Ambiente in tribunale e non solo: i controlli dei Nas, il processo PFAS, contrabbando di gasolio
Di seguito il Rapporto sulla Legalità della CGIL Veneto di aprile, sezione ambiente, con “un occhio di riguardo” su Padova:
Controlli dei NAS a Padova, 13 sospensioni attività e 121mila euro di sanzioni. Nel mese di aprile sino ai primi giorni di maggio 2026 sono stati controllati dai NAS dei Carabinieri, congiuntamente all’Ispettorato del Lavoro e il SIAN dell’ULSS 6, oltre 200 locali tra bar, ristoranti e centri estetici elevando 61 sanzioni per 121mila euro e la chiusura temporanea di 13 attività (sino a quando non si metteranno in regola). Le 13 attività colpite da chiusura sono 8 centri estetici, 3 ristoranti e 2 attivi al Portello (noto per la movida padovana). Le violazioni sanzionate riguardano la cattiva conservazione del cibo, mancanza di etichette, violazioni delle condizioni igieniche delle cucine (200 chili di carne e pesce sequestrati e distrutti). Due locali sospesi avevano irregolarità nella gestione dei lavoratori (mancanza di contratto ufficiale). Nel 2025 l’attività dei NAS di Padova ha portato a: 890 ispezioni; 48 persone denunciate e indagate per violazioni nelle farmacie (107 reati contestati); 58 soggetti segnalati agli ordini professionali e ai garanti di settore; sanzioni per 82mila euro.
La bonifica ex MITENI di Trissino (VI) spetta alle multinazionali. Le sentenze del Consiglio di Stato per le società ICIG, ENI Rewind, Mitsubishi stabiliscono che la bonifica del sito industriale di produzione di PFAS spetta alle 3 multinazionali che si sono succedute nella gestione del sito. Il progetto di messa in sicurezza prodotto dalle multinazionali, del costo di 85 ML di euro (da non confondere con la bonifica), graverà tutto sulle loro spalle. Ora si attende l’esito del ricorso della Manifatture Lane Gaetano Marzotto e figli. Nelle sentenze è stato accolto parzialmente il ricorso di amministratori e dirigenti ex MITENI sulle responsabilità dirette personali del disastro ambientale commesso per decenni. Le 3 società pubbliche del servizio idrico integrato (Acque del Chiampo, Acque Venete, Viacqua), tramite i loro legali, hanno avviato formale richiesta di pagamento a imprese e soggetti fisici delle provvisionali di 1,5 ML di euro ottenute dalla sentenza della Corte d’Assise di Vicenza a giugno 2025, per i danni da PFAS. Le società hanno documentato la spesa di 92 ML di euro per nuove connessioni e adeguamento impianti. Il 27 maggio 2026 Il Consiglio di Stato ha confermato la decisione del Tar Veneto che, con la sentenza n. 896 del 6 maggio 2024, aveva ritenuto le multinazionali Mitsubishi, Eni Rewind e Icig, in quanto proprietarie dello stabilimento Miteni di Trissino (Vicenza), responsabili dell’inquinamento da questa prodotto. La Provincia di Vicenza parla di “sentenza storica”, che conferma la responsabilità delle multinazionali in ordine alla bonifica dell’ex sito Miteni. La Cgil del Veneto ritiene la pronuncia della corte un passo fondamentale per passare dalla “messa in sicurezza del sito” alla sua “bonifica integrale”, che le multinazionali devono progettare e realizzare e che permetterà finalmente di fermare l’avvelenamento della falda acquifera che ancora è in corso anche se l’ex stabilimento Miteni ha cessato l’attività produttiva nel 2018.
Gasolio di contrabbando sequestrato a Padova.
Il camion proveniva dalla Repubblica Ceca (conducente ungherese) ed era diretto in Grecia, secondo i documenti di viaggio che hanno insospettito la Guardia di Finanza di Padova per lo strano viaggio dell’olio anticorrosivo caricato in Austria. Da qui la decisione di far controllare dal laboratorio chimico dell’agenzia delle Dogane di Venezia il reale contenuto dei 27 contenitori da mille litri cadauno del mezzo pesante. Il prodotto era in realtà gasolio da autotrazione. Disposto il sequestro e denunciate 2 persone alla Procura della Repubblica di Padova con l’accusa di contrabbando di prodotti petroliferi. L’evasione delle accise per 18mila euro.
La Guardia di Finanza di Padova inoltre ha intensificato le verifiche sui carburanti, anche a seguito delle numerose truffe di accise e tasse e ha effettuato nell’ultimo mese 47 controlli sui carburanti venduti in provincia contestando ai gestori violazioni sui prezzi (5 casi) e sulle comunicazioni obbligatorie (8 casi).
Tratto dal Rapporto mensile sulla legalità in Veneto redatto da Ilario Simonaggio, responsabile Osservatorio Legalità CGIL Veneto. Per chi volesse leggere la versione completa, il Rapporto sulla legalità è pubblicato sul portale della CGIL Veneto, nell’Osservatorio sulla Legalità del Consiglio Regionale Veneto nonché sul sito dei quotidiani NEM nello spazio riservato agli abbonati. Fonte del Rapporto sono i media locali e le ordinanze di custodia nei casi di associazioni criminali.
Redazione Ecopolis
