Il libraio si è impigrito e lascia a due amici lettori l’incarico di consigliare del “libri per le vacanze”, infatti sono entrambi insegnanti!
Scuole chiuse si pensa alle vacanze e la compagnia di un buon libro può riempire un pomeriggio noiso. Abbiamo chiesto al nostro libraio di fiducia, Giandomenico Tono della Pangea, di darci qualche indicazione. E lui ha delegato il compito a Valentina e Jacopo. Grazie a entrambi.
Strade Maestre. Un anno di scuola in cammino di Marco Saverio Loperfido (Terre di Mezzo ed., 2026, 16,00 euro). Per deformazione professionale di insegnante, come libro per le vacanze non può mancare un libro che parli di scuola, in particolare di quella italiana, da tempo alle prese con una crisi profonda. Strade maestre racconta un modo alternativo di fare scuola: un viaggio a piedi attraverso l’Italia, con lezioni svolte nei luoghi simbolo della nostra storia, dove grandi maestri hanno vissuto o importanti battaglie sono state combattute. Un itinerario nuovo e sfidante, che si è rivelato un’esperienza significativa per gli otto ragazzi e i tre insegnanti-guida che hanno deciso di partecipare. Il libro descrive il progetto senza rivolgersi soltanto agli addetti ai lavori, ma propone una visione di scuola fondata sull’esperienza, sulla scoperta e sul rapporto diretto con il territorio. Un’idea educativa di cui, forse, oggi abbiamo particolarmente bisogno.
La via del Loto. Viaggiare in Asia, leggere l’oriente di Luca Buonaguidi (I libri di Mompracem 2025, 18,00 euro). Chi è stato almeno in uno dei paesi asiatici attraversati dall’autore in questo libro non può non leggere La via del loto. Dall’India alla Russia, dal Buthan a Hong Kong, l’autore racconta i tratti più caratteristici delle città e delle culture che incontra, restituendo al lettore immagini, atmosfere, musiche, colori, profumi e incontri che vanno oltre i luoghi comuni. Il suo è uno sguardo particolare: quello di uno psicologo che osserva con delicatezza e curiosità, senza mai pretendere di spiegare tutto. Più viaggiatore che turista, Luca si lascia sorprendere dalle persone e dalle tradizioni, cercando di comprendere senza giudicare. Il risultato è un libro che accompagna il lettore lungo un percorso geografico e umano, ideale per chi ama l’Asia, i viaggi lenti e il piacere di guardare il mondo con occhi sempre nuovi.
Orient Express. Parigi-Istanbul andata e ritorno, di Marco Carlone e Tino Mantarro (BEE 2026, 18,00 euro). Nonostante abbia compiuto il suo ultimo viaggio nel 1977, il treno Orient Express rimane nell’immaginario collettivo come sinonimo di lusso ed esotismo, passeggeri altolocati e avventura, soprattutto grazie al romanzo giallo di Agatha Christie del 1934, che è ambientato negli anni del suo massimo splendore. La linea venne inaugurata nel 1883 ed è stato quello che fu uno dei primi esperimenti di attenuazione delle frontiere a favore della circolazione delle persone nel continente europeo. Oggi invece, nell’era dell’integrazione fra i diversi paesi, non esistono linee così estese: se ne sono accorti Marco Carlone, appassionato di viaggi su rotaia e Tino Mantarro, giornalista e scrittore anche lui “ammalato” di ferrovie, che hanno tentato di ripercorrere l’originale tracciato e ne hanno fatto questo avvincente reportage.
Valentina e Jacopo
