I nodi del congresso cittadino di Legambiente

copertina_congresso_2015_legambiente_padovaSabato 7 novembre si svolgerà l’VIII congresso cittadino, aperto a tutti e a cui interverranno numerose associazioni padovane, con al centro della discussione, tra soci ed interlocutori esterni, su come costruire forti reti sociali per la città sostenibile.

Si svolgerà  a partire dalle 15.15 nella sede dei missionari Comboniani, in via S. Giovanni di Verdara, 139.Un luogo scelto anche per ribadire la prassi pacifista dell’associazione, a pochi giorni dal 4 novembre e a 100 anni dall’entrata in guerra; quella I guerra mondiale di cui non dimentichiamo i milioni di morti, giovani europei mandati al massacro inutilmente, nell’orrore di tutti i campi di battaglia.

Le tesi preparatorie partono dalla considerazione che le città sono il crocevia di quasi tutti gli elementi di crisi ambientale: il consumo di suolo, la cattiva urbanistica e la cementificazione, la crescita della mobilità basata sull’uso dell’auto privata a scapito d’altre modalità di spostamento, il conseguente inquinamento atmosferico urbano e le emissioni climalteranti rappresentano la coazione a ripetere a livello locale del modello economico basato sui dogmi della crescita illimitata. Ma, contemporaneamente e grazie a una  maggiore consapevolezza sociale, sono proprio le città stesse a candidarsi come il terreno delle opportunità di cambiamento verso la sostenibilità.

L’amara constatazione però è che a Padova, amministrazione dopo amministrazione, sia di “destra” che di “sinistra”, nessuno abbia mai modificato il modello di sviluppo della città, e come i diversi schieramenti politici, abbiano affrontato i temi ambientali con un approccio sostanzialmente identico. Nel frattempo però la società padovana è in parte cambiata, e con essa comportamenti e stili di vita, diventando più ambientalmente sostenibili.

Al congresso verranno indicate alcune priorità: lavorare per sviluppare ulteriormente gli elementi di innovazione ambientale che si stanno facendo strada nel mondo dell’economia e nel sociale; concretizzare la rigenerazione urbana, a partire dallo stop al consumo di suolo e dalla revisione delle previsioni urbanistiche; modificare il modello di mobilità sviluppando le alternative alla preponderanza degli spostamenti in auto.

Porremo infine la necessità che le tante associazioni, enti no profit e organizzazioni sociali, che lavorano sui vari temi dei beni comuni, trovino sempre più frequentemente modalità di lavoro ed elaborazione comuni.

Al Congresso sarà allestita la mostra del progetto Arte in Prospettiva, nel quale alcuni giovani creativi hanno messo il loro talento a disposizione di associazioni e comitati, ridisegnando alcuni luoghi cittadini per aiutare ad immaginarne il futuro in una prospettiva di sostenibilità ambientale e di spazi a misura di bambino.
In occasione della mostra avverrà anche la premiazione delle migliori idee progettuali con buoni acquisto dal valore di 1000, 600, e 400 €.

La premiazione dei giovani, che di fatto apre i lavori del congresso, avverrà con la partecipazione di Ernesto Ginestri, Presidente Scout Neruda; Matteo Cavatton, Assessore all’ambiente e alla cultura del Comune di Padova; Adriano Rabacchin, architetto Consigliere Generale della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo; Luisa Caldon, Coordinatrice di Legambiente Padova.

La conclusione prevede l’elezione del  Presidente, segreteria e Direttivo, oltre che l’individuazione dei delegati che parteciperanno ai congressi Regionale e Nazionale.

Buon congresso a tutti noi, benvenuti fin da adesso a tutti coloro che vorranno parteciparvi, perché il futuro – sostenibile – si scrive insieme.

Andrea Ragona, Presidente a nome del direttivo uscente di Legambiente Padova

Ecco gli appunti preparatori del X Congresso Nazioanle, Milano 11-13 dicembre