Perché il 5×1000 a Legambiente Padova

È il momento di prendere parte al cambiamento per una Padova più verde e più inclusiva

 

Gli effetti della crisi climatica sono oggi sempre più tangibili e preoccupanti: è il momento che istituzioni, imprese e cittadini facciano ognuno la propria parte.

Legambiente, ormai da molti anni, propone al governo nazionale soluzioni da adottare per rispondere ad una crisi globale che dipende, da un lato, dall’inerzia e inefficienza di governi e amministrazioni; dall’altro, dai comportamenti individuali di cittadine e cittadini che non hanno ancora capito la portata di questa crisi e del cambiamento necessario.
Chiediamo investimenti massicci del governo nazionale sulle energie rinnovabili, con l’obiettivo di realizzare entro il 2026, 90 GW di nuovi impianti a fonti rinnovabili; una nuova mobilità che abbia al centro il trasporto pubblico elettrico e su rotaia e la disincentivazione dei veicoli a combustione; un’economia circolare fondata sul riciclo e sul risparmio delle risorse che abbiamo a disposizione; un deciso STOP al consumo di suolo e alla cementificazione delle aree verdi.

Noi di Legambiente Padova Circolo Eleonora Chinni abbiamo svolto negli anni una grande attività di coinvolgimento delle cittadine e dei cittadini per la costruzione di una Padova più sostenibile e vivibile.
Ci siamo mobilitati per la tutela e l’ampliamento delle aree verdi della città come il Basso Isonzo, promuovendo la realizzazione di un grande parco agricolo in territori che prima erano destinati alla lottizzazione. Il 20 luglio del 2020, l’affollata manifestazione di protesta a sostegno del Parco Agricolo ha portato, dopo un accordo sottoscritto e votato in Consiglio Comunale, alla cessione gratuita al Comune delle aree agricole del Basso Isonzo.
Da tempo chiediamo, per porre un freno alla cronica carenza di verde del Centro storico, l’allargamento del Giardino Cavalleggeri per realizzare un Parco all’ex Caserma Prandina, un’area di ben 35.777 metri quadri che avrebbe le potenzialità di diventare un polmone verde per il centro della città, fruibile da tutte e tutti e non un inutile parcheggio riservato alle auto.

Proponiamo una nuova mobilità che sia condivisa, a zero emissioni e che venga incontro ai bisogni quotidiani delle persone. Sosteniamo quindi un trasporto pubblico più efficiente che abbia al centro le nuove linee di tram integrate nel sistema SMART, finanziate dal Comune con uno storico investimento di 335 milioni di euro del PNRR.
Fondamentale, in questo senso, è anche la ciclabilità. Da tempo infatti chiediamo la realizzazione della Bicipolitana come importante passo per la realizzazione di un sistema organico di piste ciclabili di qualità, necessario in una città come Padova che vede la bicicletta protagonista dell’ecosistema urbano.
Ripensare la mobilità è fondamentale per sviluppare la visione della Città dei 15 minuti, riconosciuta anche dal nuovo Piano degli Interventi adottato dal Comune. Grazie anche al lavoro della nostra associazione, alle nostre mobilitazioni sul territorio e al nostro lavoro di sensibilizzazione di cittadine e cittadini è stato adottato un Piano degli Interventi che per la prima volta destinerà al verde (pubblico e privato) 3,8 milioni di metri quadri di territorio comunale in precedenza destinati a lottizzazioni private e urbanizzazioni.

Avere una Padova più verde è importante per la qualità dell’aria – che, come ricordiamo costantemente con la nostra azione di monitoraggio risulta molto preoccupante – ma anche per la sicurezza dei pedoni, di coloro che la strada la vivono ogni giorno.
Con l’obiettivo di ripensare lo spazio urbano dei più piccoli stiamo lavorando per la realizzazione delle prime strade scolastiche a Padova: vogliamo che gli spazi di fronte alle scuole non siano più luoghi di incidenti e di aria inquinata ma che diventino strade dove i bambini possano muoversi in bici, giocare e socializzare.
Abbiamo iniziato un percorso condiviso con i genitori e i bambini della scuola Alessandro Volta in Via Sant’Osvaldo per trovare soluzioni al problema del traffico selvaggio nelle ore di entrata e di uscita dei bambini. In alcune città europee, le strade scolastiche sono già una realtà: 500 a Londra, 180 a Parigi, 120 a Barcellona. Crediamo sia giunto il momento di realizzarle anche in Italia e la strategia di Padova può diventare un modello positivo.

La visione raccontata da questo articolo è possibile soltanto con il prezioso contributo delle cittadine e dei cittadini che ogni anno sostengono Legambiente Padova con il tesseramento e con il 5×1000, una grande comunità protagonista dei cambiamenti che dobbiamo attuare per una città più verde e più inclusiva.
Difendi l’ambiente con il tuo 5×1000. Non costa nulla, cambia tanto.

 

 

 

Come destinare il tuo 5×1000 a Legambiente Padova

 Redazione Ecopolis