La Romagnoli non compensa l’hub Alì. Appello per lo stop al progetto

La rigenerazione della Caserma Romagnoli sia un intervento positivo se slegato dalla vicenda Alì

Nei rendering diffusi in questi giorni dal Comune per spiegare la proposta di compensazione dell’hub logistico di Alì a Camin con la rigenerazione dell’ex caserma Romagnoli a Chiesanuova, mancava l’indicazione della cubatura già prevista e confermata nell’ex caserma. Abbiamo provato a indicarla noi, aggiungendola alla mappa.
Non erano poi specificati i dati sulle superficie verde ricavabile dalla demolizione degli edifici abbandonati e dalla depavimentazione di strade e vialetti nell’ex caserma, così come non era indicata la superficie verde che verrà invece consumata per l’edificazione della nuova cubatura prevista lungo via Chiesanuova. Perciò abbiamo provato a ricavarli noi, utilizzando le mappe fornite dal Comune.

Come premessa va ricordato che la riqualificazione della caserma Romagnoli è già prevista dal Piano degli Interventi mentre l’intervento che si farebbe a Camin per l’hub di Alì sarebbe in aggiunta e in contrasto con gli impegni di stop al consumo di suolo di questa Amministrazione. Dopodichè non ci tornano nemmeno i conti rispetto al fatto che con questo progetto verrebbero pressochè pareggiati gli ettari consumati dallhub logistico come dichiarato dal Comune nei giorni scorsi. Ci risulta infatti che si consumerebbero 10,5 ettari di superficie agricola a Camin, mentre a Chiesanuova si otterrebbero 5,5 ettari di superficie depavimentata, che è in grado di offrire servizi ecosistemici ben inferiori di un suolo naturale, e con un saldo positivo di 5 ettari di nuova cementificazione.

Riteniamo che la rigenerazione della Caserma Romagnoli sia un intervento positivo se slegato dalla vicenda Alì, dato che non costituisce una compensazione sufficiente per quanto verrebbe costruito a Granze di Camin. Il Sindaco dice che abbiamo fatto male i conti e ci invita ad un confronto sui dati reali che accettiamo volentieri. Crediamo che vadano previsti al più presto spazi di partecipazione aperti a tutti gli interessati perché la Variante sulla caserma Romagnoli merita di essere approfondita e discussa con attenzione. L’idea di utilizzare i contributi dovuti al Comune per le compensazioni e per gli oneri delle lottizzazioni, destinandoli a rinaturalizzare suolo consumato anziché per rotonde o nuove strade è infatti interessante ma ci sono molti elementi da approfondire e tenere in considerazione e su cui la cittadinanza ha diritto di esprimersi.

Nel frattempo rinnoviamo il nostro appello all’Amministrazione, alle Consigliere e Consiglieri comunali affinché non approvino la variante proposta da Alì a Camin, perché lo stop al consumo di suolo e la riduzione delle isole di calore sono temi fondamentali come dimostrato anche dalle bombe dacqua e dagli allagamenti e dei giorni scorsi.

Qui il nostro comunicato stampa completo: LA ROMAGNOLI NON COMPENSA L’HUB ALI’

Legambiente Padova

NOTA STAMPA DI LEGAMBIENTE DOPO L’INCONTRO CON IL SINDACO

Nell’incontro odierno abbiamo ribadito al Sindaco la richiesta di fermare la Variante che renderebbe edificabili i terreni agricoli di Granze di Camin, per il nuovo hub logistico dei supermercati Alì, perché si tratta di un intervento del tutto in contrasto con gli impegni allo stop al consumo di suolo da questa Amministrazione.
Il parco nell’ex caserma Romagnoli di Chiesanuova, non può essere considerato una compensazione dell’hub logistico di Camin, perché il parco è già previsto dal Piano degli Interventi e per l’acquisizione dell’area sono stati già autorizzati 70.000 metri cubi di nuove edificazioni nell’area dell’ex caserma. Rispetto al programma elettorale e al Piano degli Interventi sono ben 10 ettari di consumo di suolo in più, una superficie enorme, altro che pareggio.

Fumata nera nell’incontro tra Legambiente e il Sindaco anche sui numeri dell’intervento. Secondo il Comune infatti alla Romagnoli verranno depavimentati 8 ettari che pareggerebbero gli ettari cementificati a Camin. Un suolo depavimentato ha funzioni ecosistemiche enormemente inferiori a uno agricolo osserva Tosato e comunque sono circa 6 ettari di depavimentazione alla Romagnoli e 10,3 di consumo di suolo a Camin secondo i nostri conti. Abbiamo invitato l’amministrazione comunale a rendere pubblici i dati dei suoi conteggi per poter aprire un confronto anche con quei consiglieri che sul presunto rapporto 1 a 1 di suolo consumato e depavimentato, avrebbero affidato le loro intenzioni di voto.