Legambiente partecipa sabato a Roma alla manifestazione “No Kings Italia, contro i re e le loro guerre” e lunedì sera a Padova al corteo in silenzio e al buio
Lunedì 30 marzo, è promossa una mobilitazione per la Pace, organizzata dal coordinamento di associazioni Uniti per la pace Padova, dall’università di Padova, dal Centro di ateneo per i diritti umani Antonio Papisca e patrocinata dal comune di Padova. Sarà una manifestazione in silenzio ed al buio perché verrà spenta l’illuminazione cittadina delle strade lungo il percorso. Gli slogan faranno riferimento al diritto internazionale, all’autodeterminazione dei Popoli, alla contrarietà alla guerra e al riarmo. Il ritrovo è alle 20:15 davanti a Palazzo Moroni, sede del Comune di Padova, e qui la manifestazione si concluderà con un intervento di Benedetto Zaccaria, professore di relazioni internazionali a Scienze politiche. L’invito è di esserci in tante e tanti.
Legambiente sarà presente alla manifestazione No Kings Italia, contro i re e le loro guerre, che si terrà sabato 28 marzo a Roma, in contemporanea con altre capitali del mondo, portando le istanze in difesa dell’ambiente e dei diritti umani, dietro allo striscione “Più rinnovabili più pace”.
«Questi ultimi mesi hanno visto un intensificarsi dell’impegno della nostra associazione a livello nazionale e territoriale, per chiedere la fine dei conflitti, il ripristino del diritto internazionale, il protagonismo dell’ONU, l’autodeterminazione dei popoli e dei valori democratici. Accanto a questo, abbiamo continuato a lavorare per costruire quelle relazioni economiche e sociali improntate alla giustizia climatica, sintetizzando nello slogan “più rinnovabili più pace” la necessità di affrancarsi dalle fonti fossili. Esse, come è evidente, sono spesso alla base delle tensioni geopolitiche che sfociano in terribili conflitti e sono da ostacolo al raggiungimento del diritto di accedere all’energia per tutti e alla promozione dell’autonomia energetica, a partire da un Paese, come il nostro, che può godere grazie, al vento e al sole, di una produzione energetica pulita, giusta e pacifica.
Siamo dentro a una guerra mondiale a pezzi, come disse Papa Francesco, dove la mappa dei conflitti si sovrappone a quella degli interessi legati al controllo delle fonti fossili, delle materie prime critiche e delle risorse idriche come sta accadendo ad esempio in Iran, Venezuela, Ucraina e in molte altre aree del pianeta – 56 in tutto i conflitti attivi, il numero più alto dopo la Seconda Guerra Mondiale – , e a quella del perpetrarsi della sopraffazione armata dei più forti sui più deboli, come quella che continua da decenni in Palestina, dove a gennaio una delegazione di nostri volontari ha preso parte a una study visit su diritti umani e giustizia climatica.
Assistiamo a tutto questo senza vedere accolti gli appelli che da tempo facciamo insieme alle altre organizzazioni che fanno parte di Rete Pace e Disarmo e di altri network internazionali: si arresti questa corsa al riarmo, a partire da quello nucleare, e si ridia spazio alla cooperazione, alla diplomazia, e al diritto internazionale, si converta l’aumento della spesa in armamenti a favore di un investimento strategico in campo ambientale e sociale. Anche l’Italia, in questa corsa al riarmo gioca purtroppo un ruolo importante.
Per ribadire tutto questo, come associazione aderiamo alla manifestazione nazionale No Kings in Italia contro i re e le loro guerre, che si terrà sabato 28 marzo a Roma, in contemporanea con altre capitali del mondo. La sera prima, venerdì 27 marzo, si svolgerà sempre a Roma, presso la Città dell’altra economia, il concerto gratuito Together, a cui hanno già aderito molti artisti…» continua a leggere qui .
Redazione Ecopolis
