How Nature Works

Krištof Kintera ha “costruito” nelle serre ottocentesche dell’Orto Botanico la mostra site specific “How Nature works”. Da non perdere.

 

Cavi elettrici, tubi, transistor, schede usate di pc: scarti tecnologici della nostra vita immaginati e mutati in un sottobosco di foglie e radici talmente somiglianti al mondo naturale da diventare parte dell’Orto Botanico universitario più antico del mondo. Persino il ronzio dei transistor scartati ma ancora accesi, ci porta a immaginare la frenesia di insetti invisibili intorno a noi.

“How nature works”, “Come funziona la natura”, è la mostra site-specific  dell’artista ceco Krištof Kintera  ispirato tanto dalle serre ottocentesche dell’Orto Botanico di Padova quanto, paradossalmente, da un deposito di materiali di scarto. Cosa c’’è di bello in questa installazione, o meglio, qual è l’elemento di fascinazione? L’ambiente, l’opera, o l’insieme dialogante tra opposti che si integrano talmente tanto da assomigliarsi e confondersi?

Kintera, in maglietta e cappello, forse una divisa da giardiniere, ha realizzato nel calore delle serre dove vivono felci, piante succulente ed esotiche, diversi ambienti in cui gli scarti dell’Era dell’Informazione sono trasformati in creazioni che sfidano la tradizionale opposizione tra Natura e Tecnologia. E’ un pezzetto di mondo “post-naturale”, quello in cui l’artista fa immergere il visitatore, che assume per un momento i panni di un Blade Runner, cittadino di un presente già vecchio e nostalgico della bellezza del passato.

Eppure, le “nuove” piante di Kintera richiamano da vicino le “vecchie” piante dell’Orto, componendo un ricco scenario in cui scienza e tecnologia rivelano le sorprendenti analogie tra sistemi artificiali e biologici.

Una bella video intervista che racconta, attraverso le parole e gli occhi di Kintera, la fusione tra arte, scarti tecnologici e mondo vegetale, in una sorprendente “naturalezza” è pubblicata sul sito  How nature works | OrtoBotanico di Padova “Queste cose – riassume  l’artista tenendo in mano un circuito elettrico – non sono state disegnate per essere belle, ma per funzionare, come in Natura”.

La mostra, compresa nel biglietto d’ingresso, è visitabile fino al 9 gennaio 2022, negli orari di apertura dell’Orto. Ad integrare questa installazione, ci si può spingere fino ai boschi di Arte Sella, per vedere un’altra opera dello stesso artista: “Memoriale della luce che fu”, dove un oggetto ordinario come un tubo al neon, viene utilizzato con l’intento di dare vita a qualcosa di magico: come accade nelle fiabe, l’ordinario può diventare straordinario. Artesella / KRIŠTOF KINTERA / MEMORIALE DELLA LUCE CHE FU

Angela Bigi, Redazione Ecopolis

KRIŠTOF KINTERA (1973) è un artista ceco mixed media il cui lavoro, acclamato a livello internazionale, deriva dalla fusione di belle arti, performance e scenografia. Il suo modo – spesso caustico – di osservare, interagire ed esprimere una critica sociale permea il suo lavoro, in cui gli oggetti di uso comune sono abilmente modificati. È il fondatore di Jednotka, un ensemble di teatro sperimentale, e l’autore del concept del festival annuale 4+4 dny v pohybu. Negli ultimi tre decenni ha esposto i suoi lavori in tutto il mondo, soprattutto in Europa e negli Stati Uniti.  https://www.kristofkintera.com/