Licenziato dal Comune di Padova uno strumento tecnico, ma soprattutto uno strumento di partecipazione necessario
Il 9 dicembre scorso il Settore Verde del Comune di Padova ha approvato le Linee guida per le perizie sugli alberi in ambiente urbano. Un documento tecnico elaborato dopo la vicenda del cedro di San Leopoldo di Piazzale Santa Croce, salvato dopo la presentazione di una controperizia sulla stabilità della pianta da parte di un gruppo di cittadini.
Queste linee guida, se da un lato mettono limiti e paletti alla presentazione di controperizie sugli alberi destinati all’abbattimento per motivi di sicurezza, dall’altro rappresentano un’importante apertura al confronto con la cittadinanza, offrendo l’occasione di avvicinare le diverse posizioni o quantomeno di aumentare il dialogo su un tema tanto importante e sentito come quello degli alberi in città. Le linee guida sulle contro-perizie, infatti, regolano uno strumento di partecipazione che consente di approfondire il da farsi confrontandosi su dati tecnici che aiutino a comprendere meglio la situazione e le possibilità di intervento.
Le controperizie permettono un approfondimento su piante particolarmente significative e possono aiutare ad individuare eventuali interventi meno drastici dell’abbattimento che permettano di allungare la vita alla pianta, come è stato nel caso del cedro di S. Leopoldo per il quale è stato disposto l’alleggerimento dei rami e un monitoraggio annuale. Oppure potranno fugare almeno in parte i dubbi di chi contesta l’abbattimento, confermando i problemi di stabilità dell’albero già evidenziati con la prima perizia effettuata dal professionista incaricato dal Comune.
Non rappresentano certo il punto di arrivo nel coinvolgimento della comunità nella gestione del patrimonio arboreo ma sono uno strumento che integra quanto previsto dalla città di Padova nei decenni scorsi. Era infatti il lontano giugno del 2006 quando il Consiglio Comunale deliberò di dare notizia con almeno 30 giorni di anticipo degli abbattimenti di alberi, con l’indicazione del motivo dell’abbattimento e prescrivendo la verifica di eventuali osservazioni presentate da cittadini, associazioni, comitati per un’eventuale rivalutazione della scelta presa. Una previsione che rimase perlopiù sulla carta per oltre un decennio, fino a quando nel 2017 non venne rilanciata dalla mobilitazione di associazioni e comitati. Negli anni successivi è stata progressivamente applicata ed aggiornata, fino alle linee guida sulle perizie pubblicate ora dal Comune al fine di “garantire informazione, comunicazione e partecipazione ampia, puntuale e inclusiva”.
Ci sembra la giusta direzione.
Ulteriori passi in avanti possono ora essere realizzati facendole conoscere maggiormente, spiegandone i contenuti e aumentando le possibilità di presentare proposte che facilitino la partecipazione, non solo sul tema degli abbattimenti per motivi di sicurezza ma sulla gestione del patrimonio arboreo cittadino in generale.
Legambiente Padova

