Mobilità sostenibile e vivibilità: Clean Cities arriva a Padova

A Padova da allarme rosso per qualità dell’aria, urgono misure forti per ripensare lo spazio urbano a favore di una mobilità sostenibile.

 

La ripartenza inizia dalle città. É a partire da questo assunto che prende avvio Clean Cities, la nuova campagna nazionale di Legambiente, nata in sostituzione del Treno Verde che quest’anno si è fermato a causa dell’emergenza sanitaria. Un viaggio in 14 tappe, per una mobilità più sicura, più elettrica, più condivisa, che cerca di spingere i processi politici locali verso misure di mobilità sostenibile e rendendo permanenti quelle eventualmente adottate in fase di emergenza, con il fine di accelerare le politiche locali verso la transizione ecologica.

Il viaggio inizia da Padova che, come purtroppo già ben sappiamo, soffre di un qualità dell’aria tra le peggiori in Italia, con un livello di inquinamento atmosferico pari al doppio del limite indicato dall’OMS per le polveri sottili, precisamente ben 34 microgrammi/m3 di PM10 di media annuale. Inquinamento che, per la nostra città, comporta costi sanitari e sociali tra i più alti d’Europa: perdita di anni di vita, ricoveri ospedalieri, nonché economici: giornate di lavoro perse, in percentuale sul reddito (il 7,2% dei nostri guadagni sono persi per pagare i costi dell’inquinamento). Come valutato da un recente studio europeo sull’inquinamento commissionato dall’EPHA a CE Delf: Padova è seconda solo a Milano, in Italia e terza in Europa. Nel 2020 si sono poi aggiunti i costi dell’epidemia Covid19, ed è noto che l’inquinamento, come il Covid, è ragione di aumento delle co-morbilità e di accorciamento della durata della vita.

Il ruolo del traffico automobilistico sulla formazione dell’inquinamento atmosferico è ben documentato ed è stato illustrato con grande chiarezza dall’Arpav nella conferenza stampa online che Legambiente Padova ha organizzato in occasione della seconda giornata della tappa padovana della campagna, che potete rivedere qui. In quell’occasione è stata presentata la Pagella della Città, con numerosi indicatori utili ad inquadrare la situazione cittadina in termini di qualità dell’aria e della mobilità. A Padova, come già ampiamente risaputo, il 44% delle polveri sottili, tra PM10 primario e secondario, è originato dal traffico veicolare. Urgono quindi misure straordinarie ed urgenti.

Per Padova, in sintesi, gli indicatori di risposta su traffico e nuova mobilità evidenziano una buona estensione di piste ciclabili (168 km già presenti) ma è difficile dire che nel 2020 sia stata implementata in modo significativo, con soli 7 nuovi km. Da implementare anche la limitazione della velocità sulle strade urbane mentre è sufficiente l’offerta dei mezzi pubblici, in media con l’offerta nazionale. Ancora agli albori i servizi di sharing mobility, bici, e-bike, monopattini, qualche auto, alcune elettriche: si attende un rilancio dei servizi nella seconda metà 2021. Ma è evidente che l’offerta del trasporto pubblico locale unito allo sharing dei prossimi anni dovrà aumentare e rappresentare una risposta alla mobilità privata a motore. Il trasporto pubblico in futuro dovrà essere completamente elettrico. Il PUMS in fase di approvazione va meglio definito in proposito.

Le azioni messe in campo finora non sono sufficienti ad invertire la rotta, pertanto bisogna investire di più in soluzioni che consentano di limitare il traffico, la principale fonte di inquinamento in ambito urbano. Per cambiare la mobilità e investire nella città a zero emissioni va ridisegnato lo spazio pubblico con le zone 30 nei quartieri e creata la “città dei 15 minuti”, in cui tutto ciò che serve sta a pochi minuti a piedi da dove si abita.

La dotazione di trasporto pubblico elettrico deve essere aumentata attraverso nuove linee tramviarie e bus elettrici e va incentivata la mobilità condivisa, potenziando anche la rete ciclabile. In questo senso la città di Padova sta dando alcuni segnali importanti ma è necessario che i progetti si traducono al più presto in realtà. Da troppo tempo, ad esempio, aspettiamo che parta la realizzazione della prima linea della Bicipolitana.

Legambiente Padova

foto: andreatosatophotographer