LA SICUREZZA NELLE STRADE DIVENTI UNA PRIORITÀ

I recenti drammi consumati ci ricordano l’urgenza di intervenire con misure strutturali per rendere sicure le nostre strade

 

 

 

In seguito ai recenti tragici incidenti in città che hanno provocato la morte di due giovanissimi studenti si è riacceso il dibattito intorno alla mobilità urbana. Non è il momento delle sterili polemiche, di parlare di ideologie o di cavalcare opportunità politiche, ma di guardare allo stato delle cose, ai numeri che a livello nazionale registrano sulle strade italiane un morto ogni tre ore e un ferito ogni 2,5 minuti, con il 50% delle vittime che sono pedoni e ciclisti. Purtroppo sappiamo bene come anche Padova non sia immune a questo dramma continuo: ogni anno sono infatti 7 i morti e i feriti ogni 1.000 abitanti. Nel 2022, l’anno in cui si hanno dati ISTAT più recenti, nel Comune di Padova sono morte 10 persone e oltre 1.300 sono rimaste ferite, a fronte di circa 1.000 incidenti stradali.
Guardando oltre i numeri, la sicurezza nelle strade dovrebbe essere un tema che impegni la politica in maniera trasversale, ad ogni livello e di ogni colore politico: si tratta della sicurezza delle persone che ogni giorno attraversano la città, facendola vivere. 
Quali misure adottare? Bisogna partire da politiche serie di incentivo del Trasporto Pubblico Locale, per renderlo più attrattivo, efficiente e conveniente. Va’ decongestionata la città, che vede durante il giorno vede l’ingresso di migliaia di auto provenienti dai comuni limitrofi: in pochi anni le linee tranviarie aiuteranno, ma serve rilanciare il trasporto pubblico in generale, il Road Pricing può aiutare a farlo disincentivando al contempo gli spostamenti in auto.
Una delle città con più biciclette circolanti d’Italia merita una rete di piste ciclabili all’altezza: non solo quantità, ma anche qualità dei chilometri ciclabili, con piste e corsie adeguatamente ampie, sicure e soprattutto riservate. 
Non possiamo poi nasconderci dietro un dito: serve moderare la velocità delle auto, a partire dai quartieri, istituendo zone a 30 chilometri all’ora, anche intervenendo con restringimenti della carreggiata e sensi unici in vie ora utilizzate per aggirare le arterie principali. Vanno messe in atto misure straordinarie nelle vie dove sono presenti plessi scolastici: le strade scolastiche per contrastare il traffico e aumentare la sicurezza.
 Il modello delle Città 30 è una grande rivoluzione, anche culturale, in cui la riduzione della velocità è l’elemento portante, ma non l’unico. Occorre prenderne consapevolezza e favorire un impegno collettivo per realizzarla. Da parte dell’Amministrazione Comunale, ma anche delle categorie economiche e sociali e della cittadinanza tutta, per poter collaborare alla costruzione di una città più sicura e più vivibile.

Francesco Tosato, Presidente Legambiente Padova