GOLETTA VERDE PROMUOVE IL MARE VENETO

Presentati i dati del monitoraggio di Goletta Verde lungo le coste venete: Il 100% dei punti campionati sono entro il limite di legge

 

Buone notizie da Goletta Verde. Tutti gli 11 punti campionati lungo le coste venete risultano entro i limiti di legge. Rientrata l’emergenza segnalata lo scorso anno in 2 punti che erano risultati fortemente inquinati: la foce del fiume Adige tra i comuni di Chioggia (Venezia) e Rosolina (Rovigo), e la spiaggia a destra della foce del Po delle Tolle in località Barricata nel comune di Porto Tolle (Rovigo).

Quest’anno gli 11 prelievi sono stati effettuati dalle volontarie e dai volontari di Goletta Verde il 4 giugno: 6 sono stati effettuati in mare, i restanti 5 in corrispondenza di foci di fiumi e canali.

Focus punti campionati: in provincia di Venezia sono stati campionati tre punti a Caorle – la spiaggia presso lo sbocco della laguna in Foce Canale dei Lovi, la Bocca di Porto Falconera e la spiaggia presso piazza Marco Polo in località Vallevecchia, la Laguna del Mort presso Eraclea mare, la foce del Piave presso il Lido di Jesolo. Due i punti nel comune di Cavallino Treporti, la foce del fiume Sile e lo sbocco della laguna presso Punta Sabbioni, e due i punti a Chioggia, per finire con la provincia di Venezia, la foce del fiume Brenta e quella del fiume Adige, risultata fuori dai limiti lo scorso anno. Due i punti in provincia di Rovigo, ricadenti entrambi nel comune di Porto Tolle: la foce del Po di Maistra in località Boccasette e la spiaggia a destra della foce del Po di Tolle, in località Barricata, risultata fuori dai limiti lo scorso anno.

Da mettere in evidenza che rispetto agli scorsi anni, in cui i prelievi venivano fatti nel pieno dell’estate (verso metà/fine luglio) e quindi nel pieno della stagione balneare e turistica, quest’anno il periodo di giugno presenta condizioni sicuramente diverse, con una pressione antropica sul mare e sulle coste decisamente inferiore rispetto al passato.

«I risultati dei prelievi di quest’anno hanno dato risultati migliori, e i due punti che erano stati attenzionati lo scorso anno sono tornati entro i limiti di legge – dichiara Luigi Lazzaro, presidente Legambiente Veneto – Bisogna però tenere alta la guardia: in caso di forti piogge i nostri depuratori non sono in grado di svolgere a dovere la loro funzione, e, come in passato, questo rappresenta un grosso problema per i fiumi che esondano. Dobbiamo lavorare in sinergia con le amministrazioni perché questa tendenza positiva possa persistere per tutta la stagione balneare, e nei prossimi anni».

«La campagna di Goletta Verde – commenta la portavoce Elisa Turiani – si pone, da ormai 39 anni, l’obiettivo di affiancare le amministrazioni per risolvere i problemi legati alla depurazione, ed informare i cittadini e le cittadine sullo stato dei nostri mari e le nostre coste.  Non diamo patenti di balneazione di cui sono incaricate le autorità competenti, ma vogliamo attuare un’azione sinergica con le amministrazioni e i cittadini e le cittadine. I cartelli di divieto di balneazione, che sono una responsabilità delle amministrazioni, sono stati avvistati in una località su undici, e quelli sulla qualità delle acque solo in tre dei punti campionati. Le foci dei fiumi sono interdette alla balneazione ma i cittadini e le cittadine spesso non ne sono a conoscenza e capita che durante i nostri campionamenti vengano viste persone, anche bambini e bambine, bagnarsi nelle foci. Le amministrazioni hanno il dovere di segnalare i divieti di balneazione, affinché si tuteli la salute dei bagnati e l’integrità degli ecosistemi naturali».

Con la conclusione della tappa veneta di goletta Verde è stata ribadita la necessità di attivare un Contratto di Fiume interregionale per il fiume Tagliamento, che possa essere un vero e proprio piano di adattamento e connessione tra comunità che vivono lungo il fiume, dalla sorgente alla foce; l’importanza di avere una visione complessiva dellecosistema costiero/lagunare, integrando lotta all’erosione, tutela della biodiversità e servizi ecosistemici.

Redazione Ecopolis