Quanto consumo di suolo fra i candidati Presidente?

urban meta_4 candidatiChiedere ai candidati regionali quali siano le loro posizione su cemento e aree verdi e consumo di suolo?

L’occasione si è avuta nel corso degli incontri promossi da Urbanmeta, l’innovativo tavolo che riunisce categorie economiche, professioni, università, associazioni sindacali, costruttori, ambientalisti e consorzi di bonifica, nello sforzo di avanzare proposte multidisciplinari sul tema del governo del territorio.

Qui ci limitiamo a registrare – e chiosare brevemente – le diverse posizioni sul tema del consumo di suolo, con una premessa: parlare di tutela del territorio e di contrasto al rischio allagamenti, senza rivedere subito e radicalmente la pianificazione urbanistica dei comuni, non ha alcun senso: le nuove espansioni previste nei “piani dei sindaci” di durata quinquennale (Piani degli Interventi) consentono infatti un incremento pari a circa il 40% dell’attuale urbanizzato! Senza contare quanto previsto, in aggiunta, dai PAT, i Piani di Assetto del Territorio, di durata decennale.

Amareggia ma non stupisce la posizione dell’attuale governatore Luca Zaia – Lega Nord (video qui), che intende concedere 3 anni per costruire in conformità alle previsioni comunali, per poi introdurre una legge che azzeri le cubature. Amareggia perché posticipa ancora una volta la presa in carico del problema e rischia anzi di stimolare una corsa alla cementificazione in attesa di eventuali novità normative. Non stupisce perché lo stop al consumo di suolo annunciato dal governatore già nel 2012 (ecco le sue dichiarazioni dell’epoca) non è stato in questi anni una priorità della Regione, che ha prodotto in materia una bozza di legge criticata proprio perché incapace di incidere sul reale contenimento della cementificazione.

Censimento obbligatorio di tutti gli immobili inutilizzati e forme di pianificazione partecipata sono due degli elementi caratterizzanti dell’impegno di Jacopo Berti – M5stelle (video qui), che prevede una nuova legge urbanistica con l’obbiettivo del consumo di suolo zero, da realizzarsi mediante una nuova pianificazione dimensionata sugli effettivi fabbisogni comunali, senza indicare però precisi strumenti giuridici e tempi operativi.

Pone l’accento sul costruire una visione complessiva della nuova città e sul dialogo con la comunità Alessandra Moretti – Partito Democratico (video qui), annunciando a sua volta un Piano a Volumi Zero da sviluppare entro il primo anno di mandato per fermare il consumo di suolo e incentivare interventi di ricostruzione, riqualificazione e rigenerazione. Un programma per la verità molto sintetico, che lascia irrisolti diversi dubbi su come intenda intervenire efficacemente sulla abnorme pianificazione urbanistica dei comuni.

Molto chiara, invece, ma altrettanto deludente infine la posizione espressa da Flavio Tosi – Lista Tosi (video qui) nel suo programma: nonostante la presa d’atto di come la crisi – che, sottolinea, ha picchiato molto duro nel comparto edilizio – derivi anche dalle esagerazioni urbanistiche dei Comuni, la “soluzione” sarebbe dare attuazione alle previsioni dei PAT solo dopo aver saturato al 75% le disponibilità offerte dai vecchi PRG (attuali Piani degli Interventi). Nessuno contenimento del consumo di suolo dunque, solo una saturazione a scaglioni.

La nostra impressione è che nessuno dei candidati abbia saputo, finora, offrire un programma adeguato, completo e convincente per il territorio regionale: un reale stop al consumo di suolo non può avvenire senza un governo del territorio che individui puntualmente le risorse e strumenti per una rigenerazione sostenibile dei centri urbani.

Ma rimandiamo, oltre ai video integrali dei singoli incontri, ad un montaggio di sintesi (vedi qui) per un’analisi più approfondita e ampia dei confronti tra i candidati.

Fra i tanti dubbi, una certezza: rivolgiamo un sincero augurio a Davide Sabbadin, attivista di Legambiente Padova e da anni responsabile del settore Energia ed agricoltura di Legambiente Veneto, che si candida come consigliere nella lista Ven[e]to Nuovo, in quanto esponente dei Verdi Green Italia; lo conosciamo in molti per il suo impegno, preparazione. entusiasmo e coerenza. Con lui sicuramente i temi come lo stop al consumo di suolo, OMG free e green economy, verrebbero affrontati con competenza e senza sconti per i poteri forti.

Sandro Ginestri, Vicepresidente Legambiente Padova

12 thoughts on “Quanto consumo di suolo fra i candidati Presidente?

  1. Oltretutto la candidata di AltroVeneto, Laura Di Lucia Coletti, e’ proprio quella con il programma piu’ vicino alle istanze del mondo ambientalista!!!
    Complimenti, dimenticanza voluta per oscurarla…?

  2. ciao Maurizio.
    Più semplicemente questo articolo rimanda ai video degli incontri organizzati da Urbanmeta. L’incontro con la candidata di Altroveneto credo sia saltato all’ultimo momento e ad ogni modo non c’era alcun video dell’incontro a cui poter fare riferimento.
    ciao, sandro

  3. Di Lucia Coletti CHI?
    ah sì, la simpatica idea di quelli alla “tsipras de noialtri” per far vincere facile la destra, e poi andare orgogliosi che “noi siamo i più puri di tutti, ma non ci capiscono”.
    Intanto avremo Zaia e il peggior leghismo per altri 5 anni.
    Ma fatemi il piacere, non vi è bastata la figuraccia con le europee?

  4. Peccato che il nostro Davide sia candidato in una lista collegata alla moretti, che sostiene le nuove autostrade romea commerciale, pedemontana e Valdastico nord….
    ma sono certo che finita la campagna elettorale si ripiglierà.
    Mi dispiace ma non gliela fò a votarla… in ogni caso, in bocca al lupo Davide!!

  5. Marcella,la moretti chi,quella favorevole al TTIP, quella che nella sua vita ha cambiato 7 partiti,quella che si è finanziata la campagna elettorale con i soldi che odoravano di tangenti MOSE e poi parli di far vincere la destra,non c’è bisogno più a destra di Renzi,c’è solo l’ISIS!!!!Quanto alla figuraccia,poi,mi risulta che Altra Europa abbia preso il 4%.MARCELLA TASI,FA ‘NA CARITA’!!!

  6. Non voglio fare polemica in casa d’altri, ma visto che vi leggo assiduamente da anni e non raramente diffondo i vostri articoli migliori, sono interessato a portare una critica costruttiva a questo articolo. Ma prima di tutto, lasciatemi togliere un sassolino dalla scarpa, così poi cammino meglio. E’ già stata stigmatizzata la scelta di escludere 2 candidati su sei, e guarda caso l’unica candidata presidente di sinistra: Laura Di Lucia Coletti. Non aggiungo nulla su questo argomento poiché si commenta da solo. Vengo alla critica costruttiva. Nulla si dice in questo articolo del lungo percorso/progetto comune “Padova Possiamo” (infine sfociato ne “L’Altro Veneto Ora Possiamo”) che da dicembre 2014 è giunto fino alla vigilia delle regionali e che ha visto protagonisti anche esponenti di Legambiente; primo tra tutti Davide Sabbadin. L’aspettativa di quasi tutti è che finite le regionali si possa riprendere in mano quel percorso/progetto, come un bene comune da proteggere e sviluppare. Ecco, un brevissimo accenno a questo argomento avrebbe dato a tutto l’articolo uno spessore diverso ed una capacità progettuale migliore.

  7. caro Giorgio,
    come sai, io in quella lista ci sono perché ho portato la Moretti a dire e sottoscrivere cose MOLTO diverse da quelle che dici tu, e ci sono tutte qui: http://davidesabbadin.org/programma/. Non se tu ti sia preso la briga di leggere il programma, ma se per caso non lo hai fatto, non preoccuparti perchè purtroppo sei in ottima compagnia.
    Certo tutto è perfettibile. Certo uno può immaginare di vivere nella situazione di prerivoluzione che si viveva a san pietroburgo nel 1917 e che quindi, con un glorioso, meraviglioso, programma (sostanzialmente identico, peraltro a quello della mia lista) e con il 2% dei voti siamo pronti a cambiare tutto.
    Ecco io a questa simpatica e pacioccona armata brancaleone che è la lista Valdegamberi, (alias AVOP) non credo. è un progetto politico minoritario costruito in fretta in due mesi. E questo lo dico facendo salve tutte le buone intenzioni e le brave persone che ci sono dentro. Punto.
    Io ho preferito vincolare a cose molto precise su questi temi l’unica candidata che è in grado di strappare questa regione dalle mani di razzisti corrotti e indegni di rappresentarci. E se così sarà e se verrà meno alle promesse elettorali, ci sarà sempre tempo per passare all’opposizione e fare testimonianza, che tanto sempre quello è il Consiglio. Ma almeno avremo provato a cambiare le cose dalla cabina di regia.

    E faremo opposizione al PD e non a Zaia. Se pensi che sia la stessa cosa, vai a domandare se pensano che sia la stessa cosa i lavoratori dei trasporti pubblici, le cooperative che lavorano con i migranti, con i richiedenti asilo, con gli emarginati e le prostitute nelle regioni in cui governa il centro sinistra. E chiedigli anche se a loro è utile avere un rappresentante con 3% all’opposizione in Consiglio. Sappimi dire poi cosa ti rispondono.

    Se ti interessa puoi leggere l’accordo programmatico con il PD qui:

    http://davidesabbadin.org/programma/

    un ultimo commento: vent’anni di opposizione a giunte di destra e sinistra nelle file di legambiente a padova credo mi abbiano vaccinato dall’aderire acriticamente a questa o quella parte politica. Mi concederai, spero, almeno questo. 😉
    buon voto

  8. Tutta la mia simpatia a Legambiente … è facile dimenticarsi di quelli che non contano nulla e sanno solo gonfiarsi il petto per la loro intransigenza, salvo farsi raccogliere le firme dal consigliere UDC Valdegamberi, ben sapendo che da soli non sarebbero riusciti a raggiungere il risultato…. di essere (ir)rilevanti facilitando così la vittoria a Zaia.
    Forse nessuno gli ha spiegato che non c’è il doppio turno?
    Vittorio Randi da Selvazzano

  9. immagino che Marcella, citando la figuarccia alle europee, si riferisse alla pressochè totale scomparsa di una compagine degli eletti di Tsipras in salsa italiana, cosa che ha amareggiato e deluso anche me che li ho votati.
    Ergo, autolesionismo della sinistra sinistra dai tempi del carrozzone elettorale Arcobaleno. Difficile cascarci ancora.
    E poi quali odori di tangenti sente, Fabio? siamo stufi di parole allusive che non portano a nulla.
    Qui gli unici che sono stati presi con le mani nella marmellata per il Mose sono Galan (patteggiato 2 anni e 10 mesi + 2 milioni) e Renato Chisso (patteggiato 2 anni e 6 mesi + confiscati 2 milioni).
    Purtroppo pochi si ricorderanno di tutto ciò, di Zaia che era assessore in Giunta Galan, di Zaia che era Presidente di Chisso anche grazie a persone come lei che fanno un gran fumo e dice che sono tutti uguali.
    Grazie, altri 5 anni di Leghisti, così lei potrà andare a fare qualche corteo assieme a Rifonda.
    Qui invece serve(va) mandare una larga coalizione di centro sinistra a governare e poi controllarli e marcarli stretti, possibilmente da dentro.
    Ma l’occasione è stata sprecata. buona notte Fabio, buona notte Veneto

  10. Le undicimila firme raccolte e certificate (solo mille meno del necessario) sono undicimila più di quelle che avete raccolto voi (cioè nessuna) beneficiando di una firma (Pettenò) che era “nostra” fino al 21 marzo (giorno del referendum Prc che ha sancito la scelta alternativa al piddì). La firma depositata da Valdegamberi l’avresti incassata anche tu se dopo aver raccolto unidicimila firme ti fossi trovato nelle stesse condizioni. Ma sono polemiche non costruttive, queste, e invece a me interessa continuare a costruire fin da domani, finite le regionali, l’alternativa al sistema. Come in Grecia, come in Spagna. Ovviamente, con Moretti e Renzi non si potrà mai fare l’alternativa poiché rappresentano il Sistema.

  11. Gentile Lorenzo

    ci fa piacere che lei segua ecopolis e spesso rilanci dei nostri post.
    Come già segnalato da Sandro Ginestri, nell’articolo non era presente la posizione di Laura di Lucia Coletti semplicemente perchè non abbiamo avuto riscontri dell’incontro.
    Ognuno può andare sul sito di Urbanmeta e cercando di Coletti trovarà la data di un incontro senza commenti e lo streming vuoto (http://www.urbanmeta.it/?p=178).
    Noi siamo una piccola testata, e dagli streaming abbiamo ricavato una sintesi su un solo aspetto: il consumo di suolo. Non potevamo chiedere a Sandro di scrivere di un incontro non avvenuto (anche se programmato) e non registrato.

    Giornalisticamente – e politicamente – parlando ci sembra molto più rilevante che attorno ad un manifesto sulla Rigenerazione urbana, che assume il paradigma dello sviluppo sostenibile [che per l’edilizia significa riqualificazione dell’esistente e qualificazione in questo senso delle imprese/lavoratori] – si siano travate 18 organizzazioni, tra cui alcune che fino a 3-4 anni fa spingevano esclusivamente per la crescita speculativa del mercato del mattone (vedi Ance e Confindustria).
    Convertiti sulla via di Damasco della crisi alle posizioni ambientaliste?
    E’ presto per dirlo.
    Certo dall’opinione pubblica servirebbe che queste posizioni venissero rimarcate, ricordate e anche plaudite, affinchè sia per loro difficile tornare indietro rispetto a questi primi – timidissimi – ma importanti passi.

    Quanto al riferimento a Padova Possiamo e Davide Sabbadin, quello è stato un suo impegno personale in un percorso che non ha visto in alcun modo impegnata Legambiente.

    cordialità (a.n.r.) ps: la risposta vale anche per Stefano, Maurizio e Fabio

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