L’Associazione denuncia la speculazione edilizia possibile e chiede la salvaguardia della biodiversità del territorio
Il WWF ha stilato le proprie Osservazioni alla variante al piano degli interventi n° 27
del Comune di Teolo che consente la lottizzazione nell’area ex Cima di Monteortone e consente due unità di intervento separate: una residenziale e una turistico-ricettiva.
«L’Associazione WWF Vicenza-Padova, in quanto Associazione con finalità di tutela ambientale, tenuto anche conto che l’intera area ricade all’interno del Sito di Rete Natura 2000 IT3260017 “Colli Euganei-Monte Lozzo-Monte Ricco” esprime con la presente alcune osservazioni e contestazioni puntuali, ritenendo in particolare che la variante n°27 in oggetto, nell’approvazione delle due U.M.I. raggiri non tanto l’unitarietà dell’intervento voluta negli strumenti di pianificazione precedenti alla delibera, ma in particolare il rapporto relativo tra i volumi edificabili con destinazione d’uso ricettivo turistica e destinazione d’uso residenziale, rendendo preponderante il peso di quest’ultima» in quanto «una non corretta interpretazione delle altezze che permetterebbe di costruire nove fabbricati residenziali di quattro piani di altezza, l’intervento in oggetto appare alla scrivente Associazione una lottizzazione edilizia di forte impatto paesaggistico, piuttosto che non una semplice suddivisione in due sottounità della Zona Territoriale Omogenea d’ambito» si legge nel documento che spiega inoltre che «l’ambito residenziale non era solo temporalmente subordinato all’ambito ricettivo-turistico, ma che ne era un residuo spaziale, dovendo il sito ospitare innanzitutto un volume minimo terapico-alberghiero di ca 90.000 mc. Questo aspetto è di fondamentale importanza perché il volume massimo residenziale di circa 60.000 mc era dunque un limite puramente teorico, ma non raggiungibile, laddove ora i 60.000 mc diventano invece un concreto obiettivo di progetto».
Il documento è anche un’opportunità per WWF Vicenza Padova «per stimolare una più alta riflessione sulla pianificazione territoriale finalizzata al raggiungimento degli importanti obiettivi di conservazione della biodiversità definiti nella “Strategia Europea sulla biodiversità“, fatti propri dal Consiglio dei ministri dell’Unione Europea, che richiede in sintesi di proteggere legalmente ed efficacemente almeno il 30% della superficie terrestre (e marina) europea, entro il 2030. Il parco Regionale dei Colli Euganei appartenente alla Rete Natura 2000, principale strumento di conservazione della biodiversità in Europa, in linea teorica, dovrebbe già rispondere ai criteri di salvaguardia per l’identificazione di aree da inserire nell’obiettivo 30×30, a patto che le misure di conservazione in presenti siano realmente applicate, efficaci e garantiscano quel livello di tutela adeguato a salvaguardare la biodiversità» compromettendo quindi la connessione ecologica tra Monte Rosso, Monte Ortone e Monte San Daniele.
WWF Vicenza Padova quindi chiede che la Commissione Regionale per la valutazione di impatto ambientale esprima parere negativo e che il Consiglio Comunale di Teolo ritiri la variante e «sostenga fattivamente, nel suo ambito territoriale, la “Strategia Europea sulla biodiversità”, perseguendo con maggiore ambizione operazioni di ripristino della natura, a cominciare da un profondo ripensamento del progetto da realizzare sull’area in questione».
Leggi qui le osservazioni del WWF alla variante n°27 del piano interventi al Comune Teolo
MM – Redazione Ecopolis
