Il successo del Bati marso al giardino Caduti della Resistenza racconta la necessità di salvaguardare e accrescere i piccoli giardini di quartiere
Grande festa sabato scorso nel giardino Caduti della Resistenza, con bambini e famiglie che hanno animato questo piccolo ma prezioso spazio verde compreso tra le case Ater delle vie Dottesio, Varese, Toselli e Magenta a Padova.
L’iniziativa è stata ispirata dalla ricorrenza del Bati marso in cui nella tradizione veneta i bambini fanno un gran baccano per le strade con pentole, coperchi e bidoni per “svegliare” la natura dal letargo e richiamare la primavera. Le attività hanno così avuto inizio proprio con una sfilata rumorosa in via Palestro e altre strade del quartiere, terminata nel Giardino Caduti della Resistenza dove sono proseguite con giochi ispirati al mondo contadino.
In parallelo, con una swap party dedicato allo scambio di vestiti usati, decine di giovani si sono riuniti nel giardino per un evento all’insegna della socialità e della moda ecosostenibile.
“Ringrazio tutta la rete di associazioni e realtà che si sono spese per questa iniziativa” ha dichiarato Andrea Lion Presidente della Consulta di Quartiere 5b. “Ancora una volta la grande partecipazione di piccoli, giovani e adulti dimostra quanto ci sia la voglia di stare assieme, socializzare e recuperare anche le tradizioni che raccontano la nostra storia e i tempi della natura. Di particolare significato lo svolgersi della festa all’interno del giardino Caduti della Resistenza: è stata una preziosa occasione per valorizzare questo patrimonio della città e per sottolineare che tali eventi sono parte della vita di chi abita il quartiere e non semplici feste che usano spazi disponibili.”
Occasioni come queste ci ricordano infatti l’importanza dei piccoli spazi verdi interni alla città che possono diventare luogo di gioco, incontro e socialità, soprattutto se sono scampati al parcheggio delle auto e sono stati adibiti a giardino pubblico come in questo caso.
Eppure da diversi anni il giardino Caduti della Resistenza versa in uno stato di trascuratezza, con i vialetti pedonali pieni di inciampi il rifugio antiaereo della seconda guerra mondiale diventato una vasca a cielo aperto ricettacolo di zanzare, per citare alcune delle criticità più evidenti. Una situazione denunciata a più riprese da abitanti ed associazioni del rione e per la quale servirebbero interventi di manutenzione urgenti da parte delle istituzioni competenti. Nel nostro piccolo intanto proviamo a darci da fare e nei giorni scorsi, assieme alle bambine e ai bambini del CAT Fuoriclasse, abbiamo sistemato la panchina rossa contro la violenza sulle donne installata nove anni fa dall’Auser all’interno del giardino.
La festa del Bati Marso è stata promossa da Legambiente assieme a Scout Neruda, CAT – Fuori Classe, Anffas, libreria Il Paese dei Mostri Selvaggi e Aes-ccc con il contributo del Comune di Padova e della Camera di Commercio, nell’ambito del progetto “Intrecci e Matracci” finanziato con il bando “Città delle Idee”. Lo swap party è stato promosso da Legambiente nell’ambito del progetto Neon + di Job Centre, finanziato dalla Regione Veneto.
Redazione Ecopolis








