Punto di svolta

Un libro dell’EEB, European Environmental Bureau, per guardare al futuro post pandemia.

 

 

Anche questo mese torna il nostro appuntamento internazionale che ci consente di ricordarvi di leggere META, il canale di notizie dell’European Environmental Bureau (EEB), e di presentare un volume pubblicato dallo stesso EEB: “Turning Point”, di Nick Meynen, libro che esamina un possibile futuro post-pandemia in cui le persone e la natura possono prosperare insieme.
“Turning Point” non è né una relazione né un documento di sintesi: piuttosto, è un pensiero personale che mira a stimolare la riflessione e ispirare.
Attraverso 4 domande META si è confrontata con l’autore per parlare delle sue idee di svolta.

Qual è il messaggio principale del tuo libro?

«La pandemia ci ha ricordato quanto il nostro benessere dipenda dalla salute del pianeta. Mantenere questo al centro del dibattito è un’opportunità: la salute del pianeta e la salute umana sono due facce della stessa medaglia. La guerra che viene condotta contro la fauna selvatica è sempre stata destinata a tornare come un boomerang. Il nostro sempre crescente incrociarsi dei cieli, i nostri polmoni indeboliti a causa dell’inquinamento, le sostanze chimiche dannose che hanno attaccato il nostro sistema immunitario: tutto ciò ha reso più facile per questo virus diventare virale e causare danni. Non possiamo tornare alla “normalità neoliberista” a cui eravamo abituati, perché non c’era niente di normale in un sistema che stava già spingendo le persone e l’intero pianeta a un esaurimento».

Serve una svolta?

«Se si dovessero definire gli ultimi 75 anni potremmo usare “The Great Acceleration”, come lo chiamano gli scienziati del sistema, un aumento esponenziale di inquinamento, che porta a consegienze come l’estinzione, il caos climatico e altro. Risulta necessaria una svolta, la decrescita. I ragazzi del clima di Generation Greta stanno spingendo in questa direzione, ed Extinction Rebellion sta facendo per strada ciò che i leader politici dovrebbero fare dalle sedi del potere. Poi è arrivata la pandemia. Improvvisamente, abbiamo visto i governi tornare al timone dell’economia (per pura necessità), poiché è la nostra salute che è troppo grande per fallire, non le banche (come nel 2008). È qui che la crisi diventa un’opportunità. Ecco perché questo libro è qui»

Si discute molto sul fatto che non si possa tornare alla “normalità” pre-pandemia. Cosa rende speciale il tuo libro e i tuoi consigli?

«La proposta del libro è pensare in grande insieme e parlare delle cose su cui, in fondo, vogliamo che si attivi il dibattito politico. Dobbiamo rendere pubblici questi dibattiti, in modo che quando una crisi colpisce e i politici si affannano improvvisamente per nuove soluzioni, le abbiamo pronte: come potremmo trasformare un mondo post-crescita in qualcosa di positivo per tutti? Dobbiamo immaginare il futuro positivo dopo la crescita se vogliamo arrivarci».

Chi vuoi raggiungere con questo libro? Quale cambiamento speri di innescare?

«Questo libro è pensato per raggiungere diversi tipi di pubblico. C’è la “Generazione Greta”, i giovani che gridano per le strade “cambiamento di sistema, non cambiamento climatico” ma è scritto anche per i 30 milioni di persone che contiamo come parte della più ampia famiglia EEB: persone che sono membri di organizzazioni, da qualche parte in Europa, che hanno buone intenzioni nei confronti del mondo naturale. Chiunque si preoccupi già del mondo naturale potrebbe essere frustrato, ansioso e aver bisogno di non poche soluzioni per il benessere».

Tiziana Mazzucato, Redazione Ecopolis