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2si acquaArrivano i rimborsi di APS, frutto di più di un anno di volantinaggi, assemblee pubbliche, presidi etc., del Comitato Si per l’Acqua Bene Comune di Padova. Stiamo parlando dei risultati ottenuti in merito alla “truffa della mancata depurazione delle acque reflue”, nocciolo della conferenza stampa tenuta sabato 25 ottobre […]. Tra bandiere e banchetto, faceva bella mostra di sé un coloratissimo assegno formato “papiro”. “Grazie alla mobilitazione del Comitato siamo riusciti ad ottenere che AcegasApsAmga rimborsasse senza necessità di produrre istanza (c.d. rimborso “automatico”). Abbiamo anche ottenuto che gli importi fossero per 10 anni e non per 5 […]; infine, che ad ogni assegno corrispondesse una distinta, con il calcolo delle somme restituite”. La vicenda è nata dal D.M. 30 del settembre 2009 e dalla sentenza 335/2008 della Corte costituzionale […], la quale chiama pesantemente in causa ACEGAS-APS, che per anni ha continuato a riscuotere i canoni di fognatura e/o depurazione “dimenticandosi” di fornire i relativi servizi. I rimborsi per mancato servizio avrebbero dovuto concludersi entro il 30 settembre 2014. […] Sono migliaia i rimborsati.

Dopo una prima pubblicazione degli aventi diritto, gli elenchi risultano ancora incompleti, contraddittori e di difficile consultazione: ai numeri di contratto corrispondono codici incomprensibili, utenze che compaiono e scompaiono. Risultato: molti cittadini si vedono ancora addebitati il servizio fognatura e depurazione. Si è almeno riusciti a cambiare la decisione iniziale di escludere dal rimborso “automatico” le utenze non allacciate alla pubblica fognatura, alla luce dell’impegno assunto dal gestore e dall’ente di Bacino di recapitare la relativa istanza direttamente all’indirizzo degli interessati. Ad AcegasApsAmga il Comitato contesta non solo gli inadempimenti di cui sopra, ma soprattutto la mancata esecuzione delle opere di fognatura e depurazione e gli utili realizzati e distribuiti. Possibile che non vi sia nessuna forma di responsabilità per gli amministratori dell’azienda?

La conferenza stampa è stata un’occasione per rilanciare la battaglia contro il gestore AcegasAps, l’AEEGSI (l’Authority dell’energia elettrica) e il nuovo metodo tariffario, che ha reinserito il profitto in tariffa. Parliamo della Campagna di Obbedienza Civile (autoriduzione della bolletta dell’acqua dalla componente di profitto eliminata dal 2° quesito referendario). La Campagna presenta elementi di contiguità con la truffa della mancata depurazione: la persistenza in bolletta del profitto nonostante e contro la normativa referendaria, esattamente come la riscossione del canone di depurazione a carico di chi non ha usufruito del servizio, sempre contro la normativa in vigore. Sono espressione dell’arroganza di chi si sente in diritto di arricchirsi senza giusta causa sulla pelle di cittadini inermi. […]

Durante la conferenza sono stati fatti riferimenti alla questione che oggi preoccupa di più: il disegno neo conservatore del Governo che, in spregio ai referendum, intende consegnare al grande capitale finanziario tutto il comparto dei servizi pubblici locali. Con l’occasione della Legge di stabilità, AcegasApsAmga prova a eludere ancora una volta il risultato referendario, stornando dagli importi rimborsati per la mancata depurazione tutte le quote di autoriduzione pregresse. Scontata la reazione del Comitato: “le detrarremo puntualmente dalla prossima bolletta; la nostra battaglia continua, perchè… si scrive acqua, si legge democrazia!”. Ma, intanto, godiamoci questa vittoria.

Alessandro Punzo

2 Responses to “APS-ACEGAS rimborsa i padovani per mancato servizio”

  1. Luciano Fiorotto ha detto:

    Non avevo mai seguito la questione in precedenza e, quindi, potrei interpretare male quanto contenuto in queste pagine ed in quelle di ACEGAS/APS.
    Abitando in una via dell’estrema periferia di Padova (dove non esiste la rete fognaria) mi ritrovo nell’elenco delle “utenze servite da impianti di depurazione attivi” e non trovo la via tra quelle ‘non allacciate alla pubblica fognatura’. E’ possibile?
    Al di là del rimborso, io scarico direttamente nel fosso (gestito dal Consorzio di Bonifica) dopo aver ossigenato le acque nere all’interno della fossa biologica con l’uso di una pompa soffiante.
    Come va considerata quindi la mia posizione?

  2. Gianni Sbrogiò ha detto:

    Ti consiglio di venire all’assemblea convocata dal comitato per giovedì 27 novembre ore 20,30 presso la sala parrochiale Via S. Martino, 26 – Voltabrusegana e ne scoprirai delle belle. Ti aspettiamo e passa parola.
    Gianni
    del comitato Prov. Padovano Acqua Bene Comune

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