RIDISEGNARE L’IDENTITÀ FLUVIALE A SELVAZZANO

“AmbientAzioni Cinema” per parlare di acqua attraverso la settima musa con registi ed esperti

 

 

AmbientAzioni Cinema” è il cineforum organizzato dal Comune di Selvazzano Dentro in collaborazione con il Circolo Legambiente Selvazzano I ponti e la selva, nell’ambito del progetto “Percorsi di rigenerazione a Villa Cesarotti: tra storia e comunità”. Tre appuntamenti imperdibili.

5 marzo, In cammino per l’acqua. Dal Vanoi a Venezia, saranno presenti in sala: Mirco Corato, Associazione EQuiStiamo, tra i promotori del cammino, e Giustino Mezzalira, Presidente Associazione Acqua Agricoltura Ambiente.

In cammino per l’acqua” racconta l’esperienza del cammino dal Vanoi a Venezia seguendo il corso dei fiumi, una marcia lunga 200 chilometri che unisce scienza, attivismo e testimonianza. Un gruppo di studiosi, abitanti e testimoni si mette in cammino lungo i torrenti Vanoi e Cismon, seguendo il corso del fiume Brenta fino alla laguna di Venezia. Otto giorni di viaggio per ascoltare il respiro dell’acqua, dare voce agli ultimi luoghi incontaminati e portare alla Regione Veneto le firme raccolte contro la costruzione di una diga in Val Cortella, una delle ultime valli selvagge delle Alpi. Attraverso interviste e incontri, il film racconta la lotta di una comunità itinerante che si fa portavoce di un ecosistema minacciato, dando spazio non solo agli esseri umani, ma anche ai senza voce: le nuove generazioni, le specie non umane, il fiume stesso. Il docufilm è stato realizzato attraverso una campagna di crowdfunding con la partecipazione di oltre 300 tra persone e organizzazioni. EQuiStiamo APS e il Comitato per la difesa del torrente hanno ricevuto il riconoscimento BANDIERA VERDE 2025 di Legambiente, per l’impegno nella sensibilizzazione e nella mobilitazione delle comunità locali sulla tutela delle risorse idriche, promuovendo alternative sostenibili alle dighe e un’alleanza tra territori montani e di pianura. Link trailer: https://vimeo.com/1083796933?fl=pl&fe=sh

19 marzo, film-concerto A PIEDI NUDI NELLA TERRA. Un viaggio a passo lento in cerca di una vita sostenibile, con Alessandro Scillitani – regia, musiche e canzoni, Marco Macchi – piano.

Da dove sono cominciati i cambiamenti climatici? L’espansione industriale del dopoguerra, con l’abbandono dei territori e il mito del boom economico, sono i primi indiziati come responsabili di quanto oggi sta accadendo, ma siamo davvero noi i colpevoli? Un viaggio che si spinge nei territori artici e poi tra vie romane e lungo i fiumi, coinvolgendo Paolo Rumiz, Franco Arminio, Giacomo De Stefano, Giovanna Marini, Alessandro Anderloni, Grazia Francescato, Riccardo Carnovalini, Marco Ciriello. Un viaggio a passo lento tra luoghi straordinari, dalla Norvegia alla laguna veneta, dalle rovine di antiche città romane ai dedali del Delta del Po, alla scoperta di territori talvolta vicini talvolta lontanissimi, per riscoprire il nostro rapporto con l’ambiente e il paesaggio. Paride Allegri negli anni 60 piantava alberi, Giacomo De Stefano si muove con le barche e sulla neve alla ricerca di chi si prende cura della Terra. Riccardo Carnovalini attraversa a piedi i luoghi per scoprirne la vera essenza. Come faremo a prenderci cura di noi stessi, in un’epoca in cui abbiamo affidato alle macchine il nostro stesso destino? Il tutto intrecciato con canti e voce narrante di Alessandro Scillitani, Marco Macchi al pianoforte. https://www.youtube.com/watch?v=OXkRxLg_BNU

2 aprile I COLORI DEL SILENZIO, presenti in sala: Fabio Tullio, presidente del circolo Legambiente Treviso; i protagonisti Mara e Omar, soci Legambiente Treviso; in collegamento gli autori.

Due giovani fratelli, Omar e Mara, hanno un sogno: intraprendere un’attività agricola nei pressi del fiume dove hanno trascorso la loro infanzia. Così, dopo aver concluso gli studi universitari, hanno acquistato una vecchia cascina nelle campagne trevigiane con l’intenzione di restaurarla, costruire una famiglia e vivere lì. Siamo in Veneto, alle sponde del fiume di risorgiva più lungo d’Europa, il Sile. Lungo 95 km, attraversa la città di Treviso e la sua foce arriva fino alla Laguna di Venezia. Il film segue la ristrutturazione della casa da parte dei due fratelli che guardano con positività al futuro del fiume e desiderano fortemente abitare quel luogo rispettando l’equilibrio dell’ecosistema, portandoli a riflettere su se stessi e sul proprio legame con il territorio, che offre ancora una fonte di benessere lontano dalla città. Al racconto dei due giovani si intrecciano altre tre storie, che descrivono il drammatico cambiamento del paesaggio e i conseguenti danni ambientali facendo emergere il ritratto di un corso d’acqua ormai inquinato, abbandonato all’incuria e ridotto a mero sfondo di attività quotidiane e turistiche, come passeggiare o pescare, e a luogo di svago frequentato da individui inconsapevoli del valore intrinseco del paesaggio. Un piccolo viaggio che inizia dal fango della sorgente, attraversando un paesaggio apparentemente monotono, ma sempre diverso con i suoi colori cangianti che virano dal verde all’azzurro, esplorando le viscere del fiume che lungo la “restera” (un percorso ciclopedonale che segue il corso del fiume) percorre un cimitero di relitti di imbarcazioni abbandonate che affiorano tra le erbe palustri e i canneti, per poi giungere fino alla foce, il mare della Laguna. Un percorso nella Natura che spinge tutti i personaggi, in un racconto che si fa corale, a chiedere a se stessi: si può ancora riprogettare il futuro del fiume e ritrovare l’equilibrio interrotto tra uomo e natura? Link trailer: https://vimeo.com/926326097?fl=pl&fe=sh

Appuntamento al Centro Civico F. Presca, Selvazzano Dentro, 20:45, ingresso gratuito.

Redazione Ecopolis