Insieme alla giornata contro l’omofobia?

LGBT_padovaIl 2 aprile le associazioni LGBTQ (lesbiche, gay, bisessuali, transessuali e transgeder, queer) padovane, assieme a diverse associazioni impegnate per i diritti civili, l’educazione e l’integrazione, hanno consegnato al Sindaco e al Vice-Sindaco una formale richiesta di incontro per chiarire le reciproche posizioni e capire come collaborare nel prossimo futuro.

Le associazioni LGBTQ (Arcigay, Arcilesbica, Antéros) e le associazioni per le pari opportunità e la parità di genere (ACS, Associazione per la Pace Padova, Legambiente Padova, Studenti Per, Rete Studenti Medi, Asu, Sindacato degli Studenti, Act, CIRSG) fanno parte del tessuto civile di questa città da diversi decenni. Di anno in anno, anche con la collaborazione delle diverse amministrazioni che si sono succedute alla guida di Padova, hanno lavorato per rendere la nostra città un posto dove uomini e donne, a prescindere dal loro orientamento sessuale, potessero essere parte integrante della collettività: un percorso prezioso per la città di Padova che non deve essere disperso.

Il proliferare, negli ultimi mesi, di iniziative che supportano posizioni discriminatorie, prive di fondamenti scientifici, e insultanti nei confronti delle famiglie monoparentali, ricomposte e omogenitoriali che fanno parte di questa città, è preoccupante, soprattutto se queste iniziative ricevono il sostegno del Comune di Padova. Particolarmente preoccupante è stato il patrocinio dell’amministrazione a un convegno caratterizzato dall’incitamento all’odio e alla discriminazione verso le persone LGBTQ, che ha rappresentato un attacco ingiustificabile al percorso pluridecennale fatto dalla città su questi temi.

Anche nel rispetto di un pluralismo di opinioni, esiste una radicale differenza fra la libera circolazione delle idee e l’incitamento all’odio e alla discriminazione, oltretutto basato sulla disinformazione. Da qui nasce la necessità di un confronto propedeutico in cui vengano chiarite le reciproche posizioni, di associazioni e amministrazione, e in cui sia aperto un dialogo su possibili collaborazioni per l’immediato futuro, in particolare per un’iniziativa in occasione della giornata mondiale contro l’omofobia (la lesbofobia, la bifobia e la transfobia) del 17 maggio.

Sarebbe bello che questa ricorrenza, promossa dall’Unione europea, diventasse quest’anno l’inizio di un percorso di dialogo tra l’amministrazione e la comunità sui temi di comune interesse: insufficienza di diritti, tutele e servizi, educazione inclusiva per abbattere stereotipi e pregiudizi e valorizzare decenni di ricerca scientifica internazionale in ambito psicologico e pedagogico sulle diverse esperienze e modalità di fare famiglia, crescere i figli, e declinare le identità maschili e femminili.

lettera aperta promossa da Arcigay, Arcilesbica, Antéros