza tra la sommità del cavalcavia e la fermata Borgomagno del tram. È l’obiettivo di “Welcome to Arcella” la proposta di attività voluta e richiesta dagli arcellani attraverso la consulta di quartiere. Le attività, coordinate dall’Associazione Le Mille e Una Arcella con la collaborazione della Cooperativa Il Sestante Onlus, prevedono il coinvolgimento diretto di abitanti ed esercizi commerciali in un reale momento di incontro e integrazione,

»Il cavalcavia riporta un paesaggio che si riflette nell’ordine sociale. L’idea è proprio quella di snaturare, di disordinare l’idea di un luogo inavvicinabile o da attraversare frettolosamente. Sarebbe come ripopolare un pezzo di prato affaticato dal tempo e dall’incuria in una Mortella di matrice Arcellana. Questo è quanto si è voluto fare con i nostri linguaggi urbani» sottolinea il presidente di Le Mille e Una Arcella, Mauro Rolle che aggiunge: « Rivitalizzazione, rigenerazione e mobilità sostenibile sono tasselli importanti per cambiare il volto e la vivibilità di un quartiere, per promuovere un vero cambiamento. La scelta di riaprire al traffico il Cavalcavia Borgomagno, è una scelta poco lungimirante e che non tiene conto del fatto che l’Arcella è un quartiere vissuto dai residenti, che frequentano e fanno acquisti nelle attività commerciali del quartiere. Di certo non saranno i potenziali clienti che arrivano in auto dal cavalcavia che aiuteranno a risollevare l’economia del commercio arcellano. Al contrario, chiudere l’accesso diretto in via Aspetti, promuovere l’utilizzo dei due cavalcavia costruiti proprio per dirottare il traffico fuori dalle aree residenziali, mettere in sicurezza le vie ciclabili e pedonali, chiudere totalmente al traffico privato il cavalcavia e perché no, pensare ad un boulevard pedonale fino a via Durer. Sono queste per me soluzioni fattibili e facilmente realizzabili e che ci aiuterebbero a cambiare il volto del quartiere. Insomma, la mobilità è cambiata, è tempo di dare più spazio e sicurezza a chi sceglie di muoversi in modo sostenibile».

Anche la presidentessa della Consulta Andreella, rivendica il valore storico-sociale dei quartieri: “Cambiare paradigma è stato il punto di partenza del lavoro della Consulta dell’Arcella, Pontevigodarzere e Isola di Torre, i quartieri non sono le periferie dei centri delle città perché se il centro è storico per la sua storia non si può negare che i quartieri abbiano una storia, diversa da quella del centro ma ugualmente importante e fondamentale. Quindi cambiare paradigma ha significato ribadire con orgoglio che i quartieri sono luoghi dell’abitare e non luoghi vuoti di storia dove semplicemente tornare la sera per dormire. Il rione che sorge intorno al cavalcavia Borgomagno ha una storia e si è evoluto in una storia che noi oggi, con la collaborazione dei cittadini, dei commercianti e delle associazioni, vogliamo raccontare. Il nostro è un percorso che si allungherà lungo le vie
principali ma anche nei luoghi nascosti per raccontare la bellezza di essere cittadini attivi e non meri spettatori».-

“Welcome to Arcella” proporrà un altro appuntamento a dicembre, protagoniste le  bancarelle con oggetti dal mondo.

Redazione Ecopolis