LA LEGALITÀ NON È UN DATO DI FATTO

Ambiente in tribunale e non solo: Nas al lavoro per le festività pasquali, sequestrati 2500 chili di prodotti ittici, truffa a Villa Pisani

 

Di seguito il Rapporto sulla Legalità della CGIL Veneto di aprile, sezione ambiente, con “un occhio di riguardo” su Padova:

Report attività Nas dei Carabinieri di Padova per Pasqua 2026. I NAS dei Carabinieri di Padova hanno passato in rassegna nelle due  settimane prima di Pasqua (dal 20 marzo 2026) ristoranti, locali, trattorie esercizi commerciali, case di riposo. Sono state effettuate in totale 121 visite ispettive a Padova e provincia, con 55 verbali di sanzioni amministrative per 62mila euro di multa per scarsa igiene, carenze strutturali, mancata tracciabilità del cibo. Sette i locali chiusi (4 ristoranti, 2 centri estetici, una macelleria etnica in città). Distrutti dopo il sequestro, per cattiva conservazione o tracciabilità, 428 chili di alimenti.  Elevate infine numerose contestazioni anche alle mense delle RSA. Nel 2025 l’attività dei NAS ha prodotto: 890 ispezioni, denunce per 48 persone indagate per 107 reati penali, 58 soggetti segnalati agli ordini professionali, multe per 82mila euro, ritiro di farmaci o dispositivi medici per un valore di 30mila euro.

Prodotti ittici non tracciati, maxi sequestro di 2.500 chili in bassa padovana. La Guardia Costiera di Venezia ha sequestrato a un grossista operativo nella bassa padovana circa 2.500 chili di prodotti ittici non conformi alla normativa vigente in materia di etichettatura e tracciabilità. La collaborazione con il servizio veterinario della ULSS N°6 di Padova ha permesso di verificare che la merce era conservata in celle frigorifere dopo la lavorazione di sfilettatura ed eviscerazione, che nei fatti impediscono tutte le informazioni obbligatorie (lotto, scadenza, data di produzione e congelamento, tracciabilità del prodotto). Il prodotto è stato sequestrato ed emessa sanzione da 1.500 euro.

Controllo interforze ai cantieri del metrotram a Padova. Il prefetto di Padova Forlenza, in applicazione del protocollo di legalità, ha disposto un blitz della DIA e altre forze dell’ordine ai cantieri del metrotram a Rubano (PD) il 9 aprile 2026. Sono intervenuti 30 uomini delle forze dell’ordine per il controllo che ha riguardato 72 operai al lavoro e 52 mezzi. In precedenza, a settembre 2025, c’era stato un analogo controllo alla linea SIR 2 in ottemperanza dei controlli antimafia per evitare infiltrazioni criminali con appalto alla ditta padovana Vittadello Spa. Il lotto costruttivo (SIR 3) interessato dal controllo è appaltato alla società vicentina ICM. Sono stati acquisiti da Ispettorato del Lavoro e Guardia di Finanza dossier per i controlli di regolarità. Al momento dell’ispezione non sono state riscontrate irregolarità palesi relative a sicurezza sul lavoro e lavoro regolare. I lavori appaltati per il metrotram sono finanziamenti del PNRR e PNC 2020-2026 per un ammontare superiore al mezzo miliardo di euro.

Villa Pisani di Strà (VE), condannati i gestori del bene pubblico nazionale. L’impresa Munus srl, che ha gestito per oltre un decennio la biglietteria della villa Pisani di Strà è stata condannata dalla Corte dei Conti del Veneto per non aver versato allo Stato gli introiti dal 2019 al 2022 degli ingressi delle mostre temporanee. La ditta si è trattenuta l’aggio del 26%, la maggiorazione della prevendita, il canone annuo fisso di 40mila euro, il 14% del fatturato commerciale del museo, il 40% degli introiti delle mostre temporanee, oltre alla quota spettante al Ministero della Cultura. Il totale del conto assomma a 430mila euro.

Redazione Ecopolis