Elettrodotto Terna Dolo-Camin … per fortuna falsa partenza !

elettrodottoAvevamo detto sin da subito, oltre un anno fa,  purtroppo inascoltati, che il progetto aereo “fotocopia” presentato da Terna per l’elettrodotto Camin-Dolo in sostituzione del precedente (bocciato nel 2013 dal Consiglio di Stato e della mobilitazione di molti cittadini) non avrebbe portato alcun miglioramento concreto per i nostri territori, anzi.

Il rischio di uno scempio ambientale di dimensioni enormi è attualissimo. È un bene che la Regione finalmente abbia deciso di opporsi a Terna con una forte presa di posizione istituzionale. Questo è il commento espresso dal circolo Legambiente di Saonara e Vigonovo, dopo l’approvazione unanime, da parte della Regione, di una mozione che la impegna ad ottenere un progetto alternativo che preveda l’interramento delle linee elettriche.

La decisione della Regione premia il paziente e lungo lavoro svolto dall’associazione nel raccogliere e rendere pubblici dati ed informazioni, nell’incontrare e sensibilizzare i Sindaci dei Comuni interessati dal progetto ed, infine, nel riunirli attorno ad una richiesta unanime di salvaguardia del loro territorio, che evitasse lo scempio ambientale e paesaggistico della futura Idrovia Padova -mare e della vicina Riviera del Brenta.  Grazie alla pressione dei Sindaci, la Regione Veneto ha scelto di “mettersi di traverso”, opponendosi a questo progetto mediante gli strumenti istituzionali a propria disposizione.

Ora ci si augura che tutte le forze politiche che compongono il consiglio regionale difendano e portino avanti con coerenza e determinazione questa importante presa di posizione nei confronti del governo nazionale: ormai è chiaro a tutti che l’unico elettrodotto che può essere realizzato, se realmente necessario, deve essere interrato, realizzato con le migliori tecnologie esistenti e sviluppato sin dalla sua progettazione con le dovute attenzioni e compensazioni ambientali.”

Anche Luigi Lazzaro, presidente di Legambiente Veneto esprime piena approvazione per la netta presa di posizione, con la quale l’Assessore Marcato ed il Consiglio regionale sostanzialmente chiedono a Terna di buttare il lavoro svolto finora per ideare un nuovo progetto che tenga conto delle esigenze del territorio e degli obiettivi strategici.

L’obiettivo strategico, anzi prioritario, per Legambiente è il “corridoio ecologico” destinato ad accogliere un grande parco fluviale lungo il corso dell’Idrovia Padova-Mare – ora in fase di progetto preliminare – e a restituire così identità ad un territorio già così fortemente segnato, in un’ottica di sviluppo ambientalmente sostenibile e moderno.

Si richiede alla Regione di mettere nero su bianco queste priorità, avviando un dialogo con il territorio al fine di evitare inutili futuri nuovi contenziosi. Si definiscano indirizzi che non compromettano in modo irreversibile quest’area, per la quale chiediamo a gran voce un destino ben diverso da quello perseguito fino ad oggi da chiunque abbia governato a livello regionale e nazionale.

Ora è indispensabile eliminare dai piani di pianificazione paesaggistica e territoriale i progetti su “Asse Plurimodale” (ovvero una discarica di infrastrutture dove infilare ogni genere di opera) e autostrada “Camionabile” previsti lungo la futura Idrovia. Chiediamo che sia inserito nel Piano Paesaggistico Regionale, in via di elaborazione, e nel PTRC (Piano Territoriale Regionale di Coordinamento) un vincolo di tutela ambientale sull’Idrovia e sulle aree adiacenti, nell’interesse delle popolazioni che vi risiedono.

Ai Sindaci ed ai Consiglieri regionali a cui rinnoviamo questo appello diciamo: è il momento giusto, non aspettiamo che sia troppo tardi.

Giorgio Martellato, presidente del circolo legambiente “La Sarmazza” di Saonara e Vigonovo