Fatti e misfatti. Dalla presenza della ‘ndrangheta al sequestro di miele “biologico”, dalla pratica del caporalato alla merce contraffatta
Di seguito il Rapporto sulla Legalità della CGIL Veneto di settembre con “un occhio di riguardo” su Padova:
Bloccate 4 aziende legate alla ‘ndrangheta a Padova. Il prefetto di Padova, Giuseppe Forlenza, il 19 settembre 2025 ha firmato 4 interdittive, nell’ambito di una vasta operazione di esplorazione del tessuto economico locale, per colpire e tagliare i finanziamenti alle imprese della criminalità organizzata. L’azione colpisce 4 aziende attive anche in altre province del Nord Italia nei settori dei trasporti e costruzioni, tutte riconducibili ad un prestanome vicino alla potente ‘ndrina calabrese Grande Aracri di Crotone. Dall’indagine è emerso che il soggetto aveva spostato nel padovano i propri affari per aggirare i precedenti provvedimenti cautelari e di repressione del crimine con un abile sistema di camouflage (apertura di sedi di comodo e il ricorso a soggetti compiacenti trovati nel territorio), continuando ad utilizzare mezzi e maestranze di sempre mantenendo così inalterati i legami con la cosca.
Chiesto il processo a Padova per i vertici della cooperativa Solidalia. Il sostituto procuratore di Padova, Benedetto Roberti, al termine delle indagini sulla cooperativa Solidalia di Vigonza, ha chiesto il processo per i 3 indagati con le accuse di favoreggiamento dell’immigrazione, caporalato, estorsione, e sfruttamento di 20 lavoratori stranieri (vedi news 3.6. rapporto di legalità febbraio 2024). L’accusa ha ricostruito che tra il 2023 e 2024 sarebbero stati impiegati almeno 20 lavoratori stranieri irregolari, o in attesa del rilascio del permesso di soggiorno, in deroga alle autorizzazioni sull’accoglienza straordinaria. Per alcuni lavoratori non ci sarebbe stata retribuzione, se non la prospettiva di continuare a beneficiare dell’ospitalità all’interno delle strutture e del supporto nella compilazione dei documenti per l’Ufficio Immigrazione. Le indagini sono state condotte dall’Ispettorato del lavoro e dalla Squadra mobile di Padova la quale ha riportato che i lavoratori operavano senza formazione professionale, senza conoscere la lingua, senza DPI. Il principale indagato è Paolo Tosato, legale rappresentante di Solidalia nel 2023, poi ci sono Davide Costa, socio e dipendente delle “Le Orme”, e Tommaso Toffalini. Solidalia è ora in liquidazione coatta, dopo il sequestro preventivo della cooperativa risalente a febbraio 2024. Il fascicolo è ora al vaglio del GIP Domenica Gambardella e la decisione è attesa per l’udienza del 13 gennaio 2026.
Blitz della Guardia di Finanza a Padova, sequestrati 156mila articoli per la scuola. La Guardia di Finanza di Padova, nel corso di 2 operazioni distinte (agosto e settembre 2025) effettuate in zona industriale, ha sequestrato 156mila articoli (penne, matite, evidenziatori, pennarelli, correttori, temperamatite, nastri adesivi, ecc.) risultati non conformi alle norme e prescrizioni in materia di sicurezza e con il simbolo CE contraffatto. La merce è stata sequestrata ed è stato denunciato il titolare della società, infine è stata elevata una sanzione da 30mila euro. Sono in corso ulteriori accertamenti sul materiale sequestrato per stabilire qualità e composizione dei materiali utilizzati, con possibile verbale sulla pericolosità ambientale e per la salute umana di uso di sostanze tossico-nocive.
Sequestrati oltre 7 quintali di miele “biologico” a Verona. I Carabinieri del nucleo tutela alimentare di Verona e Firenze hanno svolto una meticolosa indagine a tutela del “made in Italy”, denunciando un produttore veronese e la segretaria rumena in Procura a Verona per frode in commercio e introduzione nello Stato di prodotto con segni falsi. Si tratta di miele importato dalla Romania che pare venisse spacciato come biologico con certificazione falsa. Le indagini hanno scoperto che tra il 2024 e 2025 sono state commercializzate 2,8 tonnellate di miele falso “biologico”. Sono stati sequestrati 750 chili di miele falsificato con l’etichetta di AGRECO (la società nazionale rumena di controllo del biologico). Lungo l’elenco di reati penali e amministrativi contestati alla coppia denunciata. La segnalazione dei fatti contestati è stata inviata alle autorità rumene.
Tratto dal Rapporto mensile sulla legalità in Veneto redatto da Ilario Simonaggio, responsabile Osservatorio Legalità CGIL Veneto. Per chi volesse leggere la versione completa, il Rapporto sulla legalità è pubblicato sul portale della CGIL Veneto, nell’Osservatorio sulla Legalità del Consiglio Regionale Veneto nonché sul sito dei quotidiani NEM nello spazio riservato agli abbonati. Fonte del Rapporto sono i media locali e le ordinanze di custodia nei casi di associazioni criminali.
Redazione Ecopolis
